rare photo of Scott and Zelda with friends in Antibes, France.
I'd rather be in outer space đ¸
The Stonewall Inn
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

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@sognatoreinsonne
rare photo of Scott and Zelda with friends in Antibes, France.
Stazione sperduta; vicino i binari, due giovani amanti.
Parole superflue, silenzi logorroici, le costole pungersi.
Ombre deformi, anime liquefatte, il crepuscolo dâautunno;Â
Gracili promesse.
Fiorire, ardere e spezzarsi; è a questo che si riduce il vivere?Â
In un letto di cenere attendo lâimpulso fertile di risorgere; PasserĂ questo dolore, per fare spazio ad altro.Â
Lasciatemi il tempo di guarire. Non chiedo altro.
Ho aperto un blog personale.
Mi piacciono i blog veri, quelli dove la gente ci mette la faccia e crea un rapporto con i loro lettori. è questo che amo di tumblr. è arrivato il momento di espormi. Da oggi pubblicherò solo su questo blog https://www.tumblr.com/blog/miciorandagio, dove troverete fatti legati ala mia vita, pensieri quotidiani, foto di film, musica lo fi, jazz e tanto altro. Vi aspetto
Non è solo assenza, mancanza, perdita; è sconfitta. Bruciante che logora. Il tempo passa e la memoria conserva. E lei non è qui, e io sono solo e devo abituarmi a tornare solo. Prima era facile: Non avevo paura. Adesso ho scoperto una nuova esigenza. ChissĂ quante stagioni prima che io possa trovare di nuovo qualcuno che tolleri la mia presenza. Perchè certe volte penso di custodire qualcosa di orrendo che andrebbe esiliato per mantenere il benessere collettivo. Sono io? è la mia essenza piĂš profonda?. Spesso penso sia questa la mia natura e non so sfuggire a questi pensieri perchè trovano conferma negli sguardi, le incomprensioni, la distanza e chi scompare. Prima o poi bisogna arrendersi a sĂŠ stessi, accettarsi. Finchè pulsa, finchè scalcia, il cuore esige una risposta. A me del futuro che leggi queste righe, qui risiede la rabbia, il crollo dellâautostima, non è il punto piĂš basso, ma una nuova lagna. Se sei andato avanti sono contento per te, se sei ancora in queste condizione reagisce, Solo io adesso posso permettermi di lamentarmi. Ti voglio bene
E il cemento sontuoso invidiò le rondini quando le vide partire in autunno.Â
Il granito e lâasfalto, Radici di mercurio, attendono le notti di luna piena per brillare. Ci crederesti? Anche il Tevere, dove lâalloro fiorĂŹ, invidia il polline, volubile seme di una stagione crudele.
Come è possibile Caterina, trascinare i piedi quando basterebbe spiccare il volo?Â
Mi domando davvero se la materia sia tutto quello che abbiamo. Perchè se cosĂŹ non fosse io sarei maledetto.Â
Riuscirò mai a ed evadere le membra, convincerle della tua assenza, mi basta scrivere o pensare le ignobili lettere che compongono il tuo nome per provare convulsioni, gioia, spasmi e leggerezza.Â
Sei stato il mio battesimo, il primo amore. Se il tuo spirito venisse a reclamare questa carcassa nessuno oserebbe opporsi perchè il tuo nome è la firma nelle mie ossa, e dietro la nuca, sotto la lingua.Â
Ti amo.
Alla prossima settimana.
-K
Sono rinchiuso in casa. Da giorni non esco, non ne sento proprio il bisogno. chiamatemi asociale, misantropo, introverso, pazzo. Non mi interessa , io sto bene qui, sto bene solo. Se proprio qualcuno deve farmi del male, preferisco sia io a farlo. Voi, voi persone, lo avete già fatto abbastanza. Sono stanco. Sto qui da solo a leccarmi ferite che probabilmente non si rimargineranno. La mia tana, il mio guscio è l'unico luogo che sento appartenermi. Sono pronto a smettere di vivere, a tapparmi gli occhi e sacrificare il possibile per il certo. à certo che qui non mi innamorerò, à certo che qui non troverò amici, Avete ragione. Ma è certo pure che nessuno qui potrà giudicarmi. Per come mi vesto, per come cammino, per come respiro addirittura! E non dovrò mettermi in tiro solo per superare i vostri test! Alla fine , a quale prezzo? Solo per lasciare un bel cadavere? Tanto lÏ sotto, nessuno potrà apprezzarlo. Se io sono ridicolo, voi siete il colmo: Non tornerò mai in mezzo a voi .
(Presa da un racconto che sto scrivendo, rebbloggate o mettete mi piace se vi interessa)
Riproponiamo i vecchi post, quelli crudi. E il seguito? Non saprei se qualcuno sarebbe davvero disposto a leggerlo. I donât know.
Labbra umide, vacillano le spalle, la luce spegnersi;
Mani titubanti, gattonano febbrili, intese di brividi;
Agli sguardi rispondono fragili respiri.
Occhi color miele, pelle argilla;
Un saluto sulla guancia, questa ignobile premura
un tempo a incrociare le labbra
Adesso, graffio viscido che putrido consuma.
Ti vedo parlare da lontano, un tempo il tuo sguardo
si posava sulla mia mano, come fragile falena
su un sponda di vertigine estrema,Â
passeranno mille lune prima che rincorri, altra chimera.
è questo il silenzio che ci attende, una tiepida tregua
lâimpasto della polvere, al di lĂ delle stelle;
Abisso inerme
Ti lascio le mie cuffiette, come pegno,
non restituirmele mai, è la nostra candela
che brucia, violenta, si consuma,
questa estate fredda, le tue labbra,
una gioia incerta.Â
toccarti è come trattenere la sabbia tra le dita.Â
Ho paura, ogni bacio sia soffio, nemico del fuoco sacro,
vorrei proteggerlo, conservarlo, eppure mi ritrovo qui,
al tuo fianco.Â
I think the reason I enjoy Ghibli so much is it romanticizes the little things. It makes me want to bake, study, clean the house, garden, and more while listening to happy music and occasionally picking wildflowers and lying in the grass. It helps me find joy in day-to-day life and thatâs honestly sooo important for my mental health.
Hayao Miyazaki has said on numerous occasions that he wants children to know that even when the world seems harsh and life is hard, it is always still worth living, and there is always something beautiful in it.
That mental health boost is intentional and Miyazaki wants you to believe that you should continue to live, even if just for those little things.
Day 969
Defeated
Day 972
Mother of flowers
La rosa sta appassendo. Da qualche giorno se ne sta con il bocciolo chino, a fissare il parquet. Si è depressa in fretta. In questo stato non posso che assistere al suo decomporsi. Mi sento inerme, vorrei salvarla. Penso a lei.Â
Al mio proposito di preservare la sua luce, mentre nei fatti assistevo al eclissi.Â
Magari proverò a decapitarla, comprare vaso e terra, provando a piantare il ramo in un nuovo terreno. Guardarla appassire mi lacera. Sarebbe bello dimostrare a me stesso di sapermi prendere cura di qualcosa.Â
La rosa benedetta
Mia madre ha comprato una rosa, si è raccomandata di non toccarla perchè è stata benedetta. Io, incuriosito, lâho annusata. Nessun aroma rilevato. Poi si chiedono perchè il peccato attrae
Clark Gable, 1931
Frankly my dear, I donât give a damn
26 maggio, il giorno del suo compleanno. è da ieri che ci penso. Sono uscito fuori, comunque, trasognante, ad assaggiare quello che solo Roma può offrire in serate tanto splendide. Ho preso un gelato, fondente e nocciola. Nocciola, il suo gusto preferito. Coincidenze palesi, che preferisco ignorare. Torno a casa, ho paura di cedere, allontano il piĂš possibile il cellulare, una sola ora mi basta resistere e poi sarĂ tutto finito. è stata una mia scelta allontanarmi e adesso mi tocca conviverci. Non ho piĂš diritto di conservare il suo ricordo. Allora perchè ci penso? Sono una contraddizione complementare, sul vertice del paradosso. Mi manca persino lâimbarazzo, lâinadeguatezza, la consapevolezza di non poterla raggiungere. La sua spontanea, mal celata, repulsione, trattenuta da schegge di affetto, residuo, verso le ceneri di un rapporto in decomposizione. è tutto spento adesso. Ed io ci penso. Cervello e cuore stanno ordendo una congiura contro questo nuovo ferreo decreto e so, che avranno la meglio; Sono sotto assedio e giĂ sento le prime crepe, fratture, come fulmini e vene. Il crollo è prossimo.Â