Se non sei felice dentro, niente sarà mai abbastanza.

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@orasonomeperforza
Se non sei felice dentro, niente sarà mai abbastanza.
Ho lottato per farmi amare allo stesso modo degli altri, per meritare qualcosa che non si deve meritare, non per quelli che mi circondano. Ogni tanto tenere a qualcosa così tanto fa più male che mollare la presa.
Continuare a raccontarsi come l'abstract di un libro con la speranza che si interessino alla storia eppure non venire mai letti.
Infondo ognuno ha il suo libro. Ed ognuno nel suo individualismo in cui siamo soli e competitivi.
Non c'é peggior lettore della propria famiglia.
Mi è venuta la fissa delle piantine in casa quando il mondo intorno a me fatto di cemento e velocità, mi faceva perdere la lentezza di cui ha bisogno l'anima.
Oggi vedere qualcosa che vive e con il tempo si rigenera, si muove come può per cercare la vita. È un promemoria per me.
Quello che vedo fuori ora è la concezione innaturale del vivere.
Paghiamo in grammi di tempo.
Così persi ad inseguire la dopamina, che dimentichiamo di viverla.
E siamo uomini stupidi fatti di polveri inutili
Lividi
B.B. G.
Noi siamo fatti delle storie che abbiamo letto
M. Murgia
Ti ho riconosciuto prima di amarti
Tu sei sempre stata il tuo veleno ed il tuo antidoto.
Dietro ad un grande uomo spesso c'è un grande padre.
Dentro di me il nulla che fa male.
Nostalgia. Quando l'ho conosciuto mi sentivo già grande, eravamo già grandi, ieri mi sembra oggi. Il tempo è passato, oggi è qui come lo era ieri. Cambiando di forma in forma, di significato in significato, che ora è talmente famigliare, la mia vita è talmente intrecciata con la sua che se mi venisse strappato beh penserei che è giusto, tanto era troppo per me, lol.
Mille pensieri che vorrei scrivere, lasciare il segno, ricordare. Ogni volta che penso di scrivermi quei pensieri scappano, come se avessero paura di essere scoperti. Forse è che quando scrivi o dici qualcosa questa diventa reale, sei obbligato a farci i conti. Di natura l'essere umano sceglie per lo più le strade comode o che quanto meno potreranno a questa. Se non è necessario tendiamo a seppellire, ragionare porta al conflitto, non ragionare porta alla beata ignoranza. Ad un certo punto della tua vita fai una scelta, o sei una persona che lotta o una che fugge, o sei una persona disposta a guardare i suoi buchi oppure no. Una volta scelta una strada non si torna indietro. Una volta che vedi perché vuoi vedere non torni più indietro. Puoi ignorare, e illuderti di essere invincibile, puoi avere il lusso di non dover mai guardare, ma tutto torna, ed è ti senti molto di più un coglione se sei stato a guardare sapendo e avendo paura, piuttosto che morire con la consapevolezza di aver fatto il necessario.
Chissà che c'è
In questa stanza,
La stanza è il mio cervello,
non ha altri stimoli
Con cui distrarmi
È facile disadattarmi
Disordinarmi
Si scandisce nei giovani dolori,
me e i miei ricordi,
Stolti e sordi,
Non ho scelta qui e non ho scampo,
È da qui che scappo,
Vorrei respirare,
Ma ora è il tempo di sopportare,
Farti nuove ossa da stare ad ammirare,
Tanto non sai quanto è ancora tortuosa,
O quanto sarà scivolosa
La strada che hai intrapreso
Ma tra le scelte non c'era: arreso
Non trovo libertà qui,
Non c'è mai stata,
Libertà dal carceriere
Risposta scontata
Non l'hai ancora perdonata
Ti sei levigata
Nel tempo che è passato
Ma ancora non è guarita
Ferita
Era tua madre ma non ti ha capita,
Si è sfogata,
Per una vita
non meritata
Alla fine mi ha divorata.
Allora sto come un uccellino in gabbia,
A cantare e a guardare le mie sbarre,
Ad aspettare che finiscano tutte queste pare,
Non ho nessuno,
Lasciatemi stare,
Tachicardia,
Questa vita non è più la mia
Canarino troverà la sua via
Mi sproni ad essere una bella versione di me stessa
Non è comoda
La sincerità
È scomoda
La tua verità
La mia libertà comincia con la tua
Il tempo passa e io mi confondo. L'estate picchia, penso di non aver mai sudato tanto. Questi ultimi anni sono passati così velocemente ed io mi ritrovo ad essere un'altra. Sono andati via tutti e ciò che è stato non tornerà più come prima. Mannaggia a me che sono un essere dannatamente nostaligo. La via va avanti e le persone che saluterai saranno tante. Il grillo s mi sussurra che era arrivato il momento e che non avrebbe avuto senso diversamente. Mi domando se sono stata una buona amica, e la parte maligna di me pensa mi bastona, forse se fossi stata meno depressa, ansiotica...ho paura di non essermela vissuta come avrei voluto questa vita, ma credo di non averlo potuto vivere in altro modo, non mi era stato insegnato. Ed io allora ringrazio, e sono grata del tempo e delle cose che ognuno di loro mi ha insegnato a modo proprio. Forse davvero non avrebbe potuto essere ancora, e questo mi scaraventa al suolo, lo sapevo già, è solo che ho paura dell'abbandono, vorrei farmi proteggere come se non sapessi farlo da sola, ma la verità è che sempre con queste gambe che camminando ho incontrato le loro strade, e sempre con le mie gambe ne incontrerò altre, portandomi appresso gli insegnamenti che piano piano mi hanno reso e spero mi renderanno persona.
Ho sempre visto questi momenti come un ripartire da zero e la cosa che fa più ridere è che è il tratto che mi spaventa meno, sono cintura nera in questo, la vita non mi ha dato altre scelte ed è stata una maestra severa. La vera sfida per me è riuscire a tenerli questi dannati rapporti in modo sano. La sanità emotiva invece, non è mai stata la mia arma vincente, anzi probabilmente è l'arma più tagliente.
Allora prendi la tua scatola dei ricordi piccolo sole e seppeliscila nel tuo cuore perché da zero non si riparte più, ora sai, ora conosci, non c'è altra soluzione alla vita.
Il tema del non ritorno mi perseguita, vorrei dormire, vorrei stare tranunquilla, eppure mi manca il fiato non riesco a smettere di piangere. Aspetto lui come aspetto chi non è mai tornato, ho ventiquattro anni e ancora aspetto, quando mi stancherò, quando mi arrenderò, quando capirò che non torna nessuno, non lo può fare.
Quella bambina che hai dentro non la potrà più curare nessuno, allora rialzati sulle tue gambe e cammina come hai sempre fatto, un passo dopo l'altro, sola.
Papà non c'è, mamma se n'è andata, e allora l'amore lo dai disperata, ma un amore mai insegnato è amore buttato per strada, al miglior offerente anche se non paga.