Asuka: “Non capisci un bel niente di me. Da ora in poi stammi lontano!”
Shinji: “E invece ti capisco.”
Asuka: “Non capisci niente di niente, stupido! Credi di conoscermi?! Credi di potermi aiutare?! Che arroganza! Come puoi capirmi tu?! Tu non sai niente di me! Tu non capisci niente! Tu non capisci niente!”
Shinji: “Come posso capirti? Tu non mi dici mai niente. Se non mi dici niente, se non mi parli mai, come faccio a capirti, è impossibile!”
Rei: “Hai mai provato davvero a capirla Shinji?”
Shinji: “Certo che ci ho provato.”
Asuka: “Scemo! Guarda che lo so quali porcherie fai mentre pensi a me. Fammi vedere un po come fai, io sto qui a guardare. Ma, se non puoi essere tutto mio, allora non ti voglio affatto.”
Shinji: “Allora cerca di essere gentile con me.”
Rei: e Asuka: “Sono gentile con te.”
Shinji: “Non è vero! Vi nascondete dietro un sorriso, per mantenere ambigua la situazione!”
Rei: “Perché la verità fa male a tutti. È molto, molto dolorosa.”
Shinji: “Ma la vostra ambiguità non fa che rendermi insicuro.”
Shinji: “Ma, così ho paura. Paura che gli altri smettano di aver bisogno di me. Mi mette in ansia! Mi fa preoccupare! Ditemi qualcosa! Restate con me! Prendetevi cura di me!”
Shinji: “Ascolta, voglio aiutarti in qualche modo, e stare con te per sempre.”
Asuka: “Allora non fare nulla. Non avvicinarti. Non fai altro che ferirmi.”
Shinji: “Aiutami Asuka! Te ne prego, non lo capisci? Solo tu puoi farlo!”
Asuka: “Bugiardo… per te è lo stesso, ti andrebbe bene chiunque! Hai paura di Misato, e della first children, e di tua madre, tuo padre. Ti rifugi da me solo perché è il modo più comodo per non soffrire.”
Shinji: “Asuka! No, no! Non è vero!”
Asuka: “Non c'è nessuno che tu ami veramente! Non hai nessun'altro oltre te stesso, eppure non riesci nemmeno a volerti un po di bene. Sei patetico…”
Shinji: “Aiuto. Qualcuno, qualcuno mi aiuti. Aiutatemi, aiutatemi… aiutatemi. Non lasciatemi solo, non abbandonatemi. Non uccidetemi! Così finirò per morire, aiutatemi!”
Shinji: “Nessuno mi capisce.”
Rei: “Sei tu che non hai capito niente.”
Shinji: “Pensavo che dovesse essere un mondo privo di cose spiacevoli, di incertezze.”
Rei: “Perché eri convinto che tutti fossero uguali a te.”
Shinji: “Mi hai tradito. Hai tradito i miei sentimenti!”
Rei: “Hai frainteso fin dall'inizio. Hai solo creduto a ciò che volevi credere.”
Shinji: “Nessuno ha bisogni di me, quindi, che muoiano tutti.”
Rei: “Allora a cosa ti servono quelle mani?”
Shinji: “A nessuno importa se io esisto o meno. Non cambia nulla, quindi, che muoiano tutti.”
Rei: “Allora a cosa ti deve quel cuore?”
Shinji: “È meglio che io non ci sia, quindi, dovrei morire anch'io.”
Rei: “Allora perché sei qui?”
Shinji: “Posso restare qui.”
Gendo: “Quanto ho atteso questo momento, il momento in cui saremmo finalmente tornati insieme Yui. Quando sono vicino a Shinji riesco solo a fargli del male. A questo punto è meglio che non faccia più niente per lui.”
Yui: “Quindi avevi paura di Shinji.”
Gendo: “Non riesco a concepire di poter essere amato da una persona. Ho la convinzione di non esserne degno.”
Kaworu: “E quindi non fai altro che scappare. Tu respingi completamente il mondo, prima che il mondo possa ferire te.”
Yui: “Eri impaurito da quella cosa invisibile e impalpabile che divide le persone.”
Rei: “Soltanto per paura, hai semplicemente chiuso il tuo cuore.”
Gendo: “E la mia attuale condizione ne è la ricompensa. Mi dispiace, Shinji.”
Shinji: “Non so dove si trovi la felicità.”
Rei: “Trovi la felicità soltanto nei sogni vero?”
Shinji: “Allora, questa non è la realtà, questo mondo dove non esiste nessuno.”
Rei: “Esatto. È solo un sogno.”
Shinji: “Ecco perché io qui non esisto.”
Rei: “Hai migliorato la realtà ricostruendola a tuo piacimento.”
Rei: “Stavi sfuggendo dalla realtà rifugiandoti nella fantasia.”
Shinji: “Non posso sognare da solo.”
Rei: “Non sarebbe un sogno, ma solo un surrogato della realtà.”
Shinji: “Ma allora dov'è il mio sogno?”
Rei: “Il tuo sogno, è la continuazione della realtà.”
Shinji: “Dov'è la mia realtà?”
Rei: “La tua realtà, è alla fine del tuo sogno.”
Shinji: “Ayanami. Dove siamo?”
Rei: “Questo è il mare di LCL, il brodo primordiale da cui ha origine la vita, un mondo senza A.T. Field, senza individualità, un luogo indefinito, dove non si può dire dove tu finisca ed inizino gli altri. Un mondo fragile, in cui il tuo io esiste ovunque, ovunque e quindi in nessun luogo.”
Shinji: “Io ora sono morto?”
Rei: “No, semplicemente tutto sta diventando una cosa sola. Questo è il mondo da te desiderato, il tuo mondo.”
Shinji: “Però, non penso che sia giusto, no.”
Rei: “Se desideri ripristinare l'esistenza degli altri, le mura dell'animo torneranno a separarli. E la paura delle persone tornerà ad esistere. ”
Shinji: “Va bene così. Grazie.”
Shinji: “Ho l'impressione che là, ci fossero soltanto cose che detestavo. Quindi non credo di aver fatto male a fuggire. Ma non ho trovato ciò che volevo neanche nel luogo in cui mi sono rifugiato. Perché non c'ero più io. E quindi era come se non ci fosse nessuno.”
Kaworu: “Dunque, non ti importa affatto se gli A.T. Field torneranno a ferire te e tutti gli altri?”
Shinji: “Non mi importa. Però, voi due che state nel mio cuore, cosa siete?.”
Rei: “Siamo la speranza che un giorno gli uomini possano comprendersi a vicenda.”
Kaworu: “E allo stesso tempo siamo le parole ‘Ti amo’.”
Shinji: “Ma quella è solo un'illusione, una mia convinzione arbitraria. Quasi una preghiera. Non durerà per sempre. Un giorno, sarò di nuovo tradito, e abbandonato. Però, ho deciso di incontrarli ancora, perché credo che i sentimenti di quei giorni fossero reali.”