Corrosa
Stranger Things

JVL

oozey mess
No title available
hello vonnie

Kiana Khansmith

No title available

Love Begins

No title available

JBB: An Artblog!
taylor price

Discoholic 🪩

roma★
RMH

⁂
I'd rather be in outer space 🛸

❣ Chile in a Photography ❣
Cosimo Galluzzi
sheepfilms
dirt enthusiast
seen from Türkiye

seen from United States
seen from Türkiye
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States
seen from Malaysia
@riconoscersi
Corrosa
Non voglio mezze misure, messi termini.
Voglio tutto, o niente e il niente mi porterebbe alla mia separazione definitiva da te.
Quando ho scoperto che avresti voluto chiedermi di sposarti, sono stata contenta, molto contenta, per quanto avrei desiderato non saperlo.
Non sarei stata contenta solo per l'emozione di un matrimonio che incombe, ma perché sarebbe stato il coronamento del nostro legame.
Prima ho scritto che non voglio mezze misure ed è così: o una vita libera e spensierata, oppure una vita tranquilla dove al primo posto c'è la nostra famiglia.
Non riesco più a stare in questo limbo, dove non riesco ad essere felice, perché non ho nessuna delle cose.
Sono quasi certa, che sarei felicissima di stare con te, perché ti amo, sei la persona che vorrei.
Vederti, o comunque sentirti parlare di un passo così importante mi ha riempito d'amore. Credo che sarei capace di superare i desideri che ho attualmente, anche se non so quanto sarei brava.
Non voglio più la relazione di due adolescenti/giovani, voglio qualcosa di serio, magari con un gatto annesso.
Quindi, no, non era solo per la proposta.
Ho altro da dire, ma mi fermo qua.
Ti amo immensamente angelo bianco, ma non scegliermi solo per paura di perdermi.
Chiedimelo se sarai pronto e sicuro.
Quindi, è finita.
Scusa se non sono quello che volevi, ma neanche tu lo sei.
Mi sento persa, ma ora spegnerò ogni emozione e andrà tutto bene.
Irrimediabilmente annullata.
Incomincio a sentirmi sola, completamente sola. Non vedo i miei genitori e mia sorella dal 6 di febbraio, è inevitabile stare così. Non ho vicino neanche lui, sono isolata. Il mio problema non è rimanere a casa, ma non vedere i miei genitori, i miei cari più stretti.
Neanche a dire che posso dedicarmi alle videochiamate e sentire gli amici per telefono, perché come al solito allontano tutti, io mi allontano e mi isolo. Non sono capace di mantenere un rapporto e non suscito neanche interesse. Esiste un ciclo continuo, io che conosco qualcuno, dura poco e poi rimango di nuovo sola. Solo che questa volta non ho neanche vicino i miei genitori.
Ancora dopo anni su questo blog? Sì, perché gli anni passano, ma io rimango la stessa, sola e semplicemente me.
Hai ragione sono corrosa dentro ma per certi sensi insensibile, impenetrabile.
Quando piango, come stasera, mi sento umana e mi meraviglio.
Perché è troppo facile ripetere le stesse cose da tempo, perché è troppo facile sviare una conversazione di cui ho bisogno, perché è troppo semplice per voi non tenere realmente in considerazione di come io mi senta. Non importa se non sto zitta, non importa se son anni che vi ripeto le stesse cose, per voi importa quello che volete, quello che credete. Sono anni che mi lamento, anni che sono in questa situazione perché sono solo parole che girano a vuoto e nient’altro, perché la mia felicità non rientra in alcun caso tra le vostre priorità. Mi fate stare male tutti in questo periodo, anzi da tutta la vita. Bello non sentirsi amata sempre? Neanche da voi che dite di essere le persone che più mi vogliono bene? Ma se non me ne voglio io, figuratevi voi.
E io di bene non me ne voglio, altrimenti non sarei in questa situazione, non soffrirei per nessuno di voi, e ripeto voi. Non sarei in questa città se mi volessi bene, non sarei probabilmente neanche vicino a mamma e papà. Se davvero mi volessi bene cesserei di esistere in un istante, perché nulla vale la pena, nessuna parola vale la pena di essere pronunciata in alcuna maniera, perché tanto sono sempre qua a piangere come tanti anni fa.
Dite pure che sono incomprensibile, io direi di non avere mai nascosto la mia persona, sono questa: irascibile, irrazionale quando mi arrabbio, testarda e un bel po’ cattiva, ma vi ostinate a dire il contrario, per poi lamentarvici.
E spero di dormire porca miseria, che son sveglia da 39 ore e ho un’energia assurda e un cervello che non si vuole fermare
ma ti prego basta,
Considerazione assente.
Questa infinita tristezza, che mai andrà via
“Il mal di testa ce l'hai perché non sei felice.”
—
prof. di matematica.
(Via 1150chilometri)
Mi ritrovo a piangere per te,
Piango sempre per te.
Sono riuscita a risalire alla sorgente del mio dolore attuale. E ho capito, perché son diventata un po’ indifferente. Mi mancate così tanto. È bastato un mese per ritrovarmi e vivere felice, poi son partita, e cari nonni ho lasciato quella bellissima parte di me dentro voi, e anche dentro alla zia e a tutti gli altri, ma specialmente dentro voi. Riuscivo a far tutto ed ad essere tutto vicino a voi, ero ciò che sono realmente, ero anche molto felice e non avevo paura di nulla, e comunque anche quando qualcuno mi faceva stare male, sapevo che c'eravate voi. Mi rimangono solo tante foto, che però non bastano a colmare il vuoto, la vostra mancanza. Mi manca darvi la buonanotte sul divano, poi andare in camera mia, aspettare che voi entriate in camera vostra, e venire da voi, sul lettone, in mezzo, a stringervi le mani e a darvi tanti abbracci e baci, mi manca stringervi forte a me è sapere che qualcuno mi ama così tanto. Mi manca svegliarmi e andare fuori a cercarvi, poi fare colazione in giardino con la zia e poi bere il caffè ‘speciale’ della nonna. Mi manca stare in camera mia sul letto vicino alla finestra di pomeriggio con il vento e la zia che mi accarezza. Mi manca poi il nonno che mi porta il cioccolato così memorizzo meglio, e mi mette il tavolo in giardino per studiare, il nonno che dice a tutti di far silenzio perché io devo studiare, e il nonno che mi porta la lanterna quando si fa buio così io continuo a studiare e così lui è contento. Poi la nonna che mi chiama per mangiare. Io che aiuto la nonna, poi dopo cena andare da gente, in macchina, con la musica che io e lo zio amiamo, le nostre canzoni, e la nostra preferita “74-75”, noi due che cantiamo e i nonni che ci guardano e sorridono. Mi manca svegliarmi e partire improvvisamente, viaggiare tutti insieme, mi mancano tutte le cose che abbiamo fatto. La nonna che scherza con il nonno, o si arrabbia e lui le stringe la mano e la bacia, le dice che è bella. Mi mancano i piani con lo zio, le foto di tutta la famiglia sparsa per casa, e i miei ricordi da piccina. Mi manca ogni singola stanza, ogni singolo libro nella bibliotechina di nonno, mi manca ogni singola pianta, ogni singolo oggetto e ogni singola voce, mi manca uscire e dire fieramente che sono la nipote del nonno, e sorridere, mi manca la gente che conoscendomi si sorprende di ciò che dico e di ciò che mi piace e mi guardano con simpatia. Mi mancano i discorsi con Tari e tutti gli argomenti di cui parlavamo, e Cimi che mi ha detto cose molto belle, ma solo dopo avermi conosciuto meglio anche se ne era convinto appena mi ha vista. E mi manca Daniel, il cugino che non vedevo da tanto, a causa di un casino in famiglia. E mi manca quell'abbraccio, quella giornata, quando appena mi ha vista per puro caso mi è venuto in contro e mi ha abbracciata forte, tremando. Che se non fosse stato per quel caso non l'avrei visto. E mi manca proprio tutto. E anche tutti gli altri cugini. E Lipi, che ogni mattina quando stavo a casa sua veniva in camera delle ragazze e mi abbracciava, e quando tornava dal lavoro io andavo ad abbracciarlo e lui mi sollevava, e anche con la buonanotte così. E ci sono tantissime altre cose che mi mancano, ma mi fermo qui. Mi mancano specialmente i nonni, specialmente il nonno. Mi mancate, voglio vedervi al più presto, e non tra un anno o due, al più presto. Se avessi avuto il coraggio ora sarei li da voi, felice con voi.
Non posso respirare senza te.
Io, io...ti amo tanto.
Ti perdo, faccio dei giri immensi,
ma poi ritorno da te, arte
Il tuo dolce viso mi fa vivere e sorridere,
Che sei l'angelo più bello
Folle colui che s'illude di poter fuggire da ciò che ha dentro la testa.