Ritorno alle origini
Fa strano rendersi conto di quanto il destino torni sempre a bussare con una certa insistenza alla porta di casa. E se per caso decidi di non aprirgli, scopri comunque che ha un doppione delle chiavi... e sei comunque fottuto.
Avevo deciso di mollare tutto e lasciarmi quel genere di vita alle spalle.
Ma per quanto mi ostinassi a negarlo, ho continuato a tornare sui miei passi, in cerca di una qualche sorta di redenzione personale. E l’ho trovata. O meglio...Mi son lasciata trovare. Allo Shamrock mi sono messa a far due chiacchiere in compagnia del buon vecchio e “socievole” George, anche detto “Rip”. E no... non si tratta di un nomignolo dovuto alla sua natura di esecutore o boia, quanto piuttosto ad un diminuitivo della parola “Ripostiglio”...perchè Dio solo sa quanti manici di scopa nasconda quel tipo. E comunque parlare con lui mi ha portata bene. Ho finito col conoscere il nuovo giro di ragazzi che popola il locale, venendo a scoprire ben presto che della vecchia famiglia non ci son rimaste neppure le briciole. Meglio così... Mi evito di passar l’aspirapolvere.
Mr. D ha preso le redini del gruppo e a conti fatti sembra aver una testa ben affondata sulle spalle. Tanto meglio così.
Tempo al tempo e riprenderò in mano la mia vita, a partire da stasera.
Via il chip. Via il fiato sul collo. Via i limiti che mi ero imposta.
Torno ad essere una ricercata.


















