Rimani o rimedio.

roma★
RMH

oozey mess

if i look back, i am lost
ojovivo
YOU ARE THE REASON
No title available
$LAYYYTER
we're not kids anymore.

titsay
AnasAbdin
Misplaced Lens Cap
art blog(derogatory)
styofa doing anything
Claire Keane

JBB: An Artblog!
TVSTRANGERTHINGS

No title available
Sade Olutola
wallacepolsom

seen from United States
seen from Italy

seen from Malaysia

seen from Singapore
seen from United States
seen from United Kingdom
seen from United States

seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from Switzerland
seen from United Kingdom
@miblublog
Rimani o rimedio.
💎
“Hai mai pensato di andare via e non tornare mai più? Scappare e far perdere ogni tua traccia, per andare in un posto lontano e ricominciare a vivere, vivere una vita nuova, solo tua, vivere davvero? Ci hai mai pensato?”
Luigi Pirandello (Il Fu Mattia Pascal)
Ricordati che anch'io so giocare al tuo stesso gioco. E ricorda anche che sono più brava.
andreacotallat (via andreacotallat)
E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il CD della tua vita. Traccia dopo traccia, nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutte in un modo o nell’altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio al mondo! Pause, rewind, play e ancora e ancora e ancora, non spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare, a mettere insieme i suoni per riempire il caos che hai dentro e se scenderà una lacrime quando le ascolti, bèh non aver paura è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita!
FM 107.3 RADIO CAOS – IL TUO BPM, TUTTO IL RESTO È RUMORE BIANCO (via deghemteri)
Diooooooo
(via 300kmdalui)
Ei ciao sei molto carina ti va di conoscerci?
Ciao baby, per te sono sempre disponibile.😏😂💕
A beautiful storm in Texas. (Source)
ALL HAIL THE GLOW CLOUD
#Novalja #Pag #Croatia #TramontoSpettacolo🌅😍 (presso Novalja, Pag, Croatia)
Non ho bisogno di droghe, tutto ciò di cui ho bisogno sono i tuoi occhi.
Tienimiperilcuore (via tienimiperilcuore)
Cosa vi aspettate da uno come me? Ho sprecato il mio tempo amando chi non mi amava, ho perso tempo a sperare, a distruggermi illudendomi, a credere che in persino in un saluto ci potesse essere del buono, che in un semplice abbraccio si potesse trovare dell'amore. Cosa vi aspettate da uno come me? Sono diventato ciò che non avrei mai voluto essere, insensibile per esperienza, diffidente per paura, pessimista per natura. Ho passato il mio tempo a trovare negli altri la comprensione, non intendo l'essere compreso, ma mi aspettavo comprendessero l'amore che quotidianamente strappavo al mio cuore e al mio io, per donarlo a chi probabilmente di me poteva farne a meno. Ho sprecato la mia energia nella vita degli altri, così tanto che agli occhi di molti spesso risultavo assillante. Cosa vi aspettate da uno come me? Cosa aspettare da una persona che si è lasciata scappare dalle mani le opportunità per paura delle conseguenze. Cosa vi aspettate da uno come me? Ditemelo! Io di me non so che dire, o meglio, lo sapevo dire fino a poco tempo fa, fino a quando ero bambino. Adesso come tutti sono cresciuto e non sono mai, mai stato il figlio perfetto. Ho visto mia madre piangere per me, e non sono mai andato ad asciugare le sue lacrime. Ho sentito mia madre dirmi, nonostante tutto, ti voglio bene ed io stavo inerme difronte a lei. Ho visto mio padre morire due volte con un infarto, lo ha superato, ma io non sono mai andato ad abbracciarlo e dirgli grazie di tutto. Ho visto le persone scorrere difronte e a me, ho visto i pericoli, i treni, le auto, i bus. Ho assaporato il gusto di Jack Daniel’s, arrossirmi le labbra, farmi bruciare l'esofago, e nessuno sapeva perché. Ho visto mia madre chiedermi un bacio e la mia risposta era sempre “dopo mamma dopo” e quel dopo non è mai arrivato. Ho visto mio padre uscire di casa alle 3 di notte per andare a lavoro, e la mattina quando ritornava, non gli ho mai detto “grazie per tutto quello che fai per me”. Ho visto l'amore passarmi accanto, ma io mi allontanavo, sempre. E purtroppo morire non è la soluzione, fosse una soluzione sarei già morto. Morire per causare ancora dolore? No. Sono del parere che per morire non basta una vita. Si muore una volta, e muori ancora e ancora, ogni volta che tutto quello che ami non è nient'altro che la tua distruzione. E poi si, diventi apatico. Sono un ragazzo forte, uno che non ha ripensamenti, ho l'orgoglio nelle vene, e non potete immaginare tutte queste cazzate quante volte io me li ripeta senza guardarmi allo specchio, perché ho paura, ho paura di un riflesso che non mi appartiene. Ho visto crollare molte cose. Ho visto crollare muri e amori, amicizie e sogni, desideri e realtà. Ho visto crollare mia madre, mio padre, i miei progetti e le mie consapevolezze. Ho visto crollare tutto, e per tutto e in tutto, poco a poco crollavo anch'io. Se in questo momento qualcuno mi stesse leggendo, penserebbe che sono una persona che sta perdendo tempo. Forse da fuori sembro questo. Incredibile come anche a 19 anni io non mi sappia per nulla descrivere e raccontare oggettivamente, e nemmeno soggettivamente. Forse un anno fa mi sarei sicuramente descritto per bene dentro uno di quei temi che facevano fare a tutti a scuola. Mi sarei lasciato sicuramente sfuggire qualcosa su come mia mamma mi adorasse e su quanto gli altri bambini non sanno apprezzare le cose, ieri come oggi. Però ora che sono aumentati i centimetri e gli anni, non saprei davvero dirvi chi sono. Quello che so è che non so parlarmi. Ora mi state leggendo e notate come io sia strano. Forse vi può sembrare che io sia attivo, pieno di passioni e interessi, che abbia degli scopi e che li stia raggiungendo, ma non è così. Cerco solo di capirmi. Ad un certo punto potresti addirittura pensare che io sia egocentrico, tanto il tempo che dedico per risolvere l’anagramma del mio nome. Anche a me questo spaventa, è una delle mie più grandi paure quella di scoprirmi riflesso in uno specchio, di non far parlare qualcuno, di occupare spazio in modo aggressivo. Però, avendo questa paura dovrei quindi non esserlo, spero. Sto cercando le parole giuste e nella mia testa, perché ho più paura del tempo che passa che della morte. Forse dovrei prendere le cose come vengono e quando vengono, non fare progetti e pensieri che possano includere altre persone, continuare a vedere film/città/mostre con la mia sola ombra, o più semplicemente voi non dovreste più aspettarvi niente da uno come me. Perché penso tutto questo di me? Sarà che ho passato giorni in cui ho visto il paradiso nella mia testa, ma vissuto l’inferno . E se scrivo è perché, spesso, mi porta a riflettere più del dovuto su ciò che è vero, mi sfogo. Ho scritto con il pensiero su cieli sereni, a tratti cupi, e ci ho scritto sopra con il mare. Ormai, avevo il mare dentro, il mare in tempesta precisamente. Non so se vi è mai capitato di abbassare il finestrino in macchina e sentire il vento sul viso, pesantemente, tanto da far fatica a respirare. Mi sento anche così. Ho perso tutto. Tutto ciò per cui valga la pena combattere, farsi male a fin di bene. Esiste farsi male a fin di bene? Sono pazzo, probabilmente. Non so rispondere, sono confuso. Isolarmi mi ha reso forte, e se forte vuol dire partire pieno di speranza anche quando attorno hai terra bruciata allora posso dirvi che, sì, sono diventato forte non vedendo l'orizzonte dei miei confini segnati a matita. A matita perché, qualcuno, o forse io, s’è preso la briga di cancellarmi dal foglio, senza strapparlo e mi ha lasciato lì, in un quaderno. Si incomincia sempre dalle righe ben visibili, io almeno faccio così. Un foglio che non userai più. Sono arrivato forte, con i discorsi che ripeto ogni volta mentre cammino, mangio o prima di addormentarmi, ma che finisco per non ricordare mai. Sono arrivato forte, con me stesso impacchettato in una scatola per potertelo regalare. Sono arrivato e mai più tornato. Ultimamente ho paura anche di sfogarmi. Faccio un respiro e penso che il problema non è l'ispirazione, è la paura che ormai riveste le pareti di casa mia. I miei pensieri dipinti di mille colori e delle sfumature che ho inventato apposta per me, che ho messo insieme con tutto il tempo che necessitavo ridandomi nuova vita. Tutto non aveva senso abbastanza da crederci e andare avanti prima, ora che lo so rivivendo posso confermarvelo. La mia vita non ha senso da quando l'amore ha iniziato a camminare più velocemente, lasciandomi indietro. Il cuore è un altro conto, seppur morto segue ugualmente l'unico amore che ho avuto e che voglio ancora, l’anima non muore se è vero ciò che dice la gente. Sono giorni che non faccio altro che camminare e pensare. Io cammino pensando, il pensiero è l’unica strada che mi porta al mio passato senza farmi male, forse. E’ faticoso camminare per poi perdermi nel niente che sono e non negli occhi di chi amo. Io cammino, il mio pensiero sembra quasi un arcobaleno, io parto pieno di vita, di speranza, speranza d’avere un minuto ancora,e piano mi faccio terra bruciata dietro, ad ogni passo un pezzo di strada cade e mi ritrovo ad amare sempre la stessa persona e ci resto perchè non ho scelte, non posso andare via, e m’incateno e mi stringo forte al cuscino fino a farmi sanguinare l’anima. Io non riesco a trovare le parole e penso e scrivo con la forza del mio pensiero. Pensandoci bene io non ho una persona importante. Non ho una persona importante perché non sono mai stato importante per qualcuno. Io sono a pezzi, io faccio voli di pensieri non collegati tra loro e alla fine si potrebbe pensare che io non esista, io non ci sono più. Le persone importanti sono quelle che restano, e credetemi sono andati via tutti, tranne qualcuno. Basta poco per annullarsi, e io non ricordo più quando l'ho fatto. Sono tutti così bravi a fingere che gli importi di una persona, che alla fine finisco sempre per crederci. Io sono morto troppe volte credendo e aspettando, aspettando in una stanza, fissando il soffitto, adottando una chiamata, un messaggio, ma adesso non ce la faccio più. Ho avuto così tante cose dalla vita che non saprei proprio parlarne. Ho amato così tanto che non ho avuto tempo da dedicare a me. Io non sarò stato il figlio perfetto, l'amico ideale, il ragazzo dei sogni; ma sono stato il ragazzo di strada con le ossa fabbricate su sentimenti sinceri, con il cuore in mano, ma non è bastato. Ho avuto gesti e parole dolci per tutti, e tutti chi più chi meno mi ha fatto del male, senza spiegazioni. Una volta mi credevo perfetto, magari lo ero, perché io sono nato così, in questo modo, sono nato per gli altri. Andavo bene a tutti ma non a me. Ecco, avete presente l'amore? Io il mio l'ho dato a tutti e ho saziato cuori infranti. Non rimprovero nulla e non rimpiango niente. Non ci capirete nulla da queste righe, perché come me non hanno più un senso, un valore, un equilibrio. D'altronde cosa vi aspettavate? Appunto, cosa aspettarsi da me? Cosa vi aspettate da uno come me?
facevamorumorenelmondo (via facevamorumorenelmondo)