IL GAMBERO CON L'UOVO IN TASCA
Trovandoci noi, per accidente, a discettare riguardo la Brassica oleracea sabauda ( dal sabaudo vigore ) - più comunemente nota come cavolo verza, o cavolo di Milano - e a lodare l’ardimentoso suo innervosirsi nella foglia increspata dallo smeraldino brillante riflesso, abbiamo poi deciso di farne una sorta di cono, comodo anche da asporto o da passeggio, per custodire la fragilità del gambero, appena scottato in succo d’arancia e liquore allo zafferano di Cascia. Pensando a chi - come noi - preferisse la piatta pigrizia del piatto alla vivace velocità del viaggio nel passeggio, abbiamo adagiato la cicloide così costituita ( dal lato della sua curvatura periodica ) sopra fonduta leggera di pecorino di fossa di Sogliano accanto a uovo poché cotto a bassa temperatura in acqua lievemente acidulata per 437 secondi. Sale grigio bretone, pepe nero di Cayenna e uva sultanina lasciata rinvenire in abbondante mistura di Cognac e Grand Marnier così, per puro depistaggio e amore per l’imprevisto.
Ci piacerebbe bere un Riesling Wehlener Sonnenuhr Spatlese Troken Alte Reben 2010 Kerpen ( che non si dica che si beve quel che c’è ): il colore è un apres-midi luminoso e brillante, un naso di pesca e albicocca matura, un sospetto di botritizzato. In bocca sapidità e mineralità compiono egregiamente il loro dovere, lasciando che la morbidezza custodisca all’interno del suo scrigno prezioso una freschezza da non disperdere, gentile ed educata. Nessuna cineseria o pleonastico compiacimento, sostanza nel bicchiere, vita e virtù.













