"Le classi sono una creazione sociale, ma partono da un dato, dalla nascita di chi si trova in una situazione o in un’altra, dalla “sorte“: il caso non è necessariamente giustizia. Per alcuni può essere più facile occuparsi di storia antica in “casa“, ha a disposizione letture e strumenti, per altri è più complicato. Ed ecco il compito della scuola e del liceo: cercare di livellare le disuguaglianze, dare una base comune a tutti noi. (...) Vogliamo che i futuri italiani diventino adulti senza conoscere la nostra storia? Io sono sempre sorpresa del fatto che le persone non desiderino sapere da dove veniamo, cosa eravamo, quali sono stati i passaggi chiave, gli anni gloriosi e quelli bui. Non penso solo al Latino e al Greco, ma alle storie e alla Storia, che ha uno spazio irrisorio nei programmi e che dovrebbe essere molto più presente in tutti gli indirizzi. Privarci del classico vuol dire privarci della consapevolezza di chi siamo noi, di come ci comportiamo oggi."
Eva Cantarella












