“Io che continuo a pensarti, dovrei controllarmi.”
— Low Low

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@semplicementetiodio
“Io che continuo a pensarti, dovrei controllarmi.”
— Low Low
Mi manchi,
dovrei essere da te.
Non posso.
-Stillhere24
Scrivimi Ancora (2014)
Piango
i pianti
Dio che disastro che sono
Quant’è difficile allontanare l’unica che persona che vorresti vicino.
❤️❤️❤️❤️❤️🖤🖤🖤🖤🖤
È così difficile avere persone che vogliono solo usarti.
Sono sicura di essere rimasta sola ormai.
“Non è che sia triste e solo che alle volte mi sento solo un po’ giù di morale. Dico,vedere tutti felice tranne me,non è una cosa da settimo cielo,certe volte mi sento così messa da parte da tutti che vorrei scappare ma sto zitta e non lo faccio.”
— siamo-fatti-di-illusioni
Lei adorava essere desiderata, ma non riusciva ad averla nessuno, era indomabile, testarda, amava così tanto la sua libertà che sembrava strano che non gli fossero spuntate un paio di ali, una come lei o la amavi alla follia o la odiavi da morire e spesso le due cose coincidevano, lei non poteva essere una via di mezzo, con lei o gelavi o bruciavi.
Oggi va così, ma domani smetto. Prendo la siringa, è l'ultima, lo giuro. Preparo il braccio, facciamo che sia un ricordo per dimenticare. La sento che entra, dio che piacere. Mi si annebbia la vista, finalmente. Ero sempre stata tranquilla, non avevo mai fatto nulla di male:giravo con il mio solito gruppetto a farci di Hashish e acidi. Tanto a chi importava? Alla nonna forse? Non diciamo scemenze. A lei importava meno di tutti. Almeno mamma aveva una vita nuova, non aveva più bisogno di me e mi ha lasciata libera. Nonna invece era costretta a tenermi, imponendosi di amarmi. Infondo potrei cambiare e piacerle, iniziare a farmi amare per davvero: posso smettere di farmi, iniziare a fare le manicure e ritornare a scuola. Ricordo :andavo a scuola normalmente ma odiavo anche quella. Più che odiarla forse mi era indifferente. Lì però avevo conosciuto Stella, colei con la quale mi facevo di più. Non eravamo amiche, credo. Solo semplici compagne di spade. Era con lei che ero scappata di casa:sia la prima che la seconda volta. Eravamo andate al Sound la prima volta, che cosa stupida. Ora che ci penso non capisco nemmeno il perchè di tanta eccitazione per quel sottoscala dal soffitto troppo basso. La prima volta avevamo circa dodici anni, credo. Andammo vestite e truccate con la speranza di dimostrare numerosi anni in più, come se importasse realmente a qualcuno. Avevamo girato in lungo e in largo per trovare degli acidi dato che Heinz, uomo di circa quarant'anni, non ce li aveva procurati. Non eravamo assolutamente divertite da questa cosa: volevamo farci che diamine. Mi ero avvicinata a una ragazza con i capelli scuri,sempre nell'intento di trovare dei trip, ma disse che non ne aveva. Il suo sguardo era totalmente assente, perso. Si era evidentemente fatta una spada di ero. Quanto avremmo voluto farcela anche io e Stella una spada di ero! Andai al bancone e presi due succhi di ciliegie, tornai e ne porsi uno a Christiane,così si chiamava. Avevo bisogno di un posto dove stare e della roba di cui farmi, Christiane avrebbe potuto darmi entrambe le cose. Effettivamente era stato così: mi aveva ospitata a casa sua per la settimana successiva. Mi lavavo, vestivo e facevo con la sua roba. Lei sì che era un'amica. Iniziò a frequentare, con me e Stella, il marciapiede. Era lì che io e lei trovavamo i soldi per tutto. Dopo che ci eravamo conosciute si era tinta i capelli di un arancione misto rosso acceso con il quale la sua bellezza esorbitante veniva esaltata in una maniera impossibile. Me lo chiedevo spesso: perchè fosse diventata così. Non lo sapevo, ma infondo non sapevo nemmeno io come ero finita in quell'appartamento, con una siringa infilata in una vena, a reintegrare il mio corpo con questa sostanza che, se non oggi, mi avrebbe ucciso domani. Menomale che ho deciso di smettere, davvero perfortuna. Dopo quella settimana passata a casa di Chri non ero più riuscita a vederla eccetto una volta alla stazione dello zoo: era sempre con Detlef. Non sopportavo la passività di quel ragazzo che non la meritava. In quel periodo non riuscivo a trovare più di 100 marchi al giorno: non mi bastavano. Avevo iniziato a farmi di tutto. Non avevo ancora preso in considerazione l'ipotesi di smettere. Continuavo a prostituirmi e ad andare al Sound. Non mi piaceva, ci andavo solo per trovare nuova roba. Era stressante fare le file al bagno per riuscirsi a fare una striscia a basso prezzo. Ora sono circa tre mesi che non vedo Christiane , mi piacerebbe vederla e salutarla. Mi hanno detto che ne è uscita insieme a Detlef. Dicono che siano completamente puliti. Da domani inizio anch'io e poi vado a trovarla. Ora aspetto ancora un po’, non ho più voglia di ricordare, voglio solo godermi quest'ultima dose. Sono Babsi , Babette Döge , e da domani smetto. Babsi fu trovata morta, il giorno stesso nel 1977, in Brotteroder Strab nel quartiere di Marienfelde in casa di un conoscente che frequentava il giro della droga e della prostituzione, stroncata da una overdose. Aveva appena 14 anni.
“Non ho paura di camminare da sola in questo mondo.”
“Potevi valerne la pena, ma hai preferito farla.”
—
Valore.
Le persone parlano, parlano e parlano ancora.
Parole, frasi e discorsi insensati.
Non fanno altro che emettere suoni dalla propria bocca per farsi notare, non per farsi sentire o per farsi capire.
No,no assolutamente.
Vogliono mostrarsi, nel bene e nel male.
Vogliono scalpore, reazioni, litigi e urla.
Vogliono apparire, giocare e creare.
La gente che parla, sparla e chiacchiera è gente piccola, insignificante e priva di carattere.
Persone che non arriveranno a tanto, cadranno in fretta e si accorgeranno di aver dimenticato le vere importanze della vita.
È gente senza valore.
È un po’ come quando vorresti piangere sempre ma sei stanca di farlo.
Vorrei che la gente smettesse di scrivermi.
Non di scrivermi in generale, per carità ma si sa, si ricordano di te solo quando fa a loro comodo.
Quando hanno bisogno che tu faccia qualcosa per loro o che tu magari esca solo perché non hanno altri a cui rovinare la giornata.
Whatsapp spento,
visualizzato inesistente,
accesso nullo.
Foto profilo sì, solo per non sembrare una depressa asociale di merda.
Non sembra o lo sembra?
Anche se, non mi dispiacerebbe.
Vorrei togliermi tutti i social ma non mi rimarrebbe niente, è brutto da dire ma è la verità.
Evito le persone come evito la peste.
Se esco, dopo un’ora torno a casa velocemente come se ci fosse ossigeno solo lì.
Sono costantemente irritata, vorrei tornare ad essere quella di prima.. ma prima ero meglio? Non me lo ricordo.
Ora so che sto toccando il punto più basso.
Non mi fido di nessuno, ho “accanto” persone che non reputo amici.
Non ho un amore che mi faccia sognare.
E non ho una famiglia completa.
Che bello scrivere dopo tanto tempo, dove qui nessuno ti conosce ma può leggerti chiunque.
Da piccola volevo diventare una scrittrice ma odio stare a casa, anche se ci sto 24h/24h e odio il mondo esterno.
Incoerenza? Troppa.