NON IMPORTA
SE E’ DA PAZZI
TU FALLO E BASTA,
PERCHE’ TANTO
SE NON LO FAI
IMPAZZIRAI UGUALE.
- Gio Evan
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@nonostantetuttoioresto
NON IMPORTA
SE E’ DA PAZZI
TU FALLO E BASTA,
PERCHE’ TANTO
SE NON LO FAI
IMPAZZIRAI UGUALE.
- Gio Evan
non bere veleno,solo perché hai molta sete.
non bere veleno,solo perché hai molta sete.
Come cantava qualcuno.. “primavera non bussa lei entra sicura.. come il fumo lei penetra in ogni fessura..”
(Fabrizio De André)
Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più.
Ma la primavera non sapeva nulla.
Ed i fiori continuavano a sbocciare
Ed il sole a splendere
E tornavano le rondini
E il cielo si colorava di rosa e di blu
La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni
Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse
Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite
E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette
Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa
Dopo poco chiusero tutto
Anche gli uffici
L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini
Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali
E la gente si ammalava
Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire
Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria
I nonni le famiglie e anche i giovani
Allora la paura diventò reale
E le giornate sembravano tutte uguali
Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire
Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme
Di scrivere lasciando libera l’immaginazione
Di leggere volando con la fantasia
Ci fu chi imparò una nuova lingua
Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi
Chi capì di amare davvero separato dalla vita
Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza
Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti
Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico
Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno
Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri
L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi
E l’economia andare a picco
Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti
E poi arrivò il giorno della liberazione
Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita
E che il virus aveva perso
Che gli italiani tutti insieme avevano vinto
E allora uscimmo per strada
Con le lacrime agli occhi
Senza mascherine e guanti
Abbracciando il nostro vicino
Come fosse nostro fratello
E fu allora che arrivò l’estate
Perché la primavera non lo sapeva
Ed aveva continuato ad esserci
Nonostante tutto
Nonostante il virus
Nonostante la paura
Nonostante la morte
Perché la primavera non lo sapeva
Ed insegnò a tutti
La forza della vita.
(web)
.
sii quello che nei libri
non riesco a capire
che mi fa venire voglia
di rileggerli
da
capo
- Movimento per l’Emancipazione della Poesia
Mi sento il cuore come se fosse un impasto di sensazioni, emozioni, ricordi, paure che tutte insieme, in uno spazio così piccolo, non ci stanno
stanno strette
e quindi fanno un male pazzesco.
Zoe
“Non è questione di perdonare, io l'ho perdonato. Ma non esiste più, per me. La memoria è importante. Non esistono colpevoli, ma esistono persone che cessano di esistere. È il minimo che possiamo fare. È giusto.”
— Alessandro Baricco
“Ho fatto un patto, sai, con le mie emozioni: le lascio vivere e loro non mi fanno fuori.”
— Vasco Rossi
Fu per l’assenza delle tue labbra
Che piansi per la prima volta
E maledissi l’averti incontrato
Per non essere riuscito a smettere di amarti
-Denver, La Casa De Papel, 2017
Fermati, respira, riparti.