seen from Singapore
seen from Ukraine
seen from Germany

seen from Türkiye
seen from Maldives
seen from Uzbekistan
seen from Canada

seen from United States
seen from Pakistan
seen from United States
seen from Türkiye
seen from Mexico

seen from Venezuela
seen from United States
seen from United States
seen from Brazil
seen from United States
seen from Germany
seen from Saudi Arabia

seen from Switzerland
@porcodio-la-madonna-troia
“Mi dispiace non essere abbastanza per te Mi dispiace di averti spesso assillato coi miei messaggi Mi dispiace di essermi fin da subito affezionata a te Mi dispiace di essere diventata dipendente dai tuoi abbracci Mi dispiace amarti, perché so che tu mi vuoi solo bene”
— ariablu-96
Io che ti vorrei accanto Tu che pensi a te soltanto. Io che cerco tue attenzioni Tu che cerchi distrazioni. Io che sogno un po’ di noi Tu neanche sai che vuoi.
Quando mi chiedono come e quando ho capito di essere innamorata di te, non so mai cosa rispondere. Sarà che forse non è stato all'improvviso, non è stato così facile da poter raccontare “l'ho guardato la prima volta e l'ho subito capito”, no, affatto. Quando ci siamo conosciuti, quella sera, ricordo che non eravamo andati per niente d'accordo: tu e il tuo fare sempre un po’ arrogante, la tua freddezza mischiata a quella sottile ironia. Io e la mia insicurezza, nascosta dietro ad una corazza di fragile superbia. Tornata a casa non ricordavo neppure il tuo nome. E poi quella sera, a casa di una nostra amica, mi sei ricapitato davanti. Ho fatto finta di non ricordarmi di quel giorno, e ho fatto per presentarmi: “io e te già ci conosciamo”, mi hai detto. Ed era vero, ho finto stupore e ti ho detto che ultimamente avevo la testa altrove, e lì tutto ha avuto inizio. Da parlare in quella cucina ci siamo ritrovati a guardare la città dai luoghi più belli, a baciarci sotto la pioggia anche se la macchina era vicina, raccontarci delle nostre paure più grandi. La tua più grande? Quella di innamorarti. L'amore non andava bene per te, una volta ce l'avevi e poi all'improvviso non lo avevi più, e questo non ti stava bene per niente. La mia invece? Non innamorarmi più. Mi terrorizzava e disgustava l'idea che una persona avesse distrutto la mia voglia di amare a tal punto da non riconoscere l'amore in nessun altro che lui. Come le abbiamo superate? Un passo alla volta, l'uno al fianco dell'altra. Non ci eravamo presi per niente sul serio, “facciamo le cose con calma, vediamoci anche con altri”, è una cosa che abbiamo detto ma che non abbiamo mai fatto. Mi sono accorta di amarti mille volte dopo la prima, e mille ancora ce ne saranno dopo l'ultima. Ti ho amato perchè quando non ti impegnavi mostravi quel lato più fragile di te. Ti ho amato quando mi hai preso la mano per sbaglio per indicarmi la forma delle nuvole, per quella volta che sono scesa di casa senza trucco e mi hai detto che ero più bella così. Ti ho amato quando una sera a cena eri davanti a me sovrapensiero e non ho avuto idea di cosa avessi per la testa, ma non importava, eri lì davanti a me, e ho sentito che non saresti andato via. Ti ho amato perchè quello che sentivo era giusto, mi sei rimasto accanto, senza mollare la presa. Sei rimasto anche quando ti ho implorato di andartene, quando non avevo che voglia di piangere, sei rimasto quando nemmeno mia madre ha avuto la forza di farlo. Ti ho amato quando ti arrabbiavi perchè non finivo la pasta, e per quando hai ceduto e l'hai mangiata tu. Ti ho amato per quando mi hai presa in braccio e mi hai detto che sono leggerissima (io, che leggerissima, non mi sono mai sentita). Ti ho amato perchè non ho avuto altra scelta, mi sei entrato dentro in punta di piedi, quando ormai avevo perso le speranze. Alcune sere mi chiedo se esisti sul serio, sai? E chissà se queste cose le sai, se le immagini.. Io presumo di sì. Però ti prometto che se non fosse così, un giorno te le racconterò le millemila ragioni per cui mi sono innamorata di te come se non lo avessi mai fatto prima. Te lo prometto.
“E non mi dimentico io e te al mare, abbracciati in acqua e i nostri cuori che battevano all’unisono”
@anaellemelina
Mi sei mancato da impazzire.. ! (Foto mia)
“Sai,c'ho sperato ‘Ehi,scendi sono qui’ T'immagini che bello? Io me lo immagino si Affacciarmi alla finestra e vederti lì Imprecare Perchè se i miei ti vedono T'ammazzano Dirtelo ‘Mi basta baciarti’ Che bella risposta Scendo Mi baci ’T'ammazzano’ ti dico 'Lo so’ Un altro bacio 'Mi sei mancata’.”
—
“E poi ti ho visto. Eri lì, a pochi passi da me, e nulla aveva più un senso. C'eri tu. Il tuo viso, il tuo sguardo, i tuoi occhi che mi fissavano come la prima volta. E poi c'ero io con il cuore che batteva a mille e le gambe che tremavano come se fosse il primo giorno.”
— solounrespiroo
Dopo un tempo che sembrava interminabile, finalmente, ti ho rivisto. E non c’è stato niente da dire, o da spiegare, penso che chiunque avrebbe notato che per la prima volta, da quando te ne sei andato, sorridevo davvero.
- ilragazzodalsorrisomaledetto
-ricordoiricordi
“Scrivimi, cazzo fallo. Dimmelo che ti manco e che non ci sai stare senza di me. E che se non mi hai scritto prima era per il troppo orgoglio. Dimmelo che ancora mi pensi, che ancora ci sono io nelle tue giornate. E che la notte ancora mi sogni. Che la mattina ci vuole un po’ per riprenderti quando ti accorgi che non ci sono. Dimmelo che non ci sono altre o che se ci sono, non ti smuovono dentro. Dimmelo che vuoi ricominciare, senza sbagliare di nuovo. Perché sará difficile, molto piú di prima ma ne vale la pena, no? Dimmelo che vuoi me nel tuo futuro. Che se pur ci vorrá tempo, vuoi ancora le mie labbra sulle tue. Dimmelo che ti manca quel sorriso che avevamo solo insieme. Dimmelo che non hai dimenticato la promessa di quella sera, che stai andando avanti cosí perché devi e non perché puoi. Dimmelo e io ti giuro che affronteremo questa situazione. Sconfiggeremo tutto e ci abbracceremo di nuovo. Cazzo, dimmelo che mi vuoi. Dimmelo perché io non lo so. A me manchi, io a te?”
— dietrounsorrisotuttaunastoria
“Ti ho rivisto oggi e Dio non riuscivo a smettere di guardarti. Non riuscivo a smettere di osservare i tuoi modi di fare, di parlare, di ridere, le tue mani e mi sembravi sempre più bello.”
—
“Non torni, bimba, che vuoi che ti dica? Me ne fotto. Io c'ho perso il sangue tutti i giorni, mica ogni ventotto.”
— Nitro; Dead body
Quei due,
erano un continuo
lascia e prendi.
Potevano anche
non parlarsi ed ignorarsi
per giorni, settimane,
e spesso anche per mesi.
Ma entrambi lo sapevano
che sarebbero ritornati insieme
perché il loro amore era
meraviglioso come
quando i loro occhi
anche se per sbaglio,
si incrociavano
senza più smettere
di guardarsi.
Ma loro sapevano anche
che di amarsi,
non avrebbero smesso mai.
Che palle la gente che non sa farsi i cazzi propri e sente il bisogno continuo di sputtanare gli altri per apparire migliore
Ciao, come stai? È da un po’ che non ti sento, ti vedo spesso e ti guardo mentre sei con i tuoi amici e sorridi con loro, e a dirla tutta anche tu mi guardi. Sì, riconosco la sensazione che mi provoca il tuo sguardo su di me ogni volta che siamo nello stesso luogo involontariamente e sento il profumo della tua pelle, non quello che metti sui vestiti e sul collo, da molti metri di distanza, quindi sento se stai arrivando, se sei dove sto andando io o se te ne stai andando via. Fa strano vederti e non salutarti, non avvicinarmi a te con il sorriso e non darti il solito bacione sulla guancia mentre con il braccio ti stringo dolcemente a me. Prima lo facevo e mi manca, ma mi manchi di più tu. Quando torneremo come prima? Sei stato migliore di miliardi di persone, mi hai mostrato di potermi fidare tanto di te e con te mi sono sempre sentita bene, a mio agio, me stessa. Spesso penso a come starei se ci fossi ancora tu nella mia vita e credo che starei meglio, che starei bene, che questo periodaccio non sarebbe mai iniziato o sarebbe durato relativamente poco, perché tu hai sempre avuto la capacità di farmi sorridere con il cuore, non solo con i muscoli del viso. Lo sai come mi sento? Non delusa, non felice, non triste, mi sento solo vuota. Sei andato via e ti sei portato una parte del mio piccolo rotto cuoricino, che ora batte piano piano e che vuole tornare forte e grande come prima, come quando eri con me. Vorrei tanto fermarti in mezzo alla strada e abbracciarti così forte da toglierti il fiato e la voglia di andare via di nuovo da me, perché io non ce la faccio a starti lontana, a non pensarti. Chi l'avrebbe mai detto, chi avrebbe mai pensato a tutto questo affetto da parte mia nei tuoi confronti, eppure è così. Ho tanto bisogno di te, delle tue battute, dei tuoi capelli con i ciuffi ribelli che ti vanno in faccia, del tuo dolce sorriso, del tuo faccino da bimbo quando mi fai la faccia tenera, della tua voce quando ridi a crepapelle, della tua concentrazione quando chiudi una canna, dei tuoi occhi quando mi prendi in giro scherzosamente, di te che mi mandi audio insensati e foto brutte in ogni momento della giornata. I momenti insieme sono stati intensi, pieni di sentimenti ed emozioni di ogni genere e anche per questo sei difficile da dimenticare. Non riesco a passare avanti, ad andare oltre, a farmi una ragione della tua assenza, perché come potrei abituarmi all'aver perso una persona che mi è stata accanto alle tre e mezza inoltrate di una notte scura, in cui provavo solo paura, portandomi a casa e assicurandosi che fossi calma? Non sei facile da sostituire e, anche s e così non fosse, non ti sostituirei perché non troverò mai e non ho intenzione di trovare un essere umano che possa assomigliarti appena, che possa farmi provare le stesse emozioni che mi hai fatto provare solo tu. Mi manchi tanto e vorrei dirti tutto questo, ma non lo farò, mi limiterò a guardarti e a immaginare di parlarti.
Rossana || profondi-occhi-color-cioccolato
“Mi rendo conto che ho un carattere difficile e che spesso e volentieri è difficile stare con me. Sono tanti i difetti, tante le cose che cambierei. Sono impulsiva, testarda, orgogliosa, faccio cavolate e figure di merda. Sono strana, ho i miei momenti no, non mi fido mai completamente, non voglio che tu sappia i miei segreti. Ci tengo a me, costruisco muri e difficilmente li lascio abbattere. Quando lo faccio sto scegliendo di tenere un po’ di più a te che a me. Sono timida, non faccio quasi mai la prima mossa, tendo a riflettere troppo su una situazione, analizzando i pro e i contro, spesso perdendole, le occasioni. So essere taciturna e straparlare quando voglio. So tenerti testa, ma so anche quando è il momento di stare zitta. Faccio sempre finta di essere invincibile, forte e con nessuna preoccupazione al mondo ma se mi abbracci, se mostri di tenerci a me mi sciolgo e mi faccio piccola piccola. Ho un carattere tutto mio, sono particolare, ma se mi affeziono resto. Se riesci a prendermi il cuore, anche per poco, io resteró con te. Il pensiero di te resterá con me. Se riesci ad accettare tutto questo passo passo troverai anche tutti i pregi, tutti quei lati del mio carattere che cerco di tenere a bada. Se riesci ad accettarmi, se decidi di prenderti cura di me, se superi le mie paure e resti.. se resti, ti prometto che faró l'impossibile per renderti felice, almeno la metá di quanto tu fai felice me.”
-ma tanto so che non resterai