Io non so scrivere. Per quello sto frequentando il corso di scrittura creativa.
Compito di scrittura creativa: scrivi un abbecedario delle prime parole che ti vengono in mente in tot minuti, con quest'ultime inventati una storia.
ABBECEDARIO DI PANCIA:
Arcaico, Baionetta, Coronare, Destare, Evanescente, Fallimentare, Guarnire, Hanno, Invincibile, Lato, Montagne, Nuvole, Opera, Prepotenza, Quasimodo (sì, non quadro), Restio, Squattrinato, Tutto, Unicità, Vinto, Zorro.
Vi era una volta una leggenda che raccontava che chi avesse trovato l’Arcaica Baionetta delle Montagne, prima baionetta costruita nella storia del mondo emerso, avrebbe Coronato il sogno di ogni uomo delle epoche passate: vincere la Prepotenza del tiranno più grande mai esistito, Quasimodo il Folle, e sposare la principessa delle Nuvole, Ostrizia.
E qui inizia la nostra storia..
Zorro, un ragazzo di campagna Squattrinato e dalle semplici ambizioni (avere un bel mulo per il suo aratro ereditato dal nonno e una casa con il tetto blu) aveva una passione; le baionette. Non potendo permettersi di averne di sue aveva trovato lavoro nelle cucine del Re dove Guarniva i dolci per sua Signoria e nei momenti di pausa, tra un dolce e l’altro, riusciva a sbirciare i fucili con la baionetta degli eserciti passati, posti come trofei nella sala da pranzo del castello. Un giorno, Tutto intento nell’osservare minuziosamente la fattura del fucile con baionetta più bello, Destò l’attenzione del mago di corte che arrivò dal Lato opposto della stanza e avvicinandosi gli chiese: -”Ragazzo ammaliato dalle baionette, dimmi il tuo nome!” il poveretto spaventatissimo rispose tremante quale fosse il suo nome e il mago strampalato esclamò: “-Finalmente! Sei arrivato! L’eroe che tutti aspettavamo!”. Zorro Restio a credere alle parole dell’anziano mago, cercò di tornarsene alle sue cucine invano. Il mago tutto esaltato trascinò il ragazzo nelle segrete del castello ove gli mise un’armatura, una spada in mano e lo spinse in un’entrata segreta dove subito dopo vi era il varco di un labirinto, l’inizio di un pericolosissimo dungeon. Zorro inebetito da tanta frenesia, cercò di liberarsi dalla presa del vecchio che più si avviava verso quel varco più si faceva solida, inizio a urlare ma la sua voce moriva nella gola e non riusciva ad uscire e faticava a respirare. Il vecchio doveva avergli fatto un incantesimo! Pensava dentro di se: ”-Tutto questo è Fallimentare, io sono un semplice ragazzo di campagna, non trovo alcuna Unicità in me, morirò invano, senza la mia casa dal tetto blu e se così non fosse sarò per sempre deriso! Come se non bastasse questa spada pesa troppo per me!” Il varco ormai era vicino e si poteva intravedere un’aurea magica Evanescente dividere il mondo reale da quello magico del labirinto. Il vecchio mago entusiasta prese il povero Zorro, già spossato dallo sforzo di ribellione, per le spalle e prima di lanciarlo nel varco magico gli disse: -”Ti ho messo l’armatura Invincibile che solo a te spettava, vai ragazzo! Vai a prendere l’arcaica Baionetta delle montagne, prima del sorgere della luna avrai Vinto la prova perchè sei tu il prescelto!”. Il nostro Zorro che si sentiva ormai spacciato fu lanciato nel varco senza alcuna speranza di tornare indietro.
Passare attraverso un varco dimensionale magico non è mai stato bello per nessuno, ma per il nostro protagonista fu ancora più sbalorditivo! Aprì gli occhi e si ritrovò nell’atrio del castello, con una folla di persone intorno a guardarlo. Traumatizzato e con la testa dolorante si chiese dove fosse il labirinto e cosa ci facesse nell’atrio del castello. Il suo amico Gonzo vedendolo spaesato gli disse: “-Zorro! Stai bene? Ti Hanno trovato tramortito sul pavimento con una baionetta vicino, dev’esserti cascata in testa! Eri ancora una volta a guardare queste benedette baionette? Quando ti passerà questa fissa?”
“- EVVIVA! Era stato tutto un sogno!” Pensò, la botta in testa non era nulla di grave, sollevato si tirò su da terra in silenzio abbandonando l’atrio incurante delle persone presenti e felice con un sorriso a trentadue denti tornò nelle cucine per guarnire i suoi dolci.
Mentre spremeva della panna su un dolcetto pensò: “-Effettivamente mi sarebbe piaciuto essere il protagonista di un’Opera eroica narrata da qualche menestrello e avere la baionetta più super del reame.. Ma Sarà meglio vivere un giorno da leone o cento da pecora?”