I loved you in a way I wished someone would love me.

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@ricordounbacio
I loved you in a way I wished someone would love me.
Il Luca Fattore del blog pieno di pensieri, è cresciuto? Come ti senti adesso?
Si è cresciuto. I pensieri a volte mi fanno degli strani scherzi, ma penso che ho imparato a gestirli, gli scherzi.
A volte mi dimentico che siamo solo delle nullità in confronto alla vera vita, e che quindi, non dobbiamo stare male per così poco.
Eppure il dolore non si può controllare, è presente e basta.
Per il resto tutto bene, si va avanti, prima di uscire di casa, ci si mette la maschera, quella che sorride, e si esce.
Credo che dopotutto, gli scherzi ancora riescono a stupirmi, ma i pensieri ancora di più..
Sorridi sempre?
Mi piace sorridere, mi aiuta a convincermi che va tutto bene.
Vi osservavo da lontano. Eravate una mia certezza. Ti sono vicino Luca.
Alla fine, negli anni passati e cresciuti assieme, ci siamo resi conto che eravamo troppo diversi.
Lei immatura per molte cose (nel senso che non ha mai avuto altre relazioni o vissuto altre realtà).
Io forse troppo insistente nel chiederle di venire a vivere fuori casa (Italia).
Ho sofferto molto, mentalmente e anche fisicamente.
Ora sto bene, mi sto viziando e concentrando su me stesso.
Ad una parte di me, mancherà Camilla, dopotutto era la mia migliore amica e perdere tutto in un giorno, sapendo che era gia tra le braccia di un altro, nascondendolo, mi ha distrutto.
Sono ancora arrabbiato con lei, e penso che lo sarò per sempre, ma vorrei riuscire a perdonarla, perché non sono una persona che tiene rancore.
Voglio vivere sorridendo la mia vita, ma se la penso ancora mi innervosisco un pochino e ricordare tutti chili persi, mi fa pensare solo ad una cosa “Non ne vale più la pena”
Quando mi sono lasciata nel 2021 dopo 6 anni di relazione e uno e mezzo di convivenza ho smesso di mangiare. Non ho toccato cibo per 20 giorni, vomitavo ogni mattina, finché non ho vomitato anche sangue, sono finita in ospedale. Per me è stato un lutto, ti capisco, ho perso una parte di me, e so per certo che non tornerà più. In passato ho sofferto di DCA quindi avevo paura tornare indietro, avevo paura perdere kg, tornare a rincorrere carboidrati solo per aumentare un po’, quindi mi sono guardata allo specchio e ho pensato “non voglio”, non voglio lasciarmi andare perché una relazione è finita, non voglio tornare indietro perché l’amore che pensavo fosse qualcosa di eterno è finito. Mi sono lavata il viso, ho cambiato abitudini, ho ripreso a mangiare. Sono guarita, ma non subito. Ci è voluto tanto tempo. Lui è e rimarrà una parte fondamentale della mia vita, ma non LA mia vita. Ho sempre pensato di amarlo di più, di dargli più attenzioni, di essere più presente, ed era vero. Succede. A volte penso che non ci sarà nessun altro dopo di lui, ma mi va bene lo stesso, perché ho messo me - finalmente- al primo posto. Ecco quindi cosa devi fare tu, oltre alla psicoterapia, guardati dentro, scrivi, suona, canta, esci, cammina, sfogati, mangia al bar da solo, alzati per vedere l’alba, oppure esci per vedere un tramonto, fai cose che sono piccole ma che ti fanno sentire vivo, perché sei vivo, e finché sei vivo devi dare importanza a te stesso. E tutto il resto viene dopo. Un abbraccio.
Siete anima.
A distanza di mesi sto meglio. La penso di tanto in tanto, ma non più come prima.
Mi ha fatto troppo male (fisicamente e mentalmente) per darle ancora importanza.
È stata una bellissima parte delle mia vita (con alti e bassi) ma ora LUCA è al primo posto.
Mi sto concentrando su me stesso, sto tornando a viaggiare come piaceva a me (che non facevo da anni).
La terapia mi ha aiutato molto, ho ripreso tutti i chili se non di più.
Ho iniziato a concentrarmi sul mio fisico e vedo già dei bei risultati.
Sono tornato ad essere felice, ma ho una grande paura a lasciarmi andare di nuovo.
Per quello ci vorrà tempo, mi conosco.
Rainbow 🌈
Abbiamo tutti sprecato le migliori versioni di noi stessi per qualcuno a cui non importava un cazzo
Eri davvero innamorato e molto probabilmente lo sarai ancora. Ma sappi che le persone che amano a questo livello incontreranno una persona capace di salvarla da tutto questo e te lo dico per esperienza. Non è colpa tua e non farti del male. Non è stata capace di amarti come l'hai amata tu. So che non sono stata capace di farti stare meglio, ma pensa a te stesso e a nessun altro.
Ripensandoci bene, parlandone anche con la psicologa e riflettendo su alcune cose successe con Camilla, effettivamente lei stessa mi aveva confermato che su una scala delle cose importanti della sua vita io ero al quinto posto.
Mentre lei, per me, veniva prima di me.
Ho sbagliato io.
È Camilla la ragazza con cui è andata male? Mi dispiace un casino, si vede che ci tenevi, ed essere traditi lascia una brutta ferita. Ci vorrà un po' di tempo adesso. Abbi pazienza con te stesso, prenditi il tempo che ti serve per guarire :(((
Si è camilla.
Aiuto per cosa
Mi sono mollato con una ragazza dopo quattro anni e mezzo, avevamo fatto progetti per il futuro.
Lei ha conosciuto un altro e mi ha tradito.
Sono così distrutto che ho perso 8 chili, vomito spesso e ho una piccola Bulimia nervosa.
Sto andando dalla psicologa, mi sta aiutando, ma io continuo ad essere legato a lei.
Tumblr mi ha aiutato tanto in passato, spero di guarire ancora.
Perché non parli mai di Camilla?
Negli anni ho sempre parlato di ragazze: Sara, Margherita, Gaia.. ma di Camilla ho parlato pochissimo.
Scrivo poco per lei, perchè ho paura.
Ho sempre creato sogni dietro tutte le ragazze di cui scrivevo, senza mai concludere nulla e illudendomi e basta. Con Camilla è diverso, è vero e ho paura che scrivendo di lei, perdessi tutta la magia che ho quando la vivo.
Però sono qui, in questo momento sono positivo al Covid-19, ma sto bene. Non ho sintomi, solo mal di gola e tanto tempo. Quindi: Perche non parli mai di Camilla?
Camilla è unica. Semplice. Intelligente. Pura. Vegana. Paziente.
L'ho conosciuta una sera d'estate e la notai subito. Non aveva chi sa che cosa di diverso dalle altre ragazze, ma mi colpì per come era, elegante. Quella sera parlammo quasi tutto il tempo ed entrambi sentimmo come una vibrazione, una chimica. Le chiesi un secondo appuntamento e solo Dio si ricorda di quanto male andò. Lei era piccola, alle prime armi, si vedeva. Era cruda. Io le facevo le domande e lei si limitava solo a rispondere, senza chiedere nulla in cambio. Come se le stessi facendo un interrogatorio.
Fu un disastro.
Rimanemmo amici, ma qualcosa continuava a dirmi che lei era quella giusta in qualche modo. Iniziammo ad andare a nuoto libero assieme. Quando eravamo in acqua nei momenti di riposo, lei mi guardava con il sole che le rifletteva sul viso e mi incantavo a guardarle questi suoi occhi color cerbiatto che mi facevano impazzire. Volevo baciarla, ma non lo facevo mai.
Ero un codardo.
Dopo un anno circa capimmo che dovevamo provarci o arrenderci per sempre. La chimica funzionò. Era giusta la deduzione che avevamo pensato. Stavamo bene insieme. Stiamo bene insieme.
Tornai a vivere all'estero, mi sentivo vuoto e lei mi disse: “Vai, io ti aspetto. Ti ho aspettato tanto, qualche mese non mi cambierà la vita” e andai. Sentivo che la vita lì era diversa. Ero libero. Felice, ma vuoto.
Lei venne a trovarmi, fu strano. Ci innamorammo entrambi lì, in un teatro durante uno spettacolo, nello stesso momento, senza dirci nulla per paura di rovinare tutto. A Londra.
Io piansi per Lei e lei pianse per me. In silenzio.
Mesi dopo decisi di tornare e lei mi disse che mi amava, lei si sentiva sciocca perchè io non risposi. Pensavo fosse troppo presto dire “ti amo” ad una persona. Il giorno dopo tornai da lei chiedendole di spiegarmi come l'avesse capito, mi rispose che s'innamorò durante lo spettacolo e io la fermai. Dissi: “sai quando stavo piangendo durante una di quelle canzoni? Pensavo a te, al tuo essere tutto quello che sei e che fai, con me. E ho capito che pure io sono innamorato di te. L'ho capito in quel esatto momento. Ti amo Camilla”
Lì fu un momento magico per me.
Tutte le storie che avevo scritto negli anni furono ripagate. Solo che questa volta era tutto vero. Camilla è un mio racconto, ho paura a condividerlo perchè non voglio che diventi di altri. Camilla deve essere raccontata, è il mio libro preferito. Forse un giorno, quando sarò pronto, sarà pronta per essere letta e ve lo posso assicurare. Sarà il libro più bello che potrò mai farvi leggere.
AHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAAHAH
Ho dato così tanto amore a lei, che ora non mi ricordo più come ci si ama.
Perché non parli mai di Camilla?
Negli anni ho sempre parlato di ragazze: Sara, Margherita, Gaia.. ma di Camilla ho parlato pochissimo.
Scrivo poco per lei, perchè ho paura.
Ho sempre creato sogni dietro tutte le ragazze di cui scrivevo, senza mai concludere nulla e illudendomi e basta. Con Camilla è diverso, è vero e ho paura che scrivendo di lei, perdessi tutta la magia che ho quando la vivo.
Però sono qui, in questo momento sono positivo al Covid-19, ma sto bene. Non ho sintomi, solo mal di gola e tanto tempo. Quindi: Perche non parli mai di Camilla?
Camilla è unica. Semplice. Intelligente. Pura. Vegana. Paziente.
L'ho conosciuta una sera d'estate e la notai subito. Non aveva chi sa che cosa di diverso dalle altre ragazze, ma mi colpì per come era, elegante. Quella sera parlammo quasi tutto il tempo ed entrambi sentimmo come una vibrazione, una chimica. Le chiesi un secondo appuntamento e solo Dio si ricorda di quanto male andò. Lei era piccola, alle prime armi, si vedeva. Era cruda. Io le facevo le domande e lei si limitava solo a rispondere, senza chiedere nulla in cambio. Come se le stessi facendo un interrogatorio.
Fu un disastro.
Rimanemmo amici, ma qualcosa continuava a dirmi che lei era quella giusta in qualche modo. Iniziammo ad andare a nuoto libero assieme. Quando eravamo in acqua nei momenti di riposo, lei mi guardava con il sole che le rifletteva sul viso e mi incantavo a guardarle questi suoi occhi color cerbiatto che mi facevano impazzire. Volevo baciarla, ma non lo facevo mai.
Ero un codardo.
Dopo un anno circa capimmo che dovevamo provarci o arrenderci per sempre. La chimica funzionò. Era giusta la deduzione che avevamo pensato. Stavamo bene insieme. Stiamo bene insieme.
Tornai a vivere all'estero, mi sentivo vuoto e lei mi disse: “Vai, io ti aspetto. Ti ho aspettato tanto, qualche mese non mi cambierà la vita” e andai. Sentivo che la vita lì era diversa. Ero libero. Felice, ma vuoto.
Lei venne a trovarmi, fu strano. Ci innamorammo entrambi lì, in un teatro durante uno spettacolo, nello stesso momento, senza dirci nulla per paura di rovinare tutto. A Londra.
Io piansi per Lei e lei pianse per me. In silenzio.
Mesi dopo decisi di tornare e lei mi disse che mi amava, lei si sentiva sciocca perchè io non risposi. Pensavo fosse troppo presto dire “ti amo” ad una persona. Il giorno dopo tornai da lei chiedendole di spiegarmi come l'avesse capito, mi rispose che s'innamorò durante lo spettacolo e io la fermai. Dissi: “sai quando stavo piangendo durante una di quelle canzoni? Pensavo a te, al tuo essere tutto quello che sei e che fai, con me. E ho capito che pure io sono innamorato di te. L'ho capito in quel esatto momento. Ti amo Camilla”
Lì fu un momento magico per me.
Tutte le storie che avevo scritto negli anni furono ripagate. Solo che questa volta era tutto vero. Camilla è un mio racconto, ho paura a condividerlo perchè non voglio che diventi di altri. Camilla deve essere raccontata, è il mio libro preferito. Forse un giorno, quando sarò pronto, sarà pronta per essere letta e ve lo posso assicurare. Sarà il libro più bello che potrò mai farvi leggere.
Teatro Italia, Venezia.