“Ehi, vecchia amica, ciao… Scrivo e non so neanche perché, forse perché mi manchi (sicuramente)… Non so neanche come sia potuta finire così la nostra amicizia..Non so se sono stata io a non farmi sentire più (magari, anzi, sicuramente per qualche motivo stupido, forse perché cambiando cellulare ho perso i numeri e noi ci stavamo sentendo in quel periodo su whatsapp? Non lo so, davvero) o perché non ti sei fatta più sentire tu e se è così forse chiederei una spiegazione. Ti ho scritto anche perché ci sto male. Lo ammetto. Ci rimango male ogni giorno che tra gli “accadde oggi” di facebook, ogni giorno, mi esce qualcosa che mi ricorda di te, e a quanto eravamo unite una volta… Sei (o forse siamo) cambiata così tanto. E sei sempre più bella perché sì, le vedo le foto che pubblichi… Qualche volta vado sul tuo profilo apposta, e non le vedo solo perché mi capitano in bacheca..E non solo..Ci rimango male anche perché mi manchi e mi manca quel che eravamo… Dio santo..Non so neanche perché lo sto facendo. Perché sinceramente non ho mai capito il motivo di ciò che è successo. E sinceramente penso che a te non importi più di tanto… Non credo che ogni giorno tu stia lì a pensare “Le devo scrivere? ”, “Ma lei ricorda quando ci siamo viste per la prima volta dopo più di quattro anni?”, “Ma ogni tanto lei mi pensa?”, “Ma qualche suo familiare le chiede mai di me?”… Io lo faccio ogni giorno. Perché ti ho sempre definita davvero come l'altra mia metà. E si sa: si è sempre detto che forse è meglio viverne senza di altre metà, che poi, una volta persa questa, si rimane mezzi. Un solo pezzo di due, incompleti..Incompleti, sì, è la definizione giusta di come io mi stia sentendo ogni giorno che passa..Due misure che sono..aspe’, com'è che si dice?..Ah, sì, questo tempo che passa è “"direttamente proporzionale”“(l'ho studiato quest'anno in Economia Aziendale, ahah) al vuoto, alla tua mancanza. Perché più passano i giorni e più, quindi, aumenta il numero dei giorni in cui non ci sei, più mi manchi, più aumenta il vuoto che si è formato, più aumenta la tua mancanza… Ogni tanto mi capita di mettere il "mi piace” su qualcosa che pubblichi su facebook (ormai facebook è l'unico modo per sapere qualcosa su di te) e penso “magari vede la notifica che le ho messo il mi piace e un po’ almeno mi pensa, un po’ almeno di me si ricorda”.. Ed è triste, così tanto triste. Dover rimediare ai “mi piace” di facebook per farsi pensare… Bel guaio: mia sorella maggiore mi dice “è normale, ma non devi starci male, così hai capito che non è una vera amica, non ci devi pensare”..poi mio padre mi domanda di te e la forza di dirgli che non ci sei, che ne hai trovate altre di amiche, che non ti importa più di me, dov'è? Dove la trovo? Ti ho voluta davvero tanto bene, e ugualmente te ne voglio adesso, sempre tua.”