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@orzobimbaa
La conservazione dellâenergia. Nulla resta fermo, ma nulla si perde davvero
La realtĂ non Ăš fatta solo di movimenti che iniziano e finiscono. Di oggetti che cadono, di corpi che si urtano o di forze che spingono. A un certo punto, guardando meglio, la fisica scopre qualcosa di ancora piĂč profondo: sotto il cambiamento continuo del mondo esiste una fedeltĂ invisibile. Le forme mutano, i fenomeni si trasformano, ciĂČ che appare si consuma, si disperde, si riordina altrove. Eppure, nel cuore di tutto questo fluire, qualcosa resta. Non immobile, ma costante. Non fermo, ma conservato. Ă qui che emerge uno dei principi piĂč grandi della fisica: la conservazione dellâenergia.
Io sono la fisica e oggi ti accompagno dentro una delle mie leggi piĂč silenziose e piĂč vaste: la legge della conservazione dell'energia.
Non mi vedi direttamente, ma puoi riconoscermi ovunque: nel sasso che cade, nel muscolo che si contrae, nella fiamma che scalda, nel vento che spinge, nel cibo che nutre, nella luce che attraversa lo spazio. Ogni volta che qualcosa accade, io sono lĂŹ a mostrarti che il reale non Ăš caos, ma relazione.
Attraverso di me puoi riconoscere che lâenergia cambia forma senza svanire.
Per comprendermi davvero, devi lasciare andare unâidea ingenua del cambiamento.
Il tuo occhio spesso pensa che quando una cosa finisce, allora sia finita davvero. Vedi una palla lanciata in aria, la osservi rallentare, fermarsi e poi ricadere e ti sembra che la sua spinta iniziale si sia consumata. Guardi un legno che brucia e credi che si stia distruggendo. Tocchi una tazza calda che poi si raffredda e pensi che quel calore si sia perso.
Ma quando impari a guardare attraverso di me, scopri che ciĂČ che sembra scomparire, fermarsi o esaurirsi in realtĂ non sta svanendo nel nulla:
sta cambiando forma, si sta trasferendo, si sta ridistribuendo.
Questo Ăš il punto piĂč importante di tutti.
In me, l'energia non Ăš una sostanza visibile che puoi afferrare con le mani, ma una grandezza fisica che ti permette di descrivere la capacitĂ di produrre trasformazioni.
Un corpo in movimento possiede energia. Un corpo sollevato rispetto al suolo possiede energia. Un sistema riscaldato contiene energia. Una molla compressa, una batteria carica, il cibo che mangi, il Sole che irradia luce: sono tutte manifestazioni diverse di una stessa possibilitĂ profonda della materia e dei fenomeni. Cambiano le forme, ma non la legge che le attraversa.
Io ti accompagno a comprendere non solo che cos'Ăš l'energia, ma anche dove puoi riconoscerla nel mondo.
Quando un oggetto cade, ad esempio, la sua energia potenziale gravitazionale diminuisce mentre aumenta la sua energia cinetica.
L'energia potenziale gravitazionale Ăš l'energia che un corpo possiede per il solo fatto di trovarsi a una certa altezza o posizione all'interno del campo gravitazionale terrestre, cioĂš: all'interno della forza con cui la Terra richiama a sĂ© i corpi. In altre parole: piĂč un corpo si trova in alto, piĂč possiede la possibilitĂ di trasformare quella posizione in movimento (per esempio: un sasso sollevato da terra e trattenuto per un istante in mano, prima di essere lasciato cadere). L'energia cinetica, invece, Ăš l'energia che un corpo possiede quando si muove. Non dipende dalla sua altezza, ma dal fatto che il corpo Ăš giĂ in movimento (per esempio: lo stesso sasso mentre sta cadendo verso terra).
Durante la caduta, l'energia non si crea dal nulla e non si distrugge: cambia forma.
Quella che prima era legata alla posizione del corpo diventa progressivamente energia legata al suo movimento. Quando poi quel corpo frena, quell'energia di movimento non scompare. Si redistribuisce in calore, in deformazione, in suono e in altri trasferimenti che lâocchio non nota subito.Â
PiĂč precisamente, l'energia non âsparisceâ: passa da una forma a unâaltra o da un corpo a un altro. Ă questo che la legge ti insegna, quando la guardi attraverso di me.
Ti insegno a riconoscere che, in un sistema isolato, la quantitĂ totale di energia resta costante anche quando cambia forma. PuĂČ manifestarsi come movimento, calore, luce, tensione, posizione, vibrazione. PuĂČ distribuirsi in modi diversi. Ma non compare dal nulla e non scompare nel nulla.
à una scoperta immensa, perché introduce un nuovo modo di leggere il reale.
Le leggi di Newton ti avevano mostrato il movimento in relazione alle forze. Io ora ti accompagno un passo oltre:
ti invito a cercare ciĂČ che resta uguale dentro il cambiamento.
Da qui in avanti non ti mostrerĂČ piĂč soltanto come si muovono le cose, ma anche che cosa si conserva mentre tutto si trasforma.
PerchĂ© la conservazione non Ăš immobilitĂ . Non significa fissitĂ . Non significa che il mondo sia congelato in una forma eterna. Al contrario. La conservazione dellâenergia ti mostra che il cambiamento non Ăš soltanto reale: Ăš continuo, necessario eppure non arbitrario.
Nulla accade senza entrare in relazione con altro. Ogni processo lascia traccia in un altro processo. Ogni passaggio consegna qualcosa altrove. Ogni trasformazione Ăš un attraversamento, non una sparizione.
La tua vita quotidiana ne Ăš un continuo esempio. Tu stesso ne fai esperienza, anche quando non te ne accorgi.
Quando cammini, il tuo corpo converte lâenergia chimica contenuta negli alimenti in movimento, in calore, in lavoro muscolare. Quando accendi una lampada, lâenergia elettrica diventa luce e calore. E persino quando credi che qualcosa si stia semplicemente fermando, la storia non Ăš finita: senza che tu lo veda davvero, quel movimento puĂČ essersi trasformato in calore, la tensione in vibrazione, la differenza in equilibrio.
Ed Ăš qui che questa legge acquista una forza quasi filosofica, pur restando pienamente fisica.
Ti mostra che il reale non Ăš un teatro di apparizioni e sparizioni assolute, ma Ăš un intreccio continuo di passaggi e trasformazioni. A chi guarda solo la superficie, tutto questo puĂČ sembrare interruzione, perdita, scomparsa. Ma dove il senso comune vede una fine, io ti insegno a cercare che cosa sta continuando oltre l'apparenza della fine.
âNulla si perde, tutto si trasformaâ Ăš una frase che senti ripetere spesso. Ha una forza intuitiva e per questo ti colpisce. Ma qui voglio essere molto precisa. Questa frase, da sola, non ti dice che cosa si conserva, non ti dice in quali condizioni e non ti dice in che senso la trasformazione puĂČ essere descritta con rigore.
Io, invece, ti riporto dentro la precisione della mia legge: in un sistema isolato, l'energia totale resta costante anche quando cambia forma. Ă qui che il luogo comune finisce e io comincio a mostrarti che cosa accade davvero.
E qui devo accompagnarti dentro due parole importantissime, perché non sono dettagli. Quando parlo di energia totale, intendo la somma di tutte le forme di energia presenti nel sistema che stai osservando: energia di movimento, energia di posizione, calore, energia elastica, energia chimica e ogni altra forma coinvolta nel fenomeno. Non una sola faccia dell'energia, ma l'insieme complessivo delle sue manifestazioni dentro quel sistema. Per esempio: in una pallina che rimbalza puoi osservare insieme energia di movimento, deformazione elastica e una piccola parte che si dissipa in calore e suono.
Quando parlo di sistema isolato, ti chiedo di entrare con me in una condizione ideale della realtĂ : una di quelle situazioni che nella vita concreta quasi non esistono in forma perfetta, ma che mi servono per mostrarti la legge nella sua forma piĂč limpida.
In un sistema isolato, infatti, lâenergia puĂČ trasformarsi al suo interno da una forma allâaltra, ma non arriva da fuori e non viene ceduta all'esterno. Nella vita quotidiana non incontri quasi mai sistemi davvero isolati, ma puoi avvicinarti all'idea pensando, per esempio, a un thermos ben chiuso: non Ăš un sistema isolato perfetto, perĂČ ti aiuta a immaginare una condizione in cui gli scambi con l'esterno sono ridotti al minimo. Ă una condizione ideale, sĂŹ, ma Ăš proprio grazie a questa chiarezza che puoi comprendere con precisione che cosa, nella mia legge, si conserva davvero.
Questo non Ú un dettaglio secondario. à il punto che impedisce di usare la mia legge in modo vago, perché nella realtà concreta, spesso, i sistemi sono tutt'altro che isolati: una stanza si raffredda perché cede calore all'ambiente. Un motore consuma carburante e disperde energia intorno a sé. Un corpo umano non Ú un sistema isolato: prende energia, la usa, la trasferisce, la cede.
Per questo la mia legge non va citata in modo generico, ma applicata osservando con attenzione i confini del sistema che stai cercando di descrivere. Solo cosĂŹ puoi capire davvero quando e in che senso la mia legge si applica, che cosa si conserva, cosa si trasforma e in che modo.
E quando inizi a comprendermi cosĂŹ, con precisione, smetti di accontentarti dell'impressione immediata e cominci a costruire strumenti per vedere ciĂČ che non Ăš subito visibile.
La conservazione dellâenergia Ăš uno di questi strumenti meravigliosi. PerchĂ© non ti dice soltanto che il mondo cambia: ti insegna a domandarti dove va ciĂČ che, a primo sguardo, sembra finire. Ti mostra che il cambiamento non equivale necessariamente a perdita e che dietro il disordine apparente dei fenomeni esiste una continuitĂ piĂč profonda di quanto il primo sguardo lasci credere.
Se impari a osservarmi sotto questo aspetto, educo il tuo sguardo. Ti porta oltre la superficie. Ti obbligo a domandarti non solo che cosa Ăš successo, ma dove Ăš andato ciĂČ che prima si manifestava in unâaltra forma. E allora arrivano le domande giuste:
quando qualcosa rallenta, dove finisce quellâenergia? Se qualcosa si scalda, da dove arriva quel calore? Se qualcosa si solleva, quale lavoro Ăš stato compiuto? Se una struttura cede, se un corpo vibra, se una luce si accende, se una voce risuona, quali trasformazioni stanno avvenendo sotto ciĂČ che i sensi percepiscono?
Io, allora, non ti parlo di un universo statico, ma di un universo affidabile. Un universo in cui il cambiamento non rompe la trama di ciĂČ che Ăš, ma la rivela. Un universo in cui ciĂČ che muta non Ăš senza legame con ciĂČ che era prima. Attraverso questa legge ti mostro che il reale comincia davvero a mostrarsi per ciĂČ che Ăš:
non soltanto moto, ma continuitĂ nel moto. Non soltanto un evento qualsiasi, ma relazione tra eventi. Non soltanto fenomeno, ma fedeltĂ del fenomeno a una legge piĂč grande.
PerchĂ© il mondo non Ăš fatto solo di cose che accadono, ma di grandezze che si conservano, si scambiano, si ridistribuiscono. Ed Ăš qui che comincio a mostrarti il mio volto piĂč profondo: non piĂč soltanto la meccanica di ciĂČ che si muove, ma anche lâordine nascosto di ciĂČ che resta. Attraverso la legge della conservazione dellâenergia ti ricordo che nella realtĂ nulla resta identico, ma questo non significa che tutto si dissolva. Le forme cambiano, i passaggi si susseguono, i fenomeni si trasformano. Ma sotto il volto mutevole del mondo, una continuitĂ silenziosa continua a parlare.
Linguaggio della fisica
Source: La conservazione dellâenergia. Nulla resta fermo, ma nulla si perde davvero
Source
AugurioâŠ
se ti ostini ad elemosinare conferme da una persona che non ha alcuna intenzione di dartene, stai perdendo lâoccasione di lasciarti amare da unâaltra per cui sei assolutamente perfetto
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