Keni
Phantogram Three
Sweet Seals For You, Always
Mike Driver
Cookie Run:Kingdom Official!
One Nice Bug Per Day
EXPECTATIONS

pixel skylines
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RMH
occasionally subtle
Sade Olutola
untitled

PR's Tumblrdome
Color Me Curious

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Discoholic 🪩
Cosmic Funnies
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YOU ARE THE REASON
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@smokeskateweed
la mia vita è una barzelletta.
Colombian artist Adriana Marmorek, Relic #17 III - Wedding Gown 2, 2016 // A Burning Hill by Mitski // The Red Cloud by David De Las Heras // Jorge Luis Borges, Labyrinth // ‘Fire dance with me’ Manami Kinoshita by Antoine Harinthe - Flaunt Magazine January 2017 // Mary Magdalene by FKA twigs // Portrait of a Lady on Fire (2019) Dir. Céline Sciamma
Be aware of what u see
Make a wish ☄
Something strange happens
Hai una bellissima voce, nelle registrazioni trasmetti un mucchio di emozioni che non riesco a descrivere. Mi ha colpito moltissimo la registrazione "voglio morire", potresti mettermi il testo? Grazie infinite
eccotelo:)
“Voglio morire.”ha fatto un respiro profondo, a buttare fuori il dolore, ogni dubbio, gli occhi stretti come a comprimere insieme tutta la forza per urlare.E poi un sussurro, di tutta quella forza, quella vita, quel male, quel mondo, solo un sussurro.“Voglio morire.”Era seria questa volta.Allora l’ho presa, come prenderei ognuno di voi, l’ho afferrata tra le mie braccia, per non farla scappare.Ha gli occhi che traboccano in mille pezzi, le mani tremanti che afferrano le guance, la bocca che scalpita in mezzo alle dita così piccole.E si stringe, si rannicchia e prova a fermare tutto, prova a consolarsi, ma non ce l’ha quella forza.Non ce l’hai quella forza.Ma tu pensa a tutto ció che non vedresti più, pensa al sole che ti rabbrividisce la pelle, alla forza del mare che ti si infila tra i piedi, ai fiori viola e fucsia che esplodono in un prato, alle corse mozzafiato, agli autobus che hai perso, a quelli che hai raggiunto.pensa ai tuoi sogni, alle caramelle gommose, ai fazzoletti profumati, alle bugie dette ai tuoi.tu pensa ai treni che partono e fanno quel rumore, quella musica lì, ai viaggi lunghi, alle nottate in bianco a ridere con i tuoi amici o a pensare alla ragazza che ami.pensa ai sabato sera dove ti diverti, allo shopping, alle sorprese, alle rose bianche, a Zafon, alle feste, ai balli scatenati, ai tacchi che ti fanno male ai piedi, agli areoporti, alle sigarette, al rossetto che t’impiastriccia la faccia.pensa ai cinema, ai giorni di scuola saltati, ai murales, al caffé caldo, ai crampi allo stomaco quando lo vedi, all’odore di colazione e mattina.pensa all’alba e al tramonto, ai tatuaggi, alla musica sparata dentro le orecchie, ai complimenti inaspettati, ai giorni in cui nemmeno ti ricordi se è mattina o pomeriggio per quanto sei rincoglionito.pensa agli abbracci che ti fanno sentire al sicuro, ai libri con il bel finale, a Buckowski, ai film tristi che ti fanno piangere, ai pianti nel bagno di scuola insieme alla tua migliore amica, alla tua canzone preferita.pensa alle persone, così cattive, così superficiali, ma poi pensa a quelle due, tre, cinque, che sono diverse.pensa ai tuoi genitori, a tua madre, a tuo padre, a tua nonna, a tuo fratello, che ti vogliono bene, che ti accettano per come sei, solo a volte non sanno dimostrarlo. pensa alla vinavil sulle dita, a Lana del Rey, al pongo rosso e sporco, ai barattoloni di pennarelli giotto, alla Carcasi, alle risate con le bocche spalancate, alle passeggiate mano nella mano, alle noccioline, alla boccuccia a pesce, al freddo che ti fa arrossire il naso, alle dita congelate, alle labbra spaccate.pensa a Parigi, a Roma, a Londra, a New York, a Praga e alle cittá che vuoi fotografare.pensa ai biscotti al cioccolato, ai frullati che ti gelano la testa, a Baricco, ai letti morbidi su cui puoi saltare, al rumore della tastiera quando scrivi, ai marciapiedi di coriandoli, al latte caldo.pensa alle stelle che proverai a contare, ai tuffi dagli scogli, ai piedi freddi sotto le coperte, al sole dopo giorni e giorni di pioggia, alla pizza margherita, a Briga, alle ferite che avrai e saprai guarire, alle soddisfazioni che otterrai, al tè caldo il pomeriggio, ai grattini sulla schiena.pensa alle mani tra i capelli durante un bacio, al solletico, ai Coldplay, agli schioppi dei baci sulla pelle, ai bigliettini con il tuo migliore amico.pensa alle lingue di gatto, alla gente mascherata, a Einaudi, ai baffi di cappuccino, all’arcobaleno dopo la pioggia, agli artisti che dipingono per strada, a quelli che cantano, a quelli che ballano.pensa alle lettere scritte a mano, ai batticuori, alle onde forti che t’investono, alle tinte per capelli, all’odore di piscina, alle birre gelide, agli abbracci da dietro, a Nesli, alle corse in moto senza paura, alle musiche al pianoforte.pensa ai faló, a Eminem, ai piercing, all’abbronzatura, alle guance rosse, ai maglioni larghi, al vento tra i capelli, alle mani fredde, alle storie estive, alle smorfie, alle foto buffe, ai concerti rock, al sesso o al fare l’amore con la persona che ami.pensa allo sciroppo buono per la tosse, alle canzoni rap, a Rihanna, all’odore delle notti estive, alle fossette, ai brividi, ai pizzichi, al cioccolato, alle canzoni cantate con la chitarra.pensa alla bellezza di un paio di occhi lucidi di chi sta per piangere che ricacciano indietro le lacrime e sorridono.pensa che quegli occhi potrebbero essere i tuoi, pensa che quella forza potresti avercela tu.ce l’hai tu.e poi pensa alla risata di un bambino piccolo con un secchiello in testa che si crede il re del mondo, pensa a una bambina vestita da Cenerentola o da Mulan, con il rossetto rubato alla mamma e le scarpe troppo grandi che la fanno inciampare della sorella.pensa ai sorrisi pieni, semplici, senza pensieri di questi due bambini e pensa che tu puoi ritornarci, puoi riuscirci.pensa alla vita che hai ancora da vivere, alle emozioni che puoi ancora provare e non buttarle via.questo mondo ha bisogno di te, questa vita, la tua vita, vale la pena di essere vissuta.perché tu vali la pena di essere vissuto.tu per come sei, come piangi, come sorridi, come ti asciughi le lacrime, come corri, come baci, come ti nascondi, come farai l’amore, come lotti, come abbracci, come consoli, come speri di riuscirci, come vivi.pensa che la pace arriva dopo la guerra, pensa a vincerla questa guerra, contro il mondo, contro il dolore, contro te stesso.pensa che ne sei in grado, sei in grado di vincere come tutti gli altri, non c’é qualcuno migliore di te.tu sei così come sei e va bene, non devi superare nessuno, non devi metterti in competizione con nessuno.tu sei così e va bene. ti giuro che va bene.ce la farai, ne sono sicura.
Hei, ciao! Prima di tutto volevo dirti che il tuo blog é fottutamente fantastico. Tu sei una ragazza fantastica, e la tua voce è akxisldnisoasnx. Ascolto spesso i tuoi audio, mi piacerebbe avere il testo di 'Ei, ascolta(ti)'. Scusa del disturbo..❤️
grazie tesoro, aw❤️eccotelo.
Ei, da quant’è che non riesci più ad amare fragile creatura?
Da quant’è che non riesci più a spiccare il volo?
Da quanto tempo ti senti costretta a fare cose che non vuoi?
Da quanto lasci che la tua vita scivoli senza senso, che altri marinai dirottino la tua piccola barca? da quanto non ti prendi una pausa, non scappi via, come sai fare tu, ricordi?
Hai mai pensato che sei tu a decidere, che nessuno puó ostacolarti, che questa è la tua fottuta vita, che sei tu a indirizzarla?
Dove é finita la bambina che lottava? Dove si è nascosta?
E ti ricordi che dicevi tu stessa che a volte la vera salvezza é andarsene da ció che si vuole salvare. Ei, lo sai che il sole esiste? È li fuori e illumina questi giorni stanchi e bui, tu ti svegli, ti alzi e il sole sta lì. Sta lì per te, brilla, ti sorride, anche se non sei magra come vorresti, come le altre, anche se non sei bella come vorresti. Ma sai che c’è, che invece sei bellissima, tu, tu e quel tuo sorriso timido, quei tuoi occhi un po’ persi, alla ricerca di un amore perduto, tu e il riflesso di un amore che hai sempre cercato, tu e quel trucco spesso, tu che non ti trucchi, tu con qualche chilo in più, con qualche chilo in meno, con le tue felpe sempre di una taglia in più, tu con i tuoi vestiti attillati, tu con il tuo smalto nero, e con il tuo rossetto rosso. Tu che ami la musica, che odi studiare, tu che ami la filosofia, che ami ballare. Tu che ti rifugi nei libri, che cerchi amore sulle bocche degli estranei, tu che ti rifugi in una tazza di tè, che ti consoli con una birra, tu che vai in discoteca, anche se non ti piace molto, e tu che rimani a vederti un film, sotto le coperte.
Tu che sogni, che scappi, tu che ridi, che piangi, che hai smesso di ferirti, tu che continui a farlo, tu che vuoi fare la scrittrice, che vuoi viaggiare, tu che ti rialzi e sei più forte di prima.
Tu, lo sai che sei bellissima? Sai che non devi essere per forza tu a rincorrere qualcuno, a sforzarti, ma a volte devi solo fare ció che vuoi.
Le sai tutte queste cose? Sai che non devi sempre aspettare tu qualcuno, che non cambia se lui aspetta te per una volta?
Acciuffa la tua vita e tienitela stretta che tutti vogliono modellartela e cambiarla.
Bimba, bimba cosi piccola per amare, per soffrire, cosi inesperta ancora, ma che ne sanno gli altri di te e di quello che senti? Fatti forza, testa alta, sorridi, combatti in prima fila per te stessa, non gettare l’ancora. Scegli le mete, rivoluziona, cambia, dirotta la tua vita. E fallo per te e per nessun altro, per non ferirti, per non deluderti. Gli altri non capiscono, lo so, ma non devi rimanere ferma a chiedere perdono a qualcuno, sei tu che devi perdonarti.
Perdonati, capisciti, amati.
Abbi cura di te, non darti per scontata, perchè tu vali la pena, dio, vali davvero la pena.
Poi scrivermi quello che hai detto nel audio:"promettimi"? Ti prego adoro quelle parole, grazie mille❤️
Promettimi che se sarà impossibile troveremo un modo.Promettimi che combatteremo.Promettimi che stringeremo i denti.Promettimi che troveremo le soluzioni ad ogni problema.Promettimi che mi ripeterai ancora tante volte “vieni qua”, perchè è diventata la mia parola preferita.
Promettimi che mi farai conoscere tanti posti. Promettimi che andremo al mare insieme. Promettimi che andremo a Firenze, un giorno, così, te lo voglio proporre, quando torni, prendiamo un treno, io e te, un paio d’ore e siamo lì. Torniamo in giornata. Promettimi che un giorno vedremo l’alba insieme. Promettimi che faremo tante di quelle cazzate da ricordarcele sempre.
Promettimi di dirmi che sarò sempre la tua bambina, che sarò sempre piccolissima, anche quando crescerò e magari avrò un marito e tu una moglie, io resterò piccolissima e un po’ tua. Promettimi che mi terrai la mano nel buio e mi porterai alla luce. Promettimi che resterai, mentre tutti gli altri mi daranno della “troia”. Promettimi che resterai, anche se non sono chissà cosa, anche se sono così poco, così nulla, così briciole.
Promettimi che quando te ne andrai, lo farai nella maniera più vera possibile. Promettimi che quando te ne andrai, sarà dopo aver lottato, con le labbra consumate e il cuore che ha resistito.Promettimi che quando te ne andrai non lasceremo nulla in sospeso, ci diremo tutto, tutto quello che dovremo dirci. Promettimi che quando te ne andrai lasceremo tutto in sospeso, così da poterci riprovare, riprenderci.
Promettimi che non sarò io a fare l’errore di lasciarti andare. Promettimi questo, solo questo, che non mi lascerai andare via, perchè sono stanca di non affezionarmi, sono stanca di ingannare me stessa, sono stanca di provare a star male, sono stanca di mettermi alla prova, sono stanca di innamorarmi per finta, sono stanca di farmi male da sola. Promettimi che sarai tu a farmi male, questa volta, che non sarò io a farmene, quando sarà, se sarà. Promettimi che resteremo a lungo insieme, o poco, un poco che durerà tanto dentro di noi.No, promettimi solo che il tempo che resteremo insieme sarà vero.
Promettimi di fidarti di me, un giorno, quando sarà, quando vorrai. Promettimi di diventare freddo, quando vuoi, e di lasciare che io provi a scioglierti. Promettimi di farmi arrabbiare, incazzare, quando qualcosa non mi va bene, perchè non devo lasciare perdere tutto, lasciar correre tutto. Promettimi di farmi rileggere tutto ciò.
Promettimi che non penserai che sono folle, scrivendoti tutto ciò. Promettimi che lo penserai, ma subito dopo penserai “è normale, ama scrivere, si fa prendere la mano e non è tutto vero, non è tutto amore” Promettimi che penserai che è una cazzata, perchè io voglio, sento, spero, credo fermamente che lo sia.
Promettimi che mi ripeterai sempre quanto questo mio amore, senza virgolette, con, come ti pare, dopo solo un mese e qualcosa, sia irrazionale, instabile, sciocco. Promettimi che mi darai della stupida e della bambina, ma dopo sorriderai e penserai che crescerò anche io. Promettimi che sarai buono, ma non troppo da lasciare che le persone ti usino.
Promettimi che penserai prima a te stesso che agli altri. Promettimi che il male che ci faremo, se ce ne faremo, lo scaricherai su di me. Promettimi di stringermi forte ogni volta, il tuo cuore nelle mie orecchie, il tuo odore, profumo, sul viso, i tuoi occhi sulla pelle, i tuoi baci nelle ossa.
Hey, mi scriveresti le parole dell'audio "ciao, piccolo angelo"? Te ne sarei davvero grata. Mi fai sorridere, le tue parole mi fanno essere forte, mi aiutano tanto, mi sa che sei tu l'angelo.
sei dolcissima e ti ringrazio, davvero.ciao stellina, ecco a te:)
Ciao, come stai? Spero bene, salva, guarita. Non lo so, non lo posso sapere, nessuno lo puó sapere. anche tu dici così. Dici che nessuno puó capirti, che se ne fregano lì fuori. E hai ragione. Ma io ci voglio provare.Perchè? Perchè sto perdendo tempo? Perchè tu sei una persona che merita, sei un piccolo angelo tu.Magari stai bene, sei felice, hai uno di quegli amori tra le braccia, che ti sorride, ti prende e ti porta via, ti fa dimenticare tutte le lacrime, gli squarci che sentivi. Uno di quegli amori che ti porta via dal buio, ti salva, ti porta al sicuro. Magari hai uno di quei sorrisi luminosi, quella gioia spensierata. E brilli e ami, ami e brilli. Magari invece no. è da un po’ che non stai più bene, hai perso la luce. È da un po’ che vedi alberi accesi, decorazioni natalizie, fuochi d’artificio, ma tu resti spenta. E come fa un angelo a vivere, se non brilla? Non hai un posto da chiamare casa, non lo trovi il tuo posto, la vita ti scorre addosso, a volte contro, a volte incontro, ma tu non la senti. Vivi da lontano, ogni cosa ti ferisce, ogni cosa ti passa oltre. Attraversi la strada senza guardare, le cuffiette nelle orecchie, poi magari incontri qualcuno, fingi di non vederlo, cambi strada, lo senti ridere. Magari pensi rida di te. Se ti parlano sorridi e annuisci, ma non senti realmente le tue risposte, le loro domande. Prendi l’autobus e non sorridi più quando vedi qualcuno correre da lontano e poi salire. Prendi la metro e non t’importa chi hai davanti, non immagini più le loro vite. Ti limiti ad abbassare gli occhi, pensi “sicuro mi vedono brutta”. Mangi senza voglia, vorresti essere magra come quella ragazza di scuola, magari quel ragazzo ti amerebbe. Magari tu stessati ameresti. E poi ci sono i tuoi amici, no aspetta, chi sono? Sono quelle facce diverse, sempre fatte, dagli occhi rossi, che fumano per noia, per confondersi, che si fanno due tre ragazze senza sapere il nome, che sono i vestiti che indossano. chi sono quelle ragazze imbrattate di trucco, che camminano storte sui tacchi, come struzzi, telefoni nuovi più grandi di loro, croci ovunque, nemmeno andassero in chiesa. Chi sono tutti loro, con una birra e un pene in mano per moda? Non lo sai. Hai provato a essere come loro, ma non ci riesci. Non sei tu quella. Allora magari gli sorridi, provi, fingi che ti piace e ridi forte, per confonderti, poi torni a casa e ti butti sul letto. Magari prendi la lametta, qualcosa che possa ferirti, perchè non ci credi che non vivi più, ti fai del male perchè ti odi, perchè non sei uguale agli altri, perchè non riesci ad accettarti, perché pensi che nessuno ti accetterà mai, perchè non pensi di meritartela questa cazzo di vita, perché non credi di valere la pena, di esserne all’altezza. E ci sono quelle lacrime che ti scuotono tutta e tu tremi, tremi da capo a piedi e urli, quasi urli, con tutti quei singhiozzi e le lacrime ti cadono addosso, come pioggia, come lampi, tuoni e vorresti fermarti, tu vorresti, vorresti spegnerti, addormentarti e invece continui a singhiozzare, a chiedere “Perchè? Perchè? Perchè”. A volte piangi urlando un nome, uno solo, magari il suo, e non ti fermi più e la gola, oh, la gola. Quanto brucia la gola. E poi le lacrime, il trucco andato, le macerie sul viso e vorresti nessuno ti vedesse in quelle condizioni, nessuno ti consolasse, non ti fidi di nessuno, perchè ognuno può farti male, ma vorresti allo stesso tempo che arrivasse qualcuno, ti abbracciasse e in silenzio ti raccogliesse da quei cocci. Ma sai cosa, non puoi sempre aspettare, sperare arrivi qualcuno, devi andargli incontro. Devi aprire gli occhi, cercarlo. Magari è il tuo vicino di casa che soffre di insonnia e tu non lo sai, magari è la ragazza della metro che si taglia e si nasconde, magari è la ragazza che va nella palestra vicino casa tua, il barista, il bambino piccolo che mangia il gelato, la cameriera di un albergo. Non sei sola. Non sarai mai sola. Fuori da qui, dalla tua casa, ci sono persone esattamente uguali a te.Non puoi continuare a farti del male, a ferirti, a sputare contro lo specchio, a odiarti. Alzati, come hai sempre fatto, ma alzati senza una lametta in mano. Alzati lentamente, se ti lanci troppo in fretta crolli subito all’indietro, sai, si tratta di gravità. Metti un piede dopo l’altro, aiutati, vai a tentoni se ti serve, ma sempre a testa alta. Alzati con un libro, con una matita nera, un profumo, un diario segreto, un ipod, un paio di calze, un paio di tacchi, un lucida labbra, un sorriso, in mano. Alzati, metti la musica, quel cantante che ti salva, corri nella doccia e canta, canta quella canzone, si la tua preferita, canta fino a perdere la voce, asciugati, vestiti bene, vestiti bella, i tacchi alti, il tuo vestito preferito o le converse e la maglietta che ti piace tanto. Truccati, mettiti il profumo, fatti bella e corri davanti allo specchio. Ecco. La vedi quella ragazza, quella che si è appena rialzata, massi, un attimo fa, quella che non si deve fare del male, la vedi? La vedi com’è bella? Vedi anche tu un angelo? Lo devi vedere per forza. E non lo vedo solo io. Non lo vedi solo tu. Sei bellissima e nessuno vorrebbe vedere sciupata una tale meraviglia. Sorridi. Ora stai ancora meglio. A cosa serve farsi del male, piangere più forte? A nulla. Sei una forza della natura, tu. Sei una ragazza che merita il meglio, quindi vattelo a prendere. Lui non ti ama? Fa male, é vero, ma sei così incredibile che ti basterà voltarti per vedere quante persone ti hanno notato. Ti basterà aprirti, schiuderti a poco a poco. Ti hanno ferita e hai paura, hai così paura, ma cos’è la paura se non qualcosa da superare? Cos’è un ostacolo se non qualcosa da saltare? Riesci a stare in piedi. Sei capace di lottare per te stessa. Sei capace di rialzarti. Sei capace di fare tante cose. ad esempio scrivere, ami scrivere, o ascoltare la musica, leggere, chiamare quella persona e dirgli che ti manca da morire, urlarglielo con tutto il fiato, correre fuori e inseguire i tuoi sogni, dipingere, vedere un film, cucinare, dire al tuo professore di filosofia che è un genio, che ami la sua materia. Puoi scappare dalla tua migliore amica e dirle che non la riconosci, che ti senti sola, passare uno di quei pomeriggi che non avevate da tanto. Puoi abbracciare i tuoi genitori, che ti vedono e non ti capiscono, non fanno domande, ma che ti accoglieranno, loro ti amano. Puoi fare davvero un milione di cose, tu, da sola, puoi decidere di alzarti, asciugarti le lacrime e ricominciare. Tu puoi ricominciare. Prendi in mano la tua vita, non una lametta, trascinala in salvo, apri il tuo cuore, anche se hai sofferto, sii capace di abbracciarti, di volerti, di vederti bella. Vai lì fuori e affronta le tue paure, sconfiggile, sconfiggi i demoni, tu ne sei capace, sei un angelo, resisti. Resisti, non cadere e se cadi, rialzati, fatti forza, tu sei forte. Non è mai troppo tardi per prendere in mano la tua vita e portarti in salvo, non è mai troppo tardi per ricominciare, per sperare. Lo sarà, sarà tardi davvero, quando smetterai di crederci. Di sperare. Tu sei una scintilla, sei ancora una piccola scintilla, ma ogni fuoco prima di divampare è stato una piccola scintilla. Ricordatelo, ricordati che tu, piccola scintilla, tu vali la pena, vali la pena più di qualunque ragazza omologata lì fuori.
-Promettimelo, voce e parole mie.
L’avevo scritto per me, tenuto nelle note, per sollevarmi, così, ogni tanto. L’ho riletto, ho deciso di leggerlo ad alta voce.
si, ok, fa abbastanza schifo, ma mi piacciono gli esperimenti.