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Premiazione "Ultimo arrivato" alla "Gran Fondo bici Nove Colli" 2023
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In questa prima giornata d'inverno mi passa per la seconda volta il brano "Here's to you", nella versione di Stèphane Pompougnac. Cercatela in rete, vale la pena ascoltarla. Mentre le note scorrono, con il ritmo della ballata e la fisarmonica, si viene colti da un sentimento di forza e di speranza, quasi di gioia. Sentimenti molto rari oggigiorno. Non si coglie il dramma dei due italiani emigrati Nicola e Burt. Sacco e Vanzetti sono stati riabilitati dopo ben 50 anni dalla loro ingiusta condanna a morte nell'agosto del 1927. Condannati dalla maggior "democratica" delle democrazie, da quegli Stati Uniti d'America, simbolo di libertà, eguaglianza e giustizia. Badate bene, la parola usata è "riabilitazione", non assoluzione. Pur ammettendo gli errori giudiziari e la politica del terrore che ha condannato i nostri Nicola e Bartolomeo, gli USA non hanno mai assolto nessuno dopo la morte di fronte al ribaltamento degli elementi di colpa per la condanna a morte. Grande America! Io non ne faccio una questione di fede politica ma voglio ricordare che uno dei motivi per cui sono stati "sacrificati" era il fatto che fossero, oltre che simpatizzanti anarchici e sindacalisti, soprattutto italiani in cerca di fortuna all'estero. Prima di condannare il profugo e il rifugiato, e rigettarlo in mare e oltre confine, abbiamo il dovere accogliere il prossimo, con regole precise, certamente. Il mondo é di tutti! Leggete ATTENTAMENTE le parole di Bartolomeo. Vanzetti, al processo, descriverà così l'esperienza dell'immigrazione: "Al centro immigrazione ebbi la prima sorpresa. Gli emigranti venivano smistati come tanti animali. Non una parola di gentilezza, di incoraggiamento, per alleggerire il fardello di dolori che pesa così tanto su chi è appena arrivato in America". Poi, in seguito scriverà: "Dove potevo andare? Cosa potevo fare? Quella era per me come la Terra Promessa. Il treno della sopraelevata passava sferragliando e non rispondeva niente. Le automobili e i tram passavano oltre senza badare a me". Sono profondamente scosso. Scossiamoci... sempre! (presso Motovunski Novaki, Istarska, Croatia) https://www.instagram.com/p/CGNv6kilDc1/?igshid=prqhtjvzs18j
E' vero! Ha ragione Roberto Marsi Con la divisa sociale è molto meglio. (Randonnée della Giulia, 6 settembre 2020, Trieste) (presso Prosecco, Friuli-Venezia Giulia, Italy) https://www.instagram.com/p/CGLKtgIFMyF/?igshid=1sexzeptsjmg6
Sembra che Giro d'Italia numero 103 di quest'anno sia stato progettato in mio onore. Perché? Perché da Sud a Nord la balena colorata, il gruppone dei 180 ciclisti dalle maglie variopinte e la carovana al seguito, percorre tantissima della stessa strada che le mie 2 ruote srotolano sotto di essa, spinte dal motorino generoso e passionale delle mie gambe e del mio cuore. Matera, Taranto, Brindisi, Bari, Chieti, Pescara, Rimini, Cesena, Venezia, Pordenone, Udine, Belluno, Treviso, Milano. Ma su tutti, l'intera tappa della 9 colli, la 12^ tappa del 15 ottobre, la Cesenatico - Cesenatico, di 204 km. Noi, 3 anni fa, eravamo 12.000 alla partenza alle 6 del mattino. Un oceano colorato. Nella foto il mio arrivo dopo ben 10 ore, 205 km di percorrenza e 3840 metri di dislivello totale. Loro ne impiegheranno sicuramente meno della metà. Ma la mia gioia e le mie emozioni sono incommensurabili. La bicicletta, metafora della vita! (presso Cesenatico) https://www.instagram.com/p/CGIqHIuF1PO/?igshid=2qgnqv1anyka
Sono stato in mare. Una uscita di forza, uno strappo sull’onda. Barca bianca, il Fella, il suo nome. Fella è il fiume che scorre a sud di Tarvisio, e viene giù dai monti per confluire nel Tagliamento. Le nostre imbarcazioni, una curiosità, hanno tutte il nome di un fiume locale. Quando esco in doppio, usiamo di solito il Tagliamento, in legno, probabilmente mogano. Dopo le prime vogate ho “sentito” l’acqua” entrarmi nelle vene. Allora ho deciso di non costeggiare la riva, in genere si voga ad una distanza che può andare dai 20 ai 200 metri dalla costa. Oggi no, oggi ho puntato dritto il largo del golfo. Appena fuori dalla Sacchetta, ansa e porticciolo riparato per le canottiere e le società veliche, ho forzato il remo sinistro. A seconda del braccio, e quindi del remo che forzi in acqua, viri. Andare con queste imbarcazioni è un continuo correggere la rotta con la forza delle braccia e controllare che dietro le tue spalle non ci siano boe nere, grandi pezzi di legno (a volte), canoe, altri come te che remano, barche a vela, traghetti di linea, navi da carico, petroliere, navi da crociera. Ho forzato il sinistro ed ho quindi virato a destra per prendere il largo. Nuvole nere miste a panna montata di nuvole bianche, aria tersa,mare verde scuro appena increspato. Trieste si allontana. Man mano che procedo la sensazione che ho diventa certezza: posso mettere il profilo della città sul palmo della mia mano, e poi con l’altra la posso accarezzare e coccolare. È come vedere le città ed il paesaggio dall’alto dell’aereo. I rumori non esistono più e lasciano il posto al leggerissimo rumore della barca che scivola sull’acqua. Appena correggi un po’ la direzione, coi remi, senti a prua l’acqua che viene schiaffeggiata dal legno solido dell’imbarcazione. Devo dire che un po’ di apprensione ti sale addosso. Se ti succede qualcosa lì sei completamente solo e credo che non dovremmo avere il permesso di farlo, perché non abbiamo nulla a bordo, nessun razzo di segnalazione, nessun giubbotto salvagente, nessuna ciambella, nessuna corda. Certo è, che prima o poi qualcuno di lì passerebbe, forse! Ma la sensazione di aver preso il largo sul tuo tappeto volante è assolutamente reale (presso Trieste, Italy) https://www.instagram.com/p/CGDWcr0FpqC/?igshid=1ny7g4lspo814
POST 1 di 3 Posso chiederti un favore? Chiedimi tutto ma non del denaro! Un mio amico cerca un garante per un mutuo bancario per l’acquisto di un appartamento. Ha un lavoro a tempo determinato, a progetto. Perciò non ha garanzie proprie! Dice: “Mio zio ha detto di no, mia sorella ha detto di no. Ma la cosa curiosa è che nessuno ha detto “no”, bensì “la banca non accetterà me, mi dispiace!” Dovrei rispondere “lascia che sia la banca a dire di no”, ma ho capito che è una scusa diplomatica per dirmi di no. Cosa devo fare? Insistere? Ci penserò stanotte. Magari domani trovo la forza e il coraggio e la follia e l’innocenza e il la faccia di tolla, o la sfacciataggine e il fanculismo e il porcamiseria - dammi - una - mano - quando - te - lo - chiedo! C’è chi pensa che chiedo troppo e c’è chi pensa che chiedo alla persona sbagliata. Comunque sia, sono nella condizione di dover chiedere. Sarebbe bello non dover chiedere niente a nessuno, ma purtroppo non è così!“ Mi viene in mente ciò che é successo a me. Ero all’inizio della mia carriera lavorativa. Oggi sono ancora di più, all’inizio dell’inizio Non è un gioco di parole, lo assicuro, e questo potrebbe essere il motivo del mio spirito ancora giovane e della sana incoscienza sulla quale mi sorreggo. (... continua su POST 2 di 3) (presso L'Avana , Cuba) https://www.instagram.com/p/CGAXnAll06y/?igshid=bs4dewsbojsr
POST 2 di 3 (... continua da Post 1 di 3) Beh, ero all’inizio. Avevo 25 anni, il mio primo importante impiego, quello che pensavo lo sarebbe stato per la vita intera, l’Italtel Telematica. Avevo accettato di vivere a Milano, la Milano da bere, non ricordo di averla bevuta però. Così mi trasferisco da Torino e cerco casa. Affitti di monolocali a 900 mila lire a fronte di uno stipendio di 950 mila. Improponibile! Mio padre mi consiglia: comprala quella casetta. 34 metri quadrati in tutto, compreso 2 balconi e un solaio. Ma c’era tutto: ingressino, bagnino, cucinino (1,2 metri per 1,8 metri), salottino (3 metri per 3) e camerino da lettino… Una bomboniera, mi dicevano gli amici e gli ospiti, per non farmi stare male!33 milioni di lire. Non ne avevo neanche uno, di milione. Ma come la compro, con quali soldi…?!!! E lui, il mio babbo, mi dice. Ti sposi, chiedi solo denaro in regalo (raccogliemmo circa 10 milioni di lire, ma ancora oggi non ho un buon servizio di piatti, ma non mi interessa). Noi (i miei genitori) e loro (i genitori di lei) ti regaleremo 5 milioni a testa per l’acquisto di mobili (come si usa dalle mie parti) che chiaramente non comprai (acquistai i mobili da Aiazzone, chi se lo ricorda?, puro truciolato originale). Tu chiederai un mutuo in banca per la restante somma (una quindicina di milioni), pagherai il mutuo invece dell’affitto. (Continua su POST 3...) (presso Costiera Triestina) https://www.instagram.com/p/CGAXaCJF5K2/?igshid=1j5i7h1imq1i
PARTE 3 (... continua da post 2 di 3) Ottima idea. Finiva l’anno e terminava l’agevolazione dell’iva al 4% per l’acquisto della prima casa. Erano i primi anni di una politica di agevolazione al movimento del mercato immobiliare. Dovevo fare il rogito in fretta, prima del 31 dicembre. Ma non avevo a disposizione i soldi del mutuo, che doveva ancora arrivare, e quelli dei regali di nozze, che sarebbero arrivati mesi dopo. Perché mi sarei sposato 6 mesi dopo. Avevo bisogno di 25 milioni di lire per arrivare ai 2 eventi che me li avrebbero resi disponibili. E chi me li avrebbe prestati in quel lontano e freddo dicembre milanese?Chiedo allora ai miei parenti stretti e ai miei amici carissimi un prestito ponte per 6 mesi. E mi scontro con la dura realtà. Comprendo solo allora cosa voglia dire il denaro e che peso dia agli affetti. Chi “ho impegni”! Chi “i miei non vogliono”! Chi “ma sei sicuro di poter fare questo passo?” Capisco, capisco bene. Non voglio esigere denaro e capisco le situazioni, nessuna pretesa, te lo assicuro. Ma durante la ricerca spasmodica un mio collega di lavoro, Francesco, conosciuto solo un mese prima, napoletano in trasferta a Milano, seguendo e vivendo con me i miei salti mortali mi chiede. Se non ti offendi vorrei prestarti una parte dei soldi. Non avrei mai pensato a lui e non avrei mai pensato che potesse accadermi una cosa del genere. Accettai con pudore. Francesco fu il primo a ricevere 6 mesi dopo i soldi indietro, onorato, come gli altri dalla corresponsione equa degli interessi. Fui orgoglioso di quel mio nuovo compagno di lavoro, oggi ancora carissimo amico. Mi dette fiducia, quella che mi mancò da parte di alcuni parenti ed amici “intimi”. Ma li compresi allora e li comprendo ancora oggi. Affetti e denaro non viaggiano sullo stesso binario. (presso Komen (Slovenië)) https://www.instagram.com/p/CGAXBd2lEZ0/?igshid=1d7ucd5lp94ec
Non voglio sostituirmi agli esperti. Ma state attenti! I media stanno parlando di Luna Blu, il prossimo 31 ottobre. Potremo vedere la Luna di colore Blu. Nulla di più sciocco. E' una Fake!!! La Luna non sarà di colore Blu. Quale potrebbe essere il motivo? Non esiste!!! Luna Blu è il termine per indicare che questo mese, dopo circa 2 anno e mezzo, avrà la seconda delle 2 Lune Piene. Si! La seconda Luna Piena nello stesso mese viene denominata "Luna Blu". Naturalmente esimetevi dall'esporre il commento: Estiquatsi?!?!? (presso Trieste, Italy) https://www.instagram.com/p/CF7nnAtlu-a/?igshid=k4cxccn7jn9s
Ponterosso diventa Ponte Rosa (presso Trieste, Italy) https://www.instagram.com/p/CF6OqQFFv0D/?igshid=avz6v5w0i6d
Quando il Comune, la Regione, il Governo e i suoi rappresentati utilizzano nei discorsi e nei documenti ufficiali dello Stato Italiano parole o intere frasi in inglese io ci vedo "malafede". E' vero! Io sono il primo a dire che abbiamo la colpa di non conoscere l'inglese, quale lingua di relazioni internazionali è una grave pecca. Ma santa patata! Quando tu, ente pubblico, ti rivolgi al "popolo italiano" con atti ufficiali non puoi utilizzare slogan e parole inglesi. Vuoi sicuramente nascondere qualcosa e raggirare chi ti ascolta, chi ti legge e chi deve seguire le regole che emani. Take me home!!! https://www.instagram.com/p/CF1QYjtFZ5G/?igshid=1iqufcfmuqlge
Stavo analizzando le visite al mio blog e mi sono accorto che in 2 orari differenti, in 2 città differenti, da 2 reti internet differenti è stato chiesto, quindi da 2 utenti differenti, a Google di tirare fuori informazioni da 2 paroline, messe insieme in sequenza: Saba e Pensiero. La prima combinazione: “Saba Pensiero”. Nell’elenco delle pagine web trovate da Google il primo sito risulta il mio blog, Ripples. Poi segue una valanga di indirizzi di pagine dedicate al poeta triestino Umberto Saba. La seconda combinazione: “Pensiero Saba”. Nell’elenco delle pagine web trovate da Google i primi 5 siti parlano di Umberto Saba, il sesto indica il link a questo mio blog, Ripples. Poi segue ancora una valanga di indirizzi di pagine dedicate ad Umberto Saba. Visto il periodo caldo degli esami di maturità, si dovrebbe trattare naturalmente di ricerche fatte da studenti maturandi sul pensiero del poeta triestino. E’ molto probabile che Umberto Saba verrà proposto come uno dei temi alla maturità. Orbene! La riflessione a cui mi ha portato questa curiosa analisi è il fatto che dopo una vita dedicata all’arte della prosa, letteratura, poesia, il Nostro Vate Umberto è stato scalzato nella classifica di Google da un piccolo essere, quale io sono. Piccolo ,culturalmente e artisticamente parlando (letteratura), chiaro! Sabasan, Sababo, Sabai, Saba o semplicemente il mio nome completo, Sabatino. Tutti i miei nickname sono in testa alla classifica di ricerca del “Saba Pensiero”, ma la cosa più “in” credibile sarà il fatto che a seguito della pubblicazione di questo post, potremmo essere al primo posto nella lista del “Pensiero Saba” e scalzare il “piccolo” Umberto, che di Google e strategie del Web era ignaro. Il solo fatto che i miei conoscenti e amici internet si colleghino al mio blog per leggere questo articolo fa sì che Saba salga nella classifica delle ricerche di Google. Verificheremo. Al prossimo post la risposta! Internet e Google rendono grandi anche i piccoli! (presso Trieste, Italy) https://www.instagram.com/p/CFz0L-6FuL_/?igshid=vkxzxt4sr51f
Ricevo questa mail. "Ieri un mio amico delle superiori è morto in un incidente stradale, assieme a sua moglie. Ho pensato a cose assurde, tipo: come avranno lasciato la casa prima di uscire? Le cose in bagno, in cucina, in stanza, gli abiti da lavare, una tazza nel lavello. Pensa come tutto resta congelato in quell’ULTIMO attimo irreversibile. Ho pensato a colui che si occuperà di prendere le chiavi, andare in casa loro ed entrare in quell’intimità e sgomberare la vita lasciata a metà di due persone. E ancora: l’email, il cellulare, i messaggi vecchi. Tutto “abbandonato”. Chi le sa le password delle mie mail? Tanto a nessuno interesserebbe, non dovrebbe. Dovrei cancellare tutto, quanto prima. Liberarmene. Ieri quando sono arrivata a casa mi sono messa a smaltire un po’ dei miei arretrati, ma con un ottica diversa ". Non capiremo mai la logica delle cose. Perché’ nascono bambini morti? Perché si nasce in casa Berlusconi o in Somalia, dove sei già spacciato in partenza? Perché in qualche modo noi abbiamo la fortuna di giocarcela e altri non possono accedere al gioco dell'oca della vita? Perché si muore prima di altri? Io ci sono arrivato circa una decina di anni fa. Ho cominciato ad ordinare tutto nel pc, a mettere insieme le mie carte. A volte lascio che le cose possano essere trovate, anche quelle che non vorrei che lo fossero. Cosi ci si sorprenderà a conoscermi anche quando non ci sarò più. Quando parto, specialmente se si tratta di un volo, guardo e saluto tutto e tutti come se fosse l’ultima volta. Non è una cosa triste e neanche angosciosa. Lo faccio quasi inconsapevolmente. Nonostante tutto quando ci verranno a prendere non potremo mai essere pronti, non sarà mai il momento opportuno. Ed è questo il bello della vita, la cosa che ci salva e ci fa vivere. Se sapessimo quando partire non vivremmo come dovremmo. Ed ora, un sorriso e via… verso nuove avventure! Penso che sia importante non portarsi dietro di sé rancori e rimpianti. Ogni scelta sarà stata sempre la migliore, ogni decisione sarà stata quella che ci ha donato il gusto della vita! https://www.instagram.com/p/CFwD16LlSrt/?igshid=xvtz8acydtqm
Tetta di Trullo (presso Noci (Ba)) https://www.instagram.com/p/CFudtcrFY3a/?igshid=elck9wya0vfo
Ricevo questa mail. "Ieri un mio amico delle superiori è morto in un incidente stradale, assieme a sua moglie. Ho pensato a cose assurde, tipo: come avranno lasciato la casa prima di uscire? Le cose in bagno, in cucina, in stanza, gli abiti da lavare, una tazza nel lavello. Pensa come tutto resta congelato in quell’ULTIMO attimo irreversibile. Ho pensato a colui che si occuperà di prendere le chiavi, andare in casa loro ed entrare in quell’intimità e sgomberare la vita lasciata a metà di due persone. E ancora: l’email, il cellulare, i messaggi vecchi. Tutto “abbandonato”. Chi le sa le password delle mie mail? Tanto a nessuno interesserebbe, non dovrebbe. Dovrei cancellare tutto, quanto prima. Liberarmene. Ieri quando sono arrivata a casa mi sono messa a smaltire un po’ dei miei arretrati, ma con un ottica diversa ". Non capiremo mai la logica delle cose. Perché’ nascono bambini morti? Perché si nasce in casa Berlusconi o in Somalia, dove sei già spacciato in partenza? Perché in qualche modo noi abbiamo la fortuna di giocarcela e altri non possono accedere al gioco dell'oca della vita? Perché si muore prima di altri? Io ci sono arrivato circa una decina di anni fa. Ho cominciato ad ordinare tutto nel pc, a mettere insieme le mie carte. A volte lascio che le cose possano essere trovate, anche quelle che non vorrei che lo fossero. Cosi ci si sorprenderà a conoscermi anche quando non ci sarò più. Quando parto, specialmente se si tratta di un volo, guardo e saluto tutto e tutti come se fosse l’ultima volta. Non è una cosa triste e neanche angosciosa. Lo faccio quasi inconsapevolmente. Nonostante tutto quando ci verranno a prendere non potremo mai essere pronti, non sarà mai il momento opportuno. Ed è questo il bello della vita, la cosa che ci salva e ci fa vivere. Se sapessimo quando partire non vivremmo come dovremmo. Ed ora, un sorriso e via… verso nuove avventure! Penso che sia importante non portarsi dietro di sé rancori e rimpianti. Ogni scelta sarà stata sempre la migliore, ogni decisione sarà stata quella che ci ha donato il gusto della vita! https://www.instagram.com/p/CFtna6_FMTf/?igshid=18pvn71k9b6ap