Il vino è un grande pericolo specie perché non porta a galla la verità. Tutt’altro che la verità anzi: rivela dell’individuo specialmente la storia passata e dimenticata e non la sua attuale volontà; getta capricciosamente alla luce anche tutte le ideuccie con le quali in epoca piú o meno recente ci si baloccò e che si è dimenticate; trascura le cancellature e legge tutto quello ch’è ancora percettibile nel nostro cuore. E si sa che non v’è modo di cancellarvi niente tanto radicalmente, come si fa di un giro errato su di una cambiale. Tutta la nostra storia vi è sempre leggibile e il vino la grida, trascurando quello che poi la vita vi aggiunse.
La coscienza di Zeno. Svevo (via palettinelcuore)














