Eravamo a casa mia, tornati da una giornata in giro per le vie del paese per distrarci dal lavoro e dalla vita. Io seduto sul divano con un bicchiere di whisky in mano, e lui sdraiato con la testa sulle mie gambe mentre mi raccontava dei suoi colleghi di università. E io lo ascoltavo, non perché mi interessasse più di tanto di quei ragazzi, ma più perché mi piaceva sentire la sua voce, la sua risata, e mi piaceva vedere il suo sorriso. Mi piaceva renderlo felice.
E ricordo perfettamente cosa disse da un momento all'altro "ti ricordi la notte in cui ci siamo incontrati?". Certo che me la ricordavo, me la ricordo ancora. Ricordo come era vestito, cosa aveva ordinato al barista quando si era seduto accanto a me, la prima frase che mi aveva detto con quel sorriso che sarebbe in grado di sciogliere il cuore del male in persona. Ricordo ogni dettaglio, e forse ripensandoci adesso avrei preferito non soffermarmi su quegli occhi che se guardati con la luce giusta erano oro colato, avrei preferito non aver ascoltato quella voce dolce come miele, non averlo riaccompagnato a casa mentre gli tenevo la mano. Forse così non mi sarei innamorato, e non avrei perso un'altra persona nella mia vita. Però allo stesso tempo, non avrei scoperto cosa è la fatidica felicità di cui tutti parlano, e non avrei mai imparato che anche su un letto di ospedale puoi continuare a sorridere e portare luce nella vita delle persone, anche se ti stai per spegnere... Forse dovrei smettere di pensarci, è questo che vorrebbe lui: vorrebbe che andassi avanti con la mia vita. Ma non posso, per quanto ci provi non ci riesco. Lui era l'unico che mi aveva fatto capire che l'amore non è una cosa da cui scappare, e che anche io potevo provare sentimenti, era l'unico con cui riuscivo a sorridere, ed era l'unico che riusciva a superare quella mia corazza da uomo freddo e insensibile. Quindi forse non riuscirò più a vivere come prima sapendo che quelle cose le posso provare, ma non troverò mai più nessun altro con cui mi sentirò così. Lui era l'unica cosa che contava nella mia vita, ora è vuota, senza scopo. Perché dovrei continuare a vivere se non ho una ragione per farlo? Dovrei ricongiungermi con lui.














