Una certa strana angoscia aveva cominciato a torturarmi sin dal mattino. Avevo avuto all'improvviso l'impressione che tutti mi lasciassero solo e che tutti si allontanassero da me.
Le notti bianche, Fëdor Dostoevskij (via queldisperatovuotodentrome)

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Una certa strana angoscia aveva cominciato a torturarmi sin dal mattino. Avevo avuto all'improvviso l'impressione che tutti mi lasciassero solo e che tutti si allontanassero da me.
Le notti bianche, Fëdor Dostoevskij (via queldisperatovuotodentrome)
00:42 Mi manca la persona che era, il noi che eravamo. Ciò che non tornerà. La bellezza e l'imbarazzo delle prime volte insieme. Mi manca l'amore nei suoi occhi. Mi manca sentirmi importante. Essere calmata.
22:04
Ursula K. Le Guin
… perché in fondo noi siamo della razza di coloro che hanno per legge questa assidua pena di cercare armonia conquistando il dolore.
Salvatore Quasimodo, Voglio pensare al cuore che hai mentre danzi, ultimi versi (via somehow—here)
Si immerse nuovamente nel dolore, si annegò nell'attesa di quell'amore.
LUST FOR LIFE
Cause we’re the masters of our own fate We’re the captains of our own souls There’s no way for us to come away ‘Cause boy we’re gold, boy we’re gold And I was like
Lust For Life
Lana Del Rey
(via givemelovelikeneverbeforx)
Le fotografie di un passato lontano o vicino ci guardano, e non si stancano di guardarci, sempre con la stessa domanda: “E poi, cos'è successo?”
Mario Benedetti, da Il diritto all’allegria (Vivir adrede), Vivere, 7. Fotografie (via somehow—here)
Sei condannato ad essere te stesso. La calligrafia. Il modo di camminare. Il motivo decorativo delle porcellane che scegli. Sei sempre tu che ti tradisci. Ogni cosa che fai rivela la tua mano. Ogni cosa è un autoritratto. Ogni cosa è un diario.
Chuck Palahniuk (via mediumaquamarine)
Stavolta avevo perso. Avevo perso per davvero. Me ne andai. Me ne andai per sempre con gli occhi gonfi e le braccia stanche. E scusa se ti avevo promesso “io resto”.
Macklemore (via suitettidiquestecasetutteuguali)
Cara Sofia, Sto amando un’altra donna e la sto amando con tutta quella serenità che tu non mi hai mai concesso, ora capisco che l’amore è questo, mettere in fila giorni di felicità non per forza conquistata con continue lotte. Lei è bellissima e coerente, la magia della coerenza è così stupefacente che non saprei descrivertela, a te quest’incantesimo non è mai riuscito. Sto bene, lei ha preso in mano la mia vita e la mia testa e ha fatto combaciare ogni cosa, ha dato un senso e un ordine alla mia casa, è stata il posto in cui mi sono salvato. Ci sono giorni di sole e tutti mi dicono che sono una persona nuova e anche io mi sento come se potessi mangiare le nuvole. Esco prima dal lavoro perché a volte mi manca troppo e ho bisogno di vederla, ci vediamo tutti i giorni ma solo quando sono con lei non penso a niente e credo di poter salvare il mondo quindi capiscimi perché ogni volta corro per abbracciarla il prima possibile. Non ti amo più e non mi ami più ma io ti scrivo perché quando ci incontriamo io lo vedo come mi guardi e posso anche vedere come io guardo te, io Sofia non ti amo più ma tu resti l’amore della mia vita, esiste un solo amore della vita e noi lo abbiamo conosciuto, amato e poi abbiamo smesso di sentirne la mancanza ma tu resti l’amore della mia vita, è difficile farlo capire agli altri ma io mi smonto quando ti vedo, cambio occhi e cuore, ritorno vecchio, dura solo un attimo perché io, e neppure tu, possiamo più permetterci noi, però quell’attimo c’è sempre, come quando ti chiamo al telefono per sapere come stai, quell’attimo c’è sempre perché tu sei l’amore della mia vita, l’incoerenza, le lotte, le ostinazioni io con te e per te tutto questo lo potevo sopportare. Se devo descrivere l’amore io parlo di lei ma se mai mi chiedessero di qualcosa che va oltre l’amore io parlerei di te perché tu resisti nonostante io abbia smesso di amarti molto tempo fa.
(via rescuemesomehow)
“four years and i still cry, sometimes”
(via divenire-lividi)
Ma questa è la più atroce: l'arte della vita consiste nel nascondere alle persone più care la propria gioia di esser con loro, altrimenti si pèrdono.
Cesare Pavese - Il mestiere di vivere (Appunto del 30 Settembre 1937)
Nunca sabrás las veces que sobre-pienso las cosas que dijiste o hiciste.
Piscis. (via todoastrologia)
[…] E se non mi volesse bene – pensavo – e non venisse più domani? E domani non venne. Fu un dolore, uno spasimo verso la sera; che un’amicizia (seppi poi) non era, era quello un amore;
Umberto Saba, estratto da Un ricordo
«S'agapò tora ke tha s'agapò pantote» «Cosa significa?» «Significa: ti amo ora e ti amerò sempre. Ripetilo.» «E se non fosse così?» «Sarà così» «Niente dura per sempre, Alekos. Quando tu sarai vecchio e…» «Io non sarò mai vecchio» «Sì che lo sarai. Un celebre vecchio coi baffi bianchi» «Io non avrò mai i baffi bianchi, nemmeno grigi» «Li tingerai?» «No, morirò molto prima. E allora sì che dovrai amarmi per sempre» Un uomo - Oriana Fallaci.
Forse vi sono momentini minuscoli di felicità, sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza.
Totò concede un'intervista ad Oriana Fallaci, 1963 (via bel-culetto)
[…] Ma intanto ti esaminavo disperatamente, freneticamente, tentando di risolver l’enigma, decifrare il fascino anzi la magia che emanava da te. C’era qualcosa in te, mi dicevo, che nel medesimo tempo attraeva e respingeva, struggeva e terrorizzava. Come quando si guarda dall’ultimo piano di un grattacielo e ci sembra di volare, ma insieme ci sembra di precipitare nel vuoto.
Oriana Fallaci, Un uomo. (via dieich-dihyaa)