Annego / tra i potevo, i dovevo e i se fossi.

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@nonhoancoracapito
Annego / tra i potevo, i dovevo e i se fossi.
Nowhere Boy (2009) dir. Sam Taylor-Wood
non so in che categoria delle mie rientra quello che sto per scrivere quindi nel dubbio le metto tutte. non scrivo a te (o a me) da quasi un anno. mi sono buttata sull'università, pare stia funzionando, ma ho bloccato tutto il resto. pensavo di aver conosciuto qualcuno che potesse interessarmi ma mi sono ritrovata a forzare la cosa, avrei voluto che fosse semplice e naturale, più ci provavo e più apparivo finta. quindi ho smesso, ed è finita ancor prima di cominciare. la verità è che non ho più guardato qualcun'altro, non con gli stessi occhi, non con la stessa ingenuità, ho davvero così tanta paura? respingo chiunque conosco, non mi importa di farmi notare, di conoscere gente nuova, mi dico che "non mi va", ma davvero non mi va? la verità è che ho solo paura, così tanta paura che per il rischio di farmi male di nuovo smetto direttamente di provarci.
terapia (1)
ancora qui, a piangere quando penso a te
in quelle foto lei è sul tuo divano, ha davanti un bicchiere di birra, hai finalmente comprato il tavolo per la stanza della tv? è seduta sul divano, ha una felpa nera, e le gambe nude. si copre il viso con la mano, forse non vuole farsi fotografare, però tu lo fai lo stesso. lo facevi anche con me. io non voglio scrivere questo genere di cose, non voglio ritrovarmi a pensare a quello che fate quando siete insieme, non voglio stare ancora così, perché non smette di essere così?
lo so che è sbagliato, che tutto passa inevitabilmente, ma ormai sono più di due anni e inizio seriamente a pensare che non mi passerà mai. cosa me lo fa pensare? il fatto che ogni volta che vi vedo mi domando cosa succederà quando vi lascerete, perché ovviamente spero che vi lascerete, se ci ritroveremo a parlare, se vorrai vedermi, se torneremo insieme subito o se invece ci vorrà un po’ di tempo, se ci diremo che abbiamo sprecato tempo, se litigheremo, se ci lasceremo di nuovo, se ti dirò quanto ho sofferto. lo so che non dovrei pensarle queste cose, mi sento anche molto egoista, però non ce la faccio, è più forte di me. sempre più spesso, quando parlo di te, dico che l’ho superata, che l’ho accettato, che mi sono arresa. a volte mi sorprendo per come riesco ad esserne convinta. poi arrivano momenti come questo, che vedo una foto, e mi rendo conto che posso provare a convincermene quanto voglio, non è così che stanno le cose. non l’ho superata, ti sto ancora aspettando.
cosa succederà, mi chiedevo succede che ne trovi un'altra, non prima di bussare nella mia vita per dirmi che ei, "tu non mi sei indifferente, non hai mai smesso di esserlo" e io mi ci sono aggrappata a quelle parole, ho sperato che stessi solo cercando il coraggio, o tastando il terreno, per fare un gesto più grande di questo; la cosa che fa ridere è che ci ho sperato davvero. sono stata lì, in attesa, finché un giorno, nemmeno troppo tardi, ti vedo con un'altra. ho sorriso, "che stupida" mi sono detta, "che stupida ad aspettare, che stupida a credere che potessi anche solo avere il coraggio". vai, cercati le strade facili, cercati le strade nuove, però ti prego, quelle vecchie dimenticale, non ripercorrerle mai più, nemmeno quando ti senti nostalgico, nemmeno quando le incontri per caso e non sai cosa dire, ecco, non dire niente, sorridi e girati dall'altra parte che qua non ne possiamo più di false speranze.
“Fall in love with yourself”
stanotte per circa un’ora sono stata felice. sono stata con le cuffiette sul balcone a ballare e a fumare e mi sentivo proprio felice mi sentivo libera sorridevo ho guardato le storie del tipo con cui mi sono scambiata qualche messaggio quest’estate e ho pensato che comunque è proprio carino oltre che intelligente ma ho pensato che sto bene sto bene anche da sola ho la mia vita i miei esami da dare una laurea da prendere un lavoro da cercare appena finisce la sessione (si, ho deciso) una terapia da iniziare
non voglio sembrare superficiale ma io stavo attendendo con ansia questo periodo, per una volta ero felice di tornare a lezione, di tornare a prendere treni ad orari improponibili, di stare a roma tutti giorni, ne avevo davvero bisogno. dovevo staccare da te, da lui. e invece un cazzo
è passato un anno
oggi ti ho pensato mentre tornavo a casa, ho pensato a quando in queste giornate di passeggiate, laghi e belle persone c’eri anche tu, a quanto era bello stare insieme. ogni volta che mi trovo in queste situazioni mi domando sempre che cazzo c’era che non andava. ci divertivamo tanto, eravamo leggeri, mi sorridevi ed erano sorrisi sinceri, quindi perché, perché è finito tutto?
ogni tanto dimentico come mi sorridevi
giuro che ho finito di ricordare quanto sia bello amare ed essere amati, ora torno ai miei appunti per l'esame che sono l'unica cosa più vicina ad una relazione stabile che ho nella mia vita, ciao ciao
forse dovrei pure io
(16)
è finita ancor prima di iniziare, e a pensarci bene meglio così, non ho avuto nemmeno il tempo di illudermi (fortunatamente). mi viene da pensare che fosse un bene che tante cose di lui non mi convincessero. niente sbandate incredibili, niente scintilla immediata, non mi sono fatta nessun film. si, grandi scopate, la chimica c’era, ma a pensarci bene si riduceva quasi solo a questo. si, mi sarebbe piaciuto continuare a conoscerci, mi sarebbe piaciuto che fosse venuto da me come mi aveva detto tante volte, gli avrei voluto far vedere tanti posti, avrei voluto continuare questa cosa e vedere dove ci portava ma ora a posteriori penso che non sarebbe comunque andata, dentro di me lo sapevo un po’ pure io per tutti i motivi detti prima, i didn’t fall, not even a little bit. qualche settimana fa scrivevo che è venuto lui da me, ha iniziato lui questa cosa, ha mostrato lui interesse, io mi stavo facendo beatamente i cazzi miei, quindi è capitato così e io mi son semplicemente detta “ei, perché no”. poi siccome uno ormai lo sa che l’inculatura è dietro l’angolo, perché infondo siamo tutti un po’ emily amica mia, quindi insomma prima di buttarci pure il cuore uno ci riflette un attimo, e io non sapevo manco che eravamo, sempre se eravamo. quindi anche stavolta abbiamo scampato un dramma, bene così, vedo già il prossimo all’orizzonte