Le ragioni della speranza
Si è aperta ieri una nuova stagione di pallacanestro, una "nuova era" che comincia mettendosi alle spalle due avvenimenti che, per la loro gravità, avrebbero anche potuto definitivamente stordire il nostro movimento: la squadra finalista, e vincitrice di otto degli ultimi nove scudetti, è stata cancellata dalla geografia della pallacanestro professionistica, e uno tra i giocatori più rappresentativi delle ultime stagioni ha disertato con disonore il raduno della Nazionale.
Eppure siamo ancora qua. Con un'attenzione rinnovata da parte degli osservatori, e un interesse sicuramente acuito dal successo (a scoppio ritardato) della ricchissima Milano di Armani, nonché dal titolo di Belinelli oltreoceano.
Anche per quanto riguarda la nostra amarra collina canturina, siamo di fronte ad un nuovo inizio: società aperta e nuova, iniezione di entusiasmo (e contributi) popolari, nuovi progetti per il nuovo palazzetto, una squadra piena di scommesse.
Sulle scommesse saremo chiamati noi, come tifosi, a supportare con abbonamenti e pazienza il lavoro del nostro gruppo tecnico di vertice (Sacripanti e Della Fiori), sperando di continuare sulla strada intrapresa la scorsa stagione, correggendone, magari, il tragicissimo epilogo.
Le ragioni della speranza non mancano: Milano, senza Hackett, sarà più debole e vulnerabile; Sassari, Reggio Emilia, Venezia e Avellino devono ancora dimostrare tutto e, sicuramente, almeno una tra queste sarà tra i flop della stagione (personalmente spero Reggio, per ragioni epidermiche).
Pronti a combattere per una delle prime quattro posizioni, sempre nel gruppo di testa, e, credo, con la possibilità di migliorare ancora l'ottimo record dello scorso anno (20-10).
A garanzia di tutto questo e della nostra continuità ad alti livelli c'è la partecipazione all'Eurocup, competizione continentale ormai di altissimo livello (vedi Valencia-Kazan lo scorso anno...), la cui difficoltà ci obbliga ad avere una squadra quadrata, solida e performante.
Il mio pronostico lo faccio.
22 vittorie, 8 sconfitte. 44 punti.
Fatto affidamento sul "fattore Pianella" (cerchiamo di replicare la "perfect season" dello scorso anno!), considero la possibilità di perdere a Varese, Milano, Reggio Emilia, Caserta, Sassari, Venezia, Roma e Brindisi: campi oggettivamente ostici su cui un passo falso potrebbe essere perdonato.
Considerando che, spero, almeno 1-2 delle trasferte "pericolose" la si potrà portare a casa e, speriamo di no, 1-2 sconfitte in casa potrebbero anche starci... direi che potrebbe essere un pronostico ragionevolmente realistico.
Ciò che conta sarà evitare i passi falsi stupidi e abietti che un po' troppo spesso la scorsa stagione ci hanno afflitto e ci hanno pregiudicato di tirare fino alla fine la volata verso il primo posto di Milano.
Quindi concentrazione, determinazione, e forza.
Sarà ancora una grande Cantù!