A scuola con i MET!
Atterrati all’Istituto Aldini Valeriani Sirani: si raccontano storie fra compagni di banco.
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A scuola con i MET!
Atterrati all’Istituto Aldini Valeriani Sirani: si raccontano storie fra compagni di banco.
Con un pollo e due noci di cola Le regole dell’apprendistato
Prima regola, secondo l’usanza, da noi in Africa: prendi due noci di cola e un pollo, li dai al padrone dell’officina e se lui accetta, è fatta. Ma ti porrà delle condizioni.
Il giorno dopo puoi presentarti al lavoro. Ma non ti fare illusioni, non ti metterai subito a smontare motori. I primi giorni lavi l’officina da cima a fondo, pulisci i pezzi che il padrone ha smontato. E solo quando avrai finito potrai avvicinarti a lui, e se avrai la sua benedizione, ti insegnerà tutti i segreti del mestiere. Questa è la prima regola.
Seconda regola: se il padrone ti strilla, se ogni tanto ti caccia via, bisogna perdonarlo. Sta cercando di insegnarti il mestiere.
Terza regola: quando sentirai di avere imparato tutto dei motori il tuo apprendistato è terminato. Allora prendi un pollo e due noci di cola, portali al padrone e chiedigli la sua benedizione.
Ora sei pronto ad aprire la tua officina.
A Met BO piacciono le storie, raccontate, sussurrate, scambiate davanti a un tè caldo. E in questi primi incontri ne ha raccolte tante.
Come nel caso di James, che viene dal Ghana e nel corso del secondo contatto ha condiviso con noi un ricordo di scuola.
“Il mio nome è James, vengo dal Ghana. Abito a Bologna, in Via Mattei. Vorrei raccontarvi una storia piccola, che mi è successa quando ero un bambino.
Da bambino, mia madre si prendeva cura di me e non mi faceva mancare niente. A scuola andavo bene, alle verifiche prendevo sempre i voti più alti.
Poi, il 23 ottobre 2010, i miei genitori sono morti in un grave incidente, e la mia vita è cambiata. Non avevo più niente. Così ho deciso di seguire l’esempio di uno dei miei compagni di scuola, e ho cominciato a chiedere l’elemosina per strada.
C’erano cattive compagnie nella mia classe, che mi hanno insegnato un sacco di brutte cose. Ce ne stavamo sempre negli ultimi banchi a scuola, disturbavamo le lezioni senza imparare niente.
Un giorno, mentre tornavamo a casa da scuola a piedi - il posto dove vivevo distava diversi chilometri dalla scuola - abbiamo visto una capra legata a un palo. I miei amici hanno subito deciso che dovevamo rubarla, portarla fra i cespugli, ucciderla e mangiarla. Io non ero d’accordo... ma loro avevano molta influenza su di me.
Così alla fine l’abbiamo fatto: abbiamo slegato la capra, ma non sapevamo che in quel momento un ragazzino se ne stava nascosto a guardarci. Poi l’abbiamo portata fra i cespugli in un luogo isolato, e abbiamo fatto quello che avevamo deciso. Quando il ragazzino ha capito che la capra non sarebbe mai tornata, ha raccontato quello che aveva visto.
La mattina dopo, a scuola, il Preside - informato dell’accaduto - ci ha messo di fronte a tutte le classi riunite e ci ha detto: “Il vostro comportamento è inaccettabile per questa scuola. Siete sospesi”.
La vita non era facile per me: così ho deciso di tornare a mendicare, e ho fatto ogni tipo di lavoro, dal cucinare al rimescolare la malta. Raccimolavo abbastanza per mangiare, ma non per le tasse scolastiche... così non sono più tornato a scuola.
Per la fatica del lavoro mi sono ammalato. Per questo ho deciso di partire per l’Italia.
Il 15 di questo mese sono arrivato a Bologna, in Via Mattei, e adesso voglio imparare di più sull’Italia e sulla lingua italiana. Mi è venuta voglia di tornare a scuola”.
Cosa succede in un vero incontro? Quali gli incontri che ci restano dentro? Il primo contatto con Met BO è stato fatica, silenzio, stupore e poi calore e racconti sussurrati. Noi ve lo raccontiamo in un video
Pronti al secondo contatto? Met BO vi riporta fra i banchi di scuola: temperate le matite e preparatevi alla foto di classe!
STEP 2 - MET ALL DETECTOR Hai incontrato Met BO, hai condiviso con lui la fatica, il freddo, uno spazio stretto con Bologna ai tuoi piedi, una bevanda calda, una storia.
Ora tocca di nuovo a te: la seconda cartolina è un dispositivo per scovare l'incontro, ovunque si manifesti, e per raccontarlo.
1. Cerca il MET ALL DETECTOR in città 2. Inquadra e cattura l'INCONTRO 3. POSTA le tue foto su Facebook taggando Met BO o su Instagram con l'hashtag #metbo 4. Partecipa al ----> Contatto 2
Mi manca qualcosa.
Sta per atterrare
In principio era uno spazio vuoto
MET
C’è stata una accelerazione ---------------- una disintegrazione --------------------- un ammutolimento di narrazioni in cui avvolgersi.
STEP ONE. IL VUOTO È UNA PORTA APERTA
1. Non sei qui per caso. Hai già incontrato #metbo 2. Inquadra quello che ti manca nello spazio che manca e SCATTA 3. Il tuo vuoto è un messaggio nella bottiglia: CONDIVIDILO con #metbo 4. Ora sei pronto al primo CONTATTO