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@scrivereconlaluce
Persepolis Grandma Quote!
Ora che sei ufficialmente entrata nel tuo venticinquesimo anno di vita, posso augurarti di avere il tempo per gioire dei ventiquattro che hai appena celebrato. Perchè il tempo, come le piccole gioie quotidiane, quelle a cui non fai mai caso ma che ti riempiono sempre le giornate, si apprezza sempre quando non se ne ha. E quindi il migliore augurio che posso farti, Cami, è quello di avere il tempo che ti serve, quello che vuoi donare alle persone che ti stanno a cuore, quello che ti fa sentire bene quando ne hai davvero bisogno, soprattutto in quei periodi nei quali anche solo 3 minuti di relax bastano a migliorare una settimana intera. Ti auguro di avere il tempo per prenderti cura di te e per prenderti cura dei tuoi sogni così come delle paure che vuoi superare, perchè in fondo, anche se cresciamo, le nostre paure crescono con noi e cambiano. Ma sta a noi trovare il tempo per affrontarle di nuovo, una ad una, ancora. Ti auguro di poter avere tutti gli istanti di felicità che desideri, di poter trovare un minuto per fermarti ad ammirare il paesaggio mentre viaggi; di poter apprezzare anche le ore infinite di studio perchè in questo modo, un giorno, saprai valorizzarle nel tuo lavoro. Ti auguro di avere il tempo per sorridere ma anche di dedicarti qualche minuto di malinconia, perchè senza i tasti neri, quelli che suonano strani, nemmeno i pianoforti suonano una bella melodia. Ti auguro di poter trovare qualcuno che ti faccia battere talmente tanto il cuore da pensare di impazzire, perchè in quel caso, quell'istante di gioia, sarà per sempre nella tua mente, infinito. Ti auguro di avere il tempo che ti serve per pensare al tempo che passa, perchè non è scontato averne e nessuno vuole mai soffermarsi a farci caso. Ma stando con te, e soprattutto stando lontana da te, mi sono resa conto che il tempo passato insieme, mi ha resa una persona migliore ed amica della quale ti puoi sempre fidare. Perchè il trempo che è passato, è come se restasse comunque sempre nelle persone che siamo ora, diverse da quelle che eravamo e comunque non uguale a quelle che saremo domani. In ogni caso, legate da momenti di qualsiasi tipo. Ed io ringrazio ognuno di quei momenti, anche quelli in cui avrei solo voluto prendermi a sberle o nei quali ho dovuto affrontare un topo da sola, o quando perse nella giungla malese ci importava solo di tempio e chissà poi perchè, o quando camminavamo spensierate sul bund salutando tizi cinesi ignoti tramite un'applicazione che ci pagava per dire stronzate, e dirle pure con l'accento da waiguoren. Perchè ognuno di questi momenti, e tutti gli altri ovviamente, hanno reso la mia vita migliore. Perchè grazie all'amica che ho trovato in te, il mio tempo è stato inteso e vero. Perchè tutto questo tempo, e quello che verrà, vorrei potesse essere per te, motivo di sorrisi e vittorie, ovunque sarai, con lo stesso entusiasmo di sempre, e sempre un pochino di più. Per questo, e per mille altri motivi ancora, ti auguro tutto il bene che io possa riuscire ad immaginare, e tutto il tempo, appunto, per poterne godere.
Enjoy the world.
Non scrivo più qui da una vita, ma chissenefrega. Ieri è stata una giornata molto bella, a parte il panico per l’esame di martedì, sì è patetico, ma sticazzi. Ho mandato un messaggio vocale al mio ragazzo della durata di tre secondi, dicendogli che avevo assolutamente bisogno di un abbraccio e lui si è precipitato a casa mia senza pensarci due volte. Non pensavo. Siamo stati abbracciati sul letto per circa tre ore, ci siamo bevuti un bel thè caldo per tranquillizzarmi un po’, mi ha detto un sacco di cose bellissime che spesso io mi dimentico , ma soprattutto mi ha abbracciato forte forte ma allo stesso tempo dolce. Sono stata tanto contenta. Poi siamo usciti, mi ha fatto fare una passeggiata, perché effettivamente ne avevo davvero bisogno e ci siamo presi un enorme gelato con tanto di doppia panna. È bello rendersi conto che nonostante siano passati due anni e mezzo, queste cose non cambino, ma anzi, maturino. Lo so che sto scrivendo come una bambina delle scuole elementari, ma ripeto, sticazzi. Oggi va così. Mi sono alzata prestissimo, anzi si può dormire che abbia dormito poco e niente, alle tre mi sono svegliata e alle cinque mi sono messa in piedi. Ho pensato “vabbè, sai che ti dico, mi metto a studiare un po’”. Non è da me, ma mi ha rilassato tantissimo. Non pensavo. E niente, ora vedo come prosegue la giornata. Ho tanta ansia, ma sto bene.
Stuff No One Told Me
Tutti quanti passiamo il tempo a tenere un registro con le entrare e le uscite e non siamo mai soddisfatti, ci sentiamo sempre in credito: io ti ho dato questo, tu non mi hai dato l'altro, io per te ho fatto questo, tu non hai fatto niente, se tu mi amassi, faresti-saresti-dovresti. E’ questo che ho sempre odiato - senza peraltro riuscire a sottrarmene - dell'amore: la sua mentalità da bottegaio.
S. Vinci, stanza 411 (via cuiprodest)
Oggi un'educazione classica come quella di Leopardi è impensabile, e soprattutto la biblioteca del conte Monaldo è esplosa. I vecchi titoli sono stati decimati ma i nuovi sono moltiplicati proliferando in tutte le letterature e le culture moderne. Non resta che inventarci ognuno una biblioteca ideale dei nostri classici; e direi che essa dovrebbe comprendere per metà libri che abbiamo letto e che hanno contato per noi, e per metà libri che ci proponiamo di leggere e presupponiamo possano contare. Lasciando una sezione di posti vuoti per le sorprese, le scoperte occasionali. M'accorgo che Leopardi è il solo nome della letteratura italiana che ho citato. Effetto dell'esplosione della biblioteca. Ora dovrei riscrivere tutto l'articolo facendo risultar ben chiaro che i classici servono a capire chi siamo e dove siamo arrivati e perciò gli italiani sono indispensabili proprio per confrontarli agli stranieri e gli stranieri sono indispensabili proprio per confrontarli agli italiani. Poi dovrei riscriverlo ancora una volta perché non si creda che i classici vanno letti perché “servono” a qualcosa. La sola ragione che si può addurre è che leggere i classici è meglio che non leggere i classici. E se qualcuno obietta che non val la pena di far tanta fatica, citerò Cioran (non un classico, almeno per ora, ma un pensatore contemporaneo che solo ora si comincia a tradurre in Italia): «Mentre veniva preparata la cicuta, Socrate stava imparando un'aria sul flauto. “A cosa ti servirà?” gli fu chiesto. “A sapere quest'aria prima di morire.“»
Italo Calvino, Perché leggere i classici (via doppisensi)
Cura d’esser chi sei che ti amino o no.
Fernando Pessoa (via blucomelamarea)
La felicità non è esuberante né chiassosa, come il piacere o l’allegria. È silenziosa, tranquilla, dolce, è uno stato intimo di soddisfazione che inizia dal voler bene a se stessi.
Isabel Allende (via blucomelamarea)
quotes with a difference
Create for yourself and do not worry about how your work will be received.
Unknown (via the59thstreetbridge)
Live with passion.
(via follow-for-motivation)