"Non mollare e non smettere mai di sognare!" Mattia Sacchi streetboarder italiano classe '82, vive in un tranquillo paesino in provincia di Novara, segni particolari: al...
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"Non mollare e non smettere mai di sognare!" Mattia Sacchi streetboarder italiano classe '82, vive in un tranquillo paesino in provincia di Novara, segni particolari: al...
Sopravvivere…ognuno lo fa a modo suo…e come meglio gli riesce!
L’artista è da sempre un rivoluzionario, un personaggio sopra le righe il cui concetto di sopravvivenza è spesso legato a un estremo bisogno di libertà di esprimersi attraverso linee, forme e colori su di una tela. Ci sono poi quegli artisti che hanno bisogno di spazi più ampi e che vedono le città, le piazze e le strade come ‘gallerie a cielo aperto’ in cui poter esporre le proprie creazioni e esprimere la propria arte.
…così nasce la street art, l’arte che si manifesta in luoghi pubblici, spesso illegalmente e spesso voce di una cultura street legata a tendenze e tematiche sociali, ma non per forza.
Va a Banksy, writer britannico, il merito di aver diffuso più di chiunque altro il concetto di Street Art.
Attivo a Londra già negli anni ’80, è oggi uno dei maggiori esponenti della street art…gli piace girare le città con le sue vernici e bombolette, in cerca di angoli che lo ispirino. Quando li trova, sfoga la sua creatività sui muri, lasciando vicino anche il numero verde 1 800 6564271, per chiunque volesse ricevere qualche informazione in più sul progetto. Dopo di che fotografa l’opera e la pubblica sul proprio sito Internet, prevedendo che non durerà a lungo nella sua forma originale.
Ha sparso per tutta Londra degli stencil di topi, i famosi Rats: curiosamente anagrammando la parola rat si può ottenere art .
Come non parlare poi di Basquiat. Writer statunitense prima, dietro lo pseudonimo di SAMO©, e pittore poi, è stato uno dei più importanti esponenti del graffitismo americano negli anni ‘80, riuscendo a portare,insieme all’amico Keith Haring, questo movimento dalle strade metropolitane alle gallerie d’arte.
Forse uno dei ‘monumenti’ meglio riusciti dalla Street Art è la East Side Gallery a Berlino, la più lunga galleria d’arte all’aperto del mondo realizzata nel 1990 . Una sessione originale del muro lunga 1,3 km dipinta con graffiti di diversi artisti, fra questi lo stesso Keith Haring, diventata un memoriale internazionale alla libertà.
E in Italia? Sfido chiunque viva o sia stato a Milano negli ultimi dieci anni a sostenere di non aver mai visto sui muri la parola “dumbo”. Impossibile….5 lettere ripetute quasi ossessivamente su muri, saracinesche, portoni, marciapiedi e tram della grigia città.
Ivano Atzori all’anagrafe. Agli inizi degli anni ’90 lavorava in un negozio in Ticinese di giorno e di sera si divertiva a decorare i muri della periferia milanese.Da quel giorno Dumbo ne ha fatta di strada, ora vive a Brooklyn e fa l’artista, ma la sua ‘firma illegale’ continua a vivere sui muri di Milano.
Se poi vogliamo parlare in grande, a Pisa sulla parete esterna della Chiesa di Sant’Antonio Abate, il Signor Keith Haring in persona ha realizzato nel 1989 Tuttomondo, un grande murale tuttora presente e in perfette condizioni, 30 figure concatenate e incastrate tra loro, simbolo della pace e dell’armonia del mondo.
Oggi, anche se il confine fra graffiti e vandalismo è molto labile, la Street Art è ormai una forma artistica riconosciuta e apprezzata. Le mostre sul tema proliferano in tutto il mondo e nei musei più prestigiosi e più all’avanguardia. Amsterdam, Lisbona, Praga, Roma, Parigi, Berlino e Londra ad agosto sono state protagoniste della manifestazione ‘La notte della street art’ trasformandosi in sterminati musei a cielo aperto. Per i TV dipendenti, Sky Arte HD propone Streetosphere , la serie che ha visto scoprire il lavoro dei più interessanti giovani protagonisti del settore.
La Street Art può anche diventare un appello per la pace econtro le grinfie della burocrazia e della speculazione urbanistica, come è successo qualche mese fa a Parigi dove 100 street artist di fama internazionale hanno espresso le loro energie creative sulle pareti della Tour Paris 13, un edificio di nove piani lungo la Senna destinato alla demolizione.
Fuori dalle gallerie, lontano dai contesti istituzionalizzati, la Street Art entra nel cuore di quartieri a volte difficili che trovano grazie all’arte nuovi colori e nuove identità… art to survive!
Antonella Agosta (in arte Lilly)
per Ride To Survive