Ho deciso di aprire un blog.
Molto probabilmente non sarà letto da nessuno, e di certo non mi porterà fama e ricchezza. Eppure per me avrà un valore inestimabile. Sarà la fonte di ricchezza più grande. Perché mi racconterà di quella vita che scorre, ora lenta e poi d'improvviso così veloce da farti restare indietro, di quell'amore che la mia insicurezza e le mille paranoie stanno lentamente distruggendo, dei miei ventiquattro anni, troppo pochi per esser consideratu una vita ma tanti per le bambinate che ancora mi ostino a fare. Racconterà di un corpo che esplora e muta in cerca della sua massima espressione, di un sogno che forse non è poi quello giusto, di tanti desideri espressi e poi dimenticati chissà dove. E di quell'autostima perennemente in bilico e sempre più vicina alla distruzione, e di quei rari momenti in cui mi la felicità mi accarezzava. In cui sono stata sfiorata dalla sensazione di essere al posto giusto, di essere stata baciata dalla fortuna e da quella fugace idea di non esser poi così male. Di essere quasi normale, non così tanto sbagliata poi. Racconterà di come una ragazza, squilibrata e con mille difetti e forse neanche una cosa bella, sta cercando il suo posto nel mondo, e soprattutto sé stessa. In qualche angolo sperduto d'Italia, negli occhi di un passante, nelle braccia di qualcuno.