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occasionally subtle
Interview Vampire Daily
Noah Kahan

Origami Around

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Love Begins

❣ Chile in a Photography ❣

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Lint Roller? I Barely Know Her
Cookie Run:Kingdom Official!
Claire Keane
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titsay
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@margheritadolcevita
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by someone else
Alfonso Brezmes, Strumenti di misura (tratto da Quando non ci sono)
apro gli occhi e sei già in piedi. sento odore di caffè, fa già caldo. il primo pensiero compiuto che mi arriva nel frattempo che emergo dal sonno è qualcosa sull’abbandono, tanto per cambiare. mi chiedo come sia possibile avere questa psicosi, considerando che, almeno in proforma, nessuno mi ha mai effettivamente abbandonata. è una paura che viene prima che accada, la chiamerei ossessione, poiché mi fa vivere male tutte le cose che potrei semplicemente godermi nella loro semplice essenza, brevità, concretezza. le cose vere finiscono. e le cose vere sono anche bellissime, forse proprio perché finiscono. ed io questa cosa non la posso sopportare, mi fa del male fisico. l’estate scorsa ho comprato un libro di osho sotto consiglio della dottoressa, “con te e senza di te”, pensando mi guarisse dal morbo dell’attaccamento. ovviamente mai aperto, ancora morbosa.
ti guardo mentre ti rivesti, rispondi al telefono per un appuntamento di lavoro, mi sembri risoluto e pronto per l’ennesimo bus che ti porterà in una casa lontana da me in cui non ci sono più io. ti faccio un video, mi piaci tanto, così tanto che ho voglia di rivederti, che ho voglia di momenti normali, di giornate normali. ti stringo forte, ci vediamo presto, ancora un altro bacio. ciao.
ti trovo per caso, inserendo “canzone” nella barra di ricerca del mio telefono.
per colpa del tempo, ci ho messo qualche secondo a riconoscerti, poi ho sorriso ed ho sentito qualcosa scricchiolare.
da qualche parte.
oggi parlavo di te
te ne devi liberare
ti devi bastare
con te tutto appare
mi sono svegliata con gli occhi gonfi ed un cattivo presentimento.
sono in eterna attesa e mi perdo nel niente là fuori e qui dentro.
continuo a farmi distrarre da tutto
con la costante ansia di lasciare traccia
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"io che non sono più io io non mi fido di dio io tutto e io niente io stasera io sempre io con più niente di mio io e nient'altro che dio"
ma poi che buon sapore hanno quelle cose che sarebbero potute essere ma che poi non sono state? quando le riguardi negli occhi e sorridi sereno, lasciandoti attraversare, senza difenderti più
sono dall’altra parte
più o meno così, ma più meno che più
Let the light in
guardando vivere gli altri, ho paura di me
nel senso che mi spavento, io che credevo di possedere moltitudini, ciò che mi si spalanca in faccia è un vuoto agghiacciante di vita
resto lontana a guardare
bday camera roll ☀️
mi piace leggere a notte fonda
tutto tace
ed io...
vuoi vedere che stavolta imparo anch’io a stare da sola?
io voglio provare tanto