Andrò via, di nuovo. Cercherò di cambiare di nuovo vita. Ma ciò che mi uccide è che non riesco a dimenticarti e a perdonarmi. Mi dispiace. Non ho la forza di voltare pagina perché dovrei cambiare libro dopo te.
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@laragazzafantasma
Andrò via, di nuovo. Cercherò di cambiare di nuovo vita. Ma ciò che mi uccide è che non riesco a dimenticarti e a perdonarmi. Mi dispiace. Non ho la forza di voltare pagina perché dovrei cambiare libro dopo te.
Beati tutti quelli al mattino si svegliano con la persona che amano al proprio fianco.
questionedichilometri. (via e-soloquestionedichilometri)
Ho avuto questa fortuna per due anni, due meravigliosi anni.
Ma spiegatemi, vi prego, come un amore può finire. Come si fa a tornare estranei dopo aver condiviso tutto? Dopo aver permesso ai cuori di toccarsi, alle mani di intrecciarsi... Dopo aver permesso a quella persona di entrare e stravolgere la nostra vita. Dopo aver fatto piani e cambiato i propri, dopo aver pensato per due. Come può un amore finire? Come puoi guardare una persona e non pensare che un tempo ti abbracciava e non volevi facesse altro. Quella persona sa tutti i tuoi segreti, ti ha visto l'anima e poi diventa un fantasma ed è come se le guardassi attraverso.
Le cose le lasci andare per tantissimi motivi, non soltanto perché un sentimento muore, le lasci andare per la tua inadeguatezza, per codardia. Le lasci andare per insicurezza, per paura di rischiare ancora, o per non affrontare la fatica che comporta lo scendere a compromessi con la parte più rigida di noi. Ma il primo torto lo fai a te stesso. Nel momento in cui scegli di non dare, togli essenzialmente amore a te, ancor prima che alla persona da cui ti allontani. Accade di capire come sarebbe andata la corsa quando ha vinto qualcun altro, perchè te ne sei andato via prima della fine. Questo è il rimpianto più grande che un uomo possa avere nella vita. Capire di non aver partecipato alla corsa per la sua felicità, di essersi arreso prima del traguardo. Accorgersi che la forza nelle gambe c'era e c'è ancora, ma da sola non può nulla senza quella della mente.
Massimo Bisotti (via sturmunddrangitalia)
Ad un certo punto bisogna saper andar via. Io sono il tipo che vuol sempre restare fino all’ultimo, fino a che la festa non è finita, finché c’è vita c’è speranza, fino a che non mi dici chiaramente che è ora di andare. Invece dovrei imparare a sparire, a un certo punto, perché tanto alle persone piace sentire la mancanza di qualcuno, più della sua presenza. Fanno così: dicono che vorrebbero qualcuno che non se ne vada mai, poi lo trovano e sai a chi pensano? A chi non c’è.
Charles Bukowski. (via no-one-tells-me-who-i-love)
In certi momenti, ti mancherà, così tanto che sentirai un buco nello stomaco, profondo come un silenzio incolmabile, in altri tempi, ti riempirai di parole consolatorie, e ti dirai, “è meglio così.
M. Bisotti (via stringerci)
Le avevano chiesto di lui. Ne stava parlando sorridendo mentre raccontava quanto belli fossero. Tutt'ad un tratto mentre rideva la voce diventò rauca, gli occhi le si riempirono di lacrime ed una cominciò a scenderle sulla guancia. Le domandarono cosa avesse e fu qui che il sorriso si spense e cominciò a piangere.
tiamoancora-epersempre (via tiamoancora-epersempre)
Mandate anche voi un messaggio al 45500 per donare 2 euro. Possiamo fare di più che lamentarci.
«Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida scorta per avventura tra le pietraie d’un greto, esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi; e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano, se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua, vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua e recano il loro soffrire con sé come un talismano.
Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma, e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia schietto come la cima di una giovane palma…»
– Eugenio Montale, Ripenso il tuo sorriso / Ossi di seppia
«Verrà la morte e avrà i tuoi occhi - questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola un grido taciuto, un silenzio. Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso. Scenderemo nel gorgo muti.»
– Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi / 22 marzo 1950
«Accade che le affinità d'anima non giungano ai gesti e alle parole ma rimangano effuse come un magnetismo. È raro ma accade. Può darsi che sia vera soltanto la lontananza, vero l'oblio, vera la foglia secca più del fresco germoglio. Tanto e altro può darsi o dirsi. Comprendo la tua caparbia volontà di essere sempre assente perché solo così si manifesta la tua magia. Innumeri le astuzie che intendo. Insisto nel ricercarti nel fuscello e mai nell'albero spiegato, mai nel pieno, sempre nel vuoto: in quello che anche al trapano resiste. Era o non era la volontà dei numi che presidiano il tuo lontano focolare, strani multiformi multanimi animali domestici; fors'era così come mi pareva o non era. Ignoro se la mia inesistenza appaga il tuo destino, se la tua colma il mio che ne trabocca, se l'innocenza è una colpa oppure si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me, di te tutto conosco, tutto ignoro.»
– Eugenio Montale, Ex voto / da Satura II
Un amore si nutre di piccoli punti di contatto.
Ennio Flaiano / appunto del 23 aprile ‘65 dal Diario degli errori
Ora vi prego smettete per un secondo di pensare a quelle cazzate quali "OMMIODDIO TENDOPOLI, NO ALBERGHI E 35 EURO AL MESE COME GLI IMMIGRATI"o a cose tipo "TUTTA COLPA DI RENZI". Pensate solo per un attimo a chi ha visto la propria vita distrutta, chi ha perso le persone che amava, chi le sta perdendo in una sala d'ospedale. Pensate a chi ha visto la propria casa crollare, tutta una vita ridotta LETTERALMENTE in macerie. Quindi levatevi quella merda dal cervello per un secondo, smettetela di pensare che sarebbe meglio in un hotel 5 stelle o cazzate del genere. Quelle persone vorrebbero solamente svegliarsi e sapere che è un incubo, svegliarsi nel loro letto.
Così eri: anche sul ciglio del crepaccio, dolcezza e orrore in una sola musica.
Montale.
Tu che non sai e splendi di tanta poesia.
Pavese.
Doc, la disturbo per chiederle un favore: l'AVIS di Rieti ha esplicitamente chiesto di donare sangue per poter aiutare i terremotati facebook(.)com/avisprovinciale(.)rieti/?fref=nf&pnref=story . Potrebbe, per favore, diffondere il messaggio? Purtroppo, l'entità dei danni del terremoto è assai più alta di quanto sembrasse all'inizio, compreso il numero e la gravità dei feriti. Più gente sa che può donare meglio è. Grazie in anticipo.
Ovvio che io la faccia subito e chiedo pure un gentile reblog
https://www.facebook.com/avisprovinciale.rieti/
Inoltre chiedo a chi è della zona qualche info su come sta andando.
Sciame sismico tra Rieti e Perugia, col terremoto peggiore di magnitudo 6. Spero stiate tutti bene.
Mi allaccio. Tesori state tutti bene?
Reblog, per chi può ad Amatrice e nei comuni colpiti può esserci bisogno di sangue ed aiuti, informatevi!
Dalle 8 alle 11, all'ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale.