Ho sognato Firenze.
Ho sognato lui.
Insieme, stupefatti, al cospetto del panorama.
Gli presi la mano, la portai al mio petto e i nostri occhi si incrociarono.
Fu come un'esplosione, lui in primo piano e i capolavori dell'arte in secondo.
"Senti." dissi tremando
"Cosa?"
"Il sublime"
















