Viaggiando, si sa, le ispirazioni che possono nascere sono tantissime. Ma a volte nei viaggi è bello anche riscoprire cose che già conosciamo ma magari in un'altra forma, o semplicemente l'origine di ciò che vediamo tutti i giorni e diamo per scontato. Così accade ogni volta che vediamo un oggetto di design, dove spesso le linee ci ricordano qualcos'altro, magari un elemento naturale. In questo viaggio a Barcellona ho riscoperto due materiali di rivestimento importantissimi per la storia della città stessa e della Spagna (insieme al Portogallo) che mi hanno ricordato due ceramiche che tutti i giorni, nei nostri progetti, facciamo entrare nelle vostre case. Non a caso la designer di entrambe le collezioni è Patricia Urquiola, un' asturiana di discendenza basca, nata a Oviedo. 1. PANOT GAUDì, Barcelona: Fu disegnato inizialmente dal celeberrimo architetto catalano per pavimentare la Casa Batlló, un edificio lungo il “Passeig de Gràcia” a Barcellona però, a causa di ritardi nella produzione, non fu possibile utilizzare questo pavimenti quindi Gaudì decise di utilizzarlo per lastricare la Casa Milà (La Pedrera), anch’ essa in costruzione al tempo. Trattasi di un massello esagonale con disegno in altorilievo, mostrante la filosofia gaudiana, ispirata alla geometria, forma e struttura della naturalezza. La forma e le immagini di queste piastrelle ci ricordano il pensiero di Gaudi, basato sull'osservazione minuziosa delle forme e delle strutture presenti in natura, «la natura che è sempre stato il mio maestro». Il profilo a sei lati ci ricorda a nido d'ape, gusci di tartaruga o la pelle di coccodrillo, forse, mentre i bassorilievi stelle marine, lumache e alghe, che portano il movimento sinuoso del mare alla mente. Attualmente il Panot Gudì pavimenta tutto il settore pedonale del Passeig de Gràcia di Barcellona. Panot è il nome originale catalano riferito alla mattonella in calcestruzzo per pavimentazione.
Ovviamente dopo lunghissime passeggiate su Passeig de Gracia non poteva che tornarci alla mente la collezione Déchirer, design Patricia Urquiola – 2008/2010 per Mutina. Torna la forma esagonale e tornato i bassorielivi che creano giochi di luce ed ombra sulla superficie