Lettera a cuore aperto a coloro che “governano” questa povera Italia.
Sono una ragazza di 25 anni, lavoro e vivo ancora con i miei genitori.
Scrivo questa lettera perché dopo quasi due anni di pandemia e di crisi economica in peggioramento, sono stanca di vivere ogni giorno con rabbia e frustrazione.
Spero di parlare a nome di molti giovani come me che lavorano e/o studiano e che vorrebbero un futuro come lo sognano.
Non avete diritto di definirci bamboccioni e mammoni, dal momento che ci state togliendo tutto, il costo della vita aumenta sempre di più e costruirsi un futuro sta diventato impossibile.
Io vi chiedo: pensate a noi giovani ogni tanto? O pensate solo alle pensioni? Ai cittadini italiani ci pensate?
Ho sentito uno di voi dire in tv che bisogna alzare l’età pensionabile perché non si fanno più figli e quindi devono lavorare di più i vecchi. Ma con che coraggio? Con che coraggio?
Non ci date la possibilità di lavorare, di investire nel nostro futuro, come possiamo fare figli che non sappiamo domani come sarà? Senza giovani non c’è futuro, senza figli non c’è futuro, pensateci. E senza motivazione non c’è futuro.
Penso a quando ero bambina, all’età scolastica che ricordo, quanta fatica a scuola, ma anche quanti bei ricordi .. penso ai bambini di adesso che non possono giocare a nascondino a ricreazione, non possono creare vere amicizie, che alla fine sono quelle che ti aiutano a vivere meglio quei momenti, che devono stare davanti al Pc per ore e niente cinema, niente amici, niente centro ricreativo, a malapena possono fare sport.. a loro ci pensate? Come stanno crescendo? Che persone saranno da adulti?
Io sogno una famiglia, sogno una casa, gli amici a ridere fino a tardi davanti ad un bicchiere di vino.
Ecco, io non vorrei rimanesse un sogno.









