Ho provato a scrivere razionalmente qualcosa su di te, su di noi e quel poco che siamo stati ma non riesco a fare ordine, a scrivere cose che abbiano senso compiuto. Forse perché nemmeno questa storia l’ha mai avuto... Non riesco a dimenticare gli sguardi che mi hai regalato, i tuoi modi gentili, il tuo ascoltarmi non per secondi fini ma perché semplicemente ti interessava ciò che avevo da dire. Sai anche cosa faccio fatica a superare? L’ansia che avevo prima che tu mi passassi a prendere per uscire, i mille dubbi e incertezze che sparivano non appena mi posavi la mano sulla gamba mentre guidavi, lo stare abbracciati per scaldarsi (anche se il freddo era solo una scusa), la voglia di rimanere con te a parlare fino all’alba, il non voler mai scendere dalla macchina e i tuoi tentativi per impedirmelo, i tuoi ‘dai dammi un altro bacio’, il girarmi e vedere i tuoi occhi puntati su di me che imploravano comprensione, affetto ma che mostravano anche tanta paura e vecchie ferite. Hai presente la frase ‘mi mancheresti anche se non ci fossimo mai incontrati’? Ecco, io sento esattamente questo. Io ho bisogno di una persona come te nella mia vita e me ne sono accorta quando non ti ho avuto più. Quando anche non ricevere i soliti quattro noiosissimi messaggi ogni giorno si è rivelato un macigno sullo stomaco. Quando ho incontrato altri occhi, altre mani ma non erano le tue e percepivo le differenze e ogni secondo la tua assenza si faceva più presente. Mi sei mancato quando volevo raccontare le mie giornate a qualcuno, la stronzata più piccola e non c’eri tu con cui poterlo fare. Che anche se mi rispondevi scazzato poi te ne ricordavi e mi mancava qualcuno pronto ad ascoltarmi sul serio. Poi sei stato anche la delusione più inaspettata, quella pugnalata che non ti aspetti e che quando arriva ti stronca letteralmente in due. Niente drammi oggettivi. Ho continuato a mangiare (forse anche di più), ad uscire, a bere, a svagarmi. Ma credo mi si legga negli occhi una specie di malinconia di quelle che ti prendono lo stomaco e te lo attorcigliano, che ti fanno versare lacrime a comando, che non ti mollano mai, nemmeno quando ti stai divertendo da morire. Ogni giorno mi prendo del tempo per pensarti e te lo dedico, nonostante tutto, perché tu mi hai fatto del bene. Prima sapevo come non mi sarei mai dovuta far trattare. Ora invece so come voglio essere trattata. Come facevi tu.