Cos’è la paura?
Una delle emozioni primarie più preziose che abbiamo è la paura. Essa nasce con noi e siamo portati a farci i conti fin dai primi anni di vita.
Ci protegge da pericoli e minacce che potrebbero nuocere o mettere a rischio la nostra vita.
Anatomicamente parlando, a svolgere questa funzione di allarme interviene l’amigdala, piccola struttura cerebrale a forma di mandorla, che entra in gioco in caso di forti emozioni.
Il pericolo viene elaborato e permette al nostro istinto di sopravvivenza di attivarsi.
Ma quando le paure che ci circondano non sono reali, o meglio, quando non sono concrete, come facciamo a processarle?
Le mie paure, per lo più, non sono tangibili.
E la grande difficoltà nel gestirle è data dal non saperle classificare come paure, non essere in grado di analizzarle.
Ho paura di così tante cose, ma più di tutto ho paura non tanto di affrontante, ma bensí di prenderne atto, renderle vere, presenti e costanti nei miei pensieri.
Sono consapevole di avere paure più gestibili, che solitamente si dentificano in ciò che posso controllare, come la paura di non essere capita, di non sapermi esprimere bene che mi ha portata qui a scrivere su temi diversi per riprendere la padronanza nel linguaggio e dare modo alle persone di capirmi, senza fraintendimenti.
E poi ci sono le paure dettate da fattori esterni che non dipendono da me.
Ho paura dei "e se..”, di avere stravolti i piani, delle reazioni o delle risposte non calcolate degli altri.
Ho paura dell'oblio, di essere dimenticata, o ancor peggio di non essere mai stata ricordata.
Di passare e non lasciare nulla, di seminare e non raccogliere mai.
Ho paura di perdere tempo, di sprecare opportunità.
Non ho paura di morire, ma ho il terrore di non vivere appieno, di voltarmi indietro e vedere che in fondo non ho sfruttato cio' che il mondo mi ha offerto, ho paura di svegliarmi e realizzare troppo tardi che ormai non c’è più tempo.
E la cosa assurda è che quest'ultima paura mi pietrifica, mi porta in una dimensione di immobilità, facendomi perdere altro tempo.
È un loop infinito.
















