Apro gli occhi leggermente e vedo i granelli di polvere danzare lentamente nei raggi del sole che sbirciano dalla finestra.
Con i muscoli indolenziti dalle troppe ore di sonno mi giro verso il tuo lato e vedo solo il lenzuolo beige scaldato dal calore e la coperta accartocciata ai piedi del letto.
Socchiudo gli occhi e sfioro delicatamente la superficie con la punta delle dita. Lascio che l'immaginazione mi illuda che sotto il mio tocco ci sia la tua pelle candida.
Resto a giocare con i pensieri qualche istante fino a quando una voglia si insinua nella mia mente, mi sposto leggermente sul tuo lato e affondo il volto nel tuo cuscino. Respiro a pieni polmoni il profumo dolce dei tuoi capelli che hai lasciato in ogni trama della federa e che lasci in ogni parte del mio corpo ogni volta che ci abbracciamo.
Smetto di cercarti, ora ho solo voglia di trovarti. Mi giro verso l'ingresso, ti scorgo tra le luci forti di questa mattina di primavera. La tua figura esile si staglia tra le forme del nostro appartamento, spicca slanciata e candida e si muove delicata come una piuma nell'aria.
"Buongiorno stella..." la vista comincia ad abituarsi a tutto questo bianco e riesco a riconoscere quelle tue forme che saprei ridisegnare alla perfezione. La tua schiena sotto questa luce è ancora più splendida, il tuo tatuaggio decora alla perfezione l'inizio di un collo lungo e contornato dalle linee dei tuoi capelli che scendono su una spalla come ideogrammi giapponesi.
Al suono della mia voce ti giri leggermente, tanto quanto basta per mostrarmi l'angolo della tua bocca che si alza in un delicato sorriso: "Hey buongiorno tesoro!"
Non riesco a non sorridere soddisfatto mentre con lo sguardo seguo la linea della tua schiena nuda fino alle morbide curve del tuo sedere.
Sei completamente nuda davanti al piano della cucina e stai preparando il caffè.
Con la sicurezza di chi ama il proprio corpo e la consapevolezza del potere che ha su di me, ti giri, ti appoggi al bordo mostrandoti nella tua interezza e con un leggero sorriso mi chiedi: "vuoi un po' di caffè?"
Cerco di fermare il momento, prendo tempo nella risposta per poterti ammirare nella tua estasiante bellezza.
"Scusa, volevo guardarti ancora per qualche secolo così..." dico stupidamente.
Perché è così che mi rendi, uno stupido. Incapace di reagire alla tua contaminazione.
E mentre mi urli "daiii scemooo" ti butti sul letto a fianco a me, arrivando a pochi centimetri dalla mia faccia e puntando i tuoi profondi occhi scuri dentro i miei, come se potessi tirarmi fuori l'anima dalle mie pupille.
Sei pancia sotto accanto a me e l'unica cosa di sensato che riesco a fare è accarezzarti i capelli dolcemente mentre spero che questa giornata duri almeno tutta la vita.
"Il tuo corpo è fantastico, sai cosa ti starebbe bene addosso?" ti chiedo.
E mentre ti salto addosso e ti bacio la schiena, tu sposti i capelli donandomi la nuca e con i pensieri mi preghi: "prendimi, sono solo tua"