La verità è che nella tua visione distorta delle cose, mia madre sarà per sempre il tuo “angelo custode”, colei che fa di tutto per te, che si sforza nonostante i suoi problemi, e non dovrebbe; secondo te lo fa perché è un essere superiore, e tu non la meriti. Perché mia madre se n’è andata anni fa, ti ha lasciato solo nella tua merda e si è salvata, e in quella mancanza ti sei reso conto di averla trattata come una pezza da piedi quando stavate insieme - e per tutto il resto della tua vita ne hai pagato il conto. Eppure non sei mai cambiato per chi è rimasto con te. E ora che mia madre è “tornata”, per aiutarti nella tua malattia, ti senti un miracolato, e ce lo devi far notare continuamente. Mentre io, io e Sara, tue figlie, quelle che quando sono nate hai detto che la tua vita era finita, siamo sempre rimaste. Sara riuscendo a mettere dei limiti, io non lasciandoti mai. E non importa quanto io abbia messo in pausa la mia vita, non importa a quante cose abbia rinunciato per te. Io sarò sempre quella non vista, non apprezzata, quella i cui sforzi non vengono mai riconosciuti, se non con un “grazie” pieno di sensi di colpa e non gratitudine, quella la cui stanchezza è finta e non fa altro che sbagliare tutto e lamentarsi in continuazione. Io spero solo di riprendermi tutto, spero arrivi un po’ di felicità anche per me, spero riuscirò a meritarmela. Spero sarò in grado di accettarla, di potermi vedere, di potermi perdonare per tutto quello che mi avete fatto credere di me e che non è vero - non è vero niente