Lorenzo Mele
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@nessunopuosalvarmioramai
Lorenzo Mele
“Un brindisi va a me, e me soltanto, che ho retto questo anno e questa vita fino a ora, senza abbassare la testa, senza arrendermi. Sempre più forte, sempre più vera, sempre più me stessa”
—
Buon compleanno a me, che dopo ogni caduta mi sono rialzata. Buon compleanno a me, che affronto ogni giorno col sorriso. Buon compleanno a me, che ho imparato ad essere forte. Buon compleanno a me, che grazie a te ho scoperto il paradiso! ❤😁😍
“Di notte, quando non si dorme, le preoccupazioni si moltiplicano, crescono, si amplificano; man mano che le ore passano l’indomani si oscura, il peggio raggiunge l’evidenza, più nulla sembra possibile e superabile, più niente sembra tranquillo. L’insonnia è il volto oscuro dell’immaginazione. Conosco queste ore nere e segrete. Al mattino ti svegli intorpidita, gli scenari catastrofici sono diventati stravaganti, la giornata ne cancellerà il ricordo, ti alzi, ti lavi e ti dici che te la caverai. Qualche volta, però, la notte mette le carte in tavola; qualche volta la notte rivela la sola verità: il tempo passa e le cose non saranno più come prima.”
— Delphine de Vigan - Gli effetti secondari dei sogni
“Hai perso la mia fiducia. Peccato: eri una di quelle poche persone delle quali ancora mi fidavo. Colpa mia. Errore mio. Ho sbagliato io. Ti credevo diversa. Ti credevo migliore.”
—
“Adoro quelli che si sentono fuori posto. Con loro mi sento sempre nel posto giusto.”
— Charles Bukowski
Mia madre: "Ma cos'è sta storia che stai lì da due ore? Sei di nuovo innamorata"
Io: "Ma no mamma"
Mio padre: "Perché sei così rossa?"
Posso ucciderli?🙃
“Non mi pento delle persone che ho perso. Mi pento del tempo perso con le persone.”
— filo-rosso-del-destino.
Mi pento di aver raccontato i miei smarrimenti a gente con la quale non ho più niente a che fare ora
.
“E forse ho sbagliato io. Quando c'eri,io non c'ero. Quando non c'eri,io c'ero. Sono stata acida e insensibile. Non ho mai pensato a come tu stessi. Ma tu,tu mi hai rovinato la vita. Mi hai fatto promesse,ti ho raccontato tutto su di me e tu ne hai parlato agli altri,per fare il figo. E te ne esci con:"mi dispiace” Ma che cazzo di problemi hai? Ma capisci che hai fatto?“
mi ritrovo ogni sera così. chi ha sbagliato? io o lui? la notte mi invade i sogni. io non ne posso più. vaffanculo.
“Lo sai perché io non faccio altro che scappare? Perché io non mi fido, di nessuno. Se vuoi che resti, dimmi la verità.”
— Sons of Anarchy
C'è che non mi fido più.
Non credo più in niente, come se in tutto vedessi già la data di scadenza: i sentimenti, le persone.. Tutto arriva e io già penso al momento in cui lo perderò.
E fa schifo. Fa talmente schifo che la sensazione di perdere tutto mi paralizza e i momenti di felicità vorrei che fossero brevi e distanti tra loro, per non avere troppi ricordi, per non soffrire troppo.
Fa schifo perché vorrei poter crederci: nei “per sempre” e nei “io resto”. Ma poi nemmeno io resto. Nemmeno io quando ho bisogno di me ci sono.
E tutto sembra una merda. Ogni rapporto lo vivo come ‘a tempo’, nella costante paura di perderlo, con la perenne voce nella tua testa che dice: “vai piano, resti sola comunque”.
Anche adesso, la sento: “vai piano, resti sola comunque”.
Non avevamo mai tempo, adesso tutti abbiamo capito quanto è lungo un giorno.
“Ho passato quasi 3 anni della mia vita nel buio totale, ero piccola e magari stupida. Mi alzavo dal letto a fatica, con le occhiaie a causa del poco sonno, col mal di testa per i pianti, avevo perennemente mal di pancia pur stando benissimo ‘è dovuto all’ansia’ disse il dottore dopo una decina di visite per accertarsi che non ci fosse un infezione. Vivevo per farmi male: con elastici, lamette o colpendomi, con mani o oggetti. Ero piena di lividi sulle gambe, di segni sulle braccia, iniziai a fumare perché mi dissero che ‘rilassava’ e col tempo divenne un vizio. Sentivo i miei pensieri contraddirsi, attaccarsi uno all'altro così velocemente da non permettermi di ragionare, restavo in balia dei miei pensieri, delle voci che dicevano che avrei fallito ancora, ciò che generavo io dalla mia mente mi andava contro. Avevo gli incubi, piangevo ogni giorno, pianti isterici di quelli con le convulsioni e che ti fanno mancare l’aria. Ho tentato il suicidio.Sono passati quasi 3 anni da quando iniziai a “stare male” tre anni in cui mi arresi, toccai il fondo, un giorno poi decisi che non potevo andare avanti così, mi diedi una spinta e a poco a poco ricomiciai a risalire, a poco a poco sto ricominciando a vedere il bordo del famoso pozzo in cui ero scivolata, quel pozzo da cui credevo di non riuscire mai più ad andarmene.”
— Abigail|nessunosisalvadasolo- (via nessunosisalvadasolo-)
A distanza di 7 anni posso dire di avercela fatta..❤️