“Un saggio, una volta, mi ha detto che se un uomo vuole stare con una donna, farà in modo che succeda a qualunque costo.”
— La verità è che non gli piaci abbastanza
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Sade Olutola

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@senza-te-mai
“Un saggio, una volta, mi ha detto che se un uomo vuole stare con una donna, farà in modo che succeda a qualunque costo.”
— La verità è che non gli piaci abbastanza
Non sono gli addii a fare più male
È il silenzio
Le parole che non vengono dette
Gli addii ti dicono che è finita definitivamente, ma il silenzio è peggio
Il silenzio è un pugno al cuore
-Domenica L.
“Io sono un grande stronzo. Anzi no, sono consapevolmente un grande stronzo, perchè non mi è mai importato di niente e di nessuno in tutta la mia vita e la verità è che più o meno tutti l'hanno accettato, sai è così è Jamie, e poi tu, Dio….tu! Tu non hai mai pensato questo di me. Io non ho mai conosciuto nessuno che pensasse davvero che io volessi qualcosa, finchè non ho incontrato te…e allora l'hai fatto credere a me, perciò sfortunatamente io ho bisogno di te e tu hai bisogno di me.”
[amori e altri rimedi]
“E si sentì stanca, così stanca che le parve di sostenere tutto il peso di quel palazzo, compresa la gente e i loro cuori, i loro pensieri, e l'alcol che avevano bevuto.”
— Jay Crownover
Io sono il capitano della mia anima
Se un cuore vuole dimenticarti, lo farà. A niente serviranno i promemoria che sparpaglierai per la casa, per la strada, per il mondo. Se un cuore vuole abbandonarti lo farà, anche e soprattutto quando tu proverai a stringerlo più forte. Ogni tanto sarebbe utile ricordarsi che non abbiamo colpe, se qualcuno non ci ama. Che non ci possiamo rimproverare se qualcuno preferisce perderci. Sarebbe come dire che è per via di un nostro difetto che certi giorni piove. Hai mai provato a prenderti cura di un fiore? Capita a volte che un fiore appassisca anche se ti dai da fare perché sopravviva. Non ti accanire quando un amore sta morendo, non pensare nemmeno per un secondo di poter controllare un cuore solo perché ne sei innamorata. I cuori non si imprigionano, magari si sfiorano, si attraversano, si accarezzano, si scombussolano, ma non si trattengono. Ogni tanto sarebbe utile ricordarsi che chi è andato via non l’ha fatto perché abbiamo mollato la presa per un attimo, perché abbiamo detto la parola sbagliata al momento sbagliato o perché ci siamo distratti un secondo per guardare la luna; è andato via perché voleva farlo. Esiste una regola universale che chi ama tende a sottovalutare: ogni persona è alla ricerca spasmodica di un briciolo di felicità. Chi non l’ha ancora trovata, chi non l’ha trovata in noi, non può fermarsi. Se ne andrà, se ne andrà comunque, anche se dichiareremo con la dignità e l’amor proprio sotto i piedi di poter amare per due, per tutti e due. E invece no, invece non si può. Si capisce poi, seduti di fronte al mare, quando qualcuno ci raggiunge senza bisogno di chiamarlo. Si capisce poi, quando qualcuno ci telefona e ci dice “avevo voglia di sentire la tua voce”. Si capisce poi, quando qualcuno ci prende per mano e ci dice “vieni con me, voglio farti vedere una cosa”. Si capisce poi, quando ogni attesa si trasforma in sorpresa e non in delusione. Quando non smettiamo di esistere appena qualcuno non ci ha più davanti agli occhi. Si capisce poi, quando qualcuno ci ricorda di non prendere troppi caffè e di indossare una giacca più pesante perché fa un po’ freddo nonostante sia maggio. Si capisce quando si è amati, cosa vuol dire amare. Si capisce dopo, molto dopo, che amare non significa farlo per due. Si capisce quando ci si innamora di nuovo e finalmente siamo ricambiati, quando qualcuno si prende cura del nostro cuore. Si capisce allora che implorare attenzioni era inutile.
Susanna Casciani
i loves stars
“Dimentica abbastanza da andare oltre. Ricorda abbastanza affinché non succeda un'altra volta.”
—
cit
📖 http://www.instagram.com/books.and.bijoux/ 📖
Ogni singola parola , un mio pensiero … *-*
Ragazze e ragazzi, questa è per voi.
Quando la vedrete sulla dash, esprimete un desiderio e rebloggate.
Io l'ho fatto due volte, e si è avverato.
Ratatouille
“Alcune persone ti feriranno e poi si comporteranno come se tu avessi ferito loro.”
— Cit_ @voglioesorriderosempre
““Ho gli occhi lucidi di chi continua a combattere con la consapevolezza che a breve cadrà di nuovo.. ””
— - moriresilenziosamente
“Non preoccuparti per me, non scrivermi lettere, non mi chiamare, non piangere per me. Ti ho odiato per un po’, per un po’ ho pensato di venire a casa tua a implorarti di dirmi che sono bella, che sono ancora bella. Poi mi è passata anche quella voglia lì. Ritornerò a splendere, ok? Non aver paura dei discorsi che ho fatto, quelle cose che si dicono “non amerò mai più”, “sarò triste per sempre”. Guarda che non è vero, ti amavo e ti amo tanto, ma starò bene. Potrebbe accadere domani o tra un anno, ma accadrà, così come accadono i tramonti e i baci. Così come è accaduto che tu smettessi di desiderarmi, di volermi toccare, di volermi raccontare quello che fai prima di dormire. Ritornerò a splendere, ma ho bisogno di lasciarmi andare. Voglio sentirmi libera di essere brutta, di essere sciatta, di piangere come un’idiota. Voglio sentirmi libera di soffrire nonostante tutti mi dicano che dovrei reagire. Quando mi pare, quando mi pare. Reagirò quando mi pare, reagirò quando le piazze che attraverso senza di te smetteranno di sembrarmi infinite. Un giorno mi sveglierò e avrò voglia di mettere un rossetto, di tingere i capelli. Chi mi vuole bene se ne accorgerà subito. Mi diranno “stai meglio, stamattina” e io sorriderò. Andrà così, capito? Va sempre così. Ogni santissima volta va così. Passa. Ma non sono ancora pronta, non voglio che passi. Quando passa finisce per davvero, e io non voglio che finisca per davvero. Non ancora. Voglio stare sveglia, stanotte, a torturarmi pensando a te che non pensi a me e chissà a chi pensi, chissà a chi. Chissà che occhi avrà quella che verrà dopo di me, chissà dove farete l’amore la prima volta, chissà se le parlerai di me. Voglio continuare a parlare di te con i miei quaderni, con i miei libri, voglio sentirmi legittimata a riconoscerti nelle canzoni tristi, nei giorni di pioggia e nei disegni dai colori tenui che mi fanno male agli occhi e quindi al cuore. Ritornerò a splendere, e non avrò bisogno del tuo aiuto per farlo. Devi andare via, via, via da qui se non mi ami e che non mi ami ti si legge in faccia. Un giorno incontrerò un tipo e gli dirò che non esco più con nessuno da tempo, che sono rimasta scottata, che eri uno stronzo e in men che non si dica ci ritroveremo a cena sperando di finire presto a baciarci in un parcheggio che diventerà un grande prato pieno di fiori profumati. Starò bene, ma adesso no. Non ancora, non sono il tipo, non mi basta un’ora, non è questione di tempo. Devo salutarti, ma lo sai come sono, dico ciao e poi non attacco, dico ciao e ti dico “dai, attacca te”, devo salutarti e devo farlo per bene, devo salutare ogni attimo perché non posso assolutamente permettermi, quando brillerò, di tornare indietro.”
—
Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore.
-via (@19aprileduemilaquattordici)
È stato così, ciao amore mio
Tornerò a splendere
“Un anno prima della sua morte, Franz Kafka visse un'esperienza insolita. Passeggiando per il parco Steglitz a Berlino incontrò una bambina, Elsi, che piangeva sconsolata: aveva perduto la sua bambola preferita, Brigida. Kafka si offrì di aiutarla a cercarla e le diede appuntamento per il giorno seguente nello stesso posto. Incapace di trovare la bambola scrisse una lettera - da parte della bambola - e la portò con se quando si rincontrarono. “Per favore non piangere, sono partita in viaggio per vedere il mondo, ti riscriverò raccontandoti le mie avventure…”, così cominciava la lettera. Quando lui e la bambina si incontrarono egli le lesse questa lettera attentamente descrittiva di avventure immaginarie della bambola amata. La bimba ne fu consolata e quando i loro incontri arrivarono alla fine Kafka le regalò una bambola. Era ovviamente diversa dalla bambola perduta, e in un biglietto accluso spiegò: “i miei viaggi mi hanno cambiata”. Molti anni più avanti la ragazza cresciuta trovò un biglietto nascosto dentro la sua bambola ricevuta in dono. Riassumendolo diceva: ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l'amore muterà in una forma diversa”
— da “Kafka e la bambola viaggiatrice” di Jordi Sierra i Fabra (via cartofolo)
“E ti verrò a prendere con le mie mani e sarò quello che non ti aspettavi”
-Tiziano Ferro