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due persone che hanno una connessione non potranno mai interromperla, anche se si odiano o se ne vanno via per molto tempo, anche se lo negano, sentiranno sempre quella nostalgia nel cuore e una parte dell'uno vivrà nell'altro. ci sono persone che ti segnano a vita
-Madame Bovary, Gustave Flaubert
C’è una mancanza di contenuti, di empatia e di sensibilità che fa letteralmente paura. Superficialità come se fosse la cosa più comune di tutte.
Non lo sento mio questo mondo.
Ho paura di restare bloccata in questa mediocrità fin quando sarò in vita. È una paura che si fa sempre più reale, giorno dopo giorno, con il passare di queste giornate sempre uguali, mai diverse, senza niente che le stravolga, nulla che porti una ventata d'aria fresca e novità. L'unica compagna nella mia solitudine è lei, la monotonia che mi tiene per mano accompagnandomi, non lasciandomi mai sola. I giorni mi sembrano tutti uguali, non credo di avere più una percezione reale del tempo perché potrebbe essere lunedì, giovedì o domenica e per me non cambierebbe assolutamente nulla. Ed ho paura che questa monotonia, questa noiosa, infinita giornata che non sembra aver fine non mi abbandoneranno mai più.
Chissà perché a volte perdi la testa.
Passi intere giornate ad arrovellarti su pensieri che neanche esistono.
Eppure sono lì, sostano perennemente, pesanti e potenti.
Gli occhi diventano liquidi,
liquidi come il mare.
Che poi quanto ti manca quella distesa di sale immensa in cui ti senti sola e salva?
Chissà perché perdi la testa.
Ti fermi e perdi il senso della realtà.
Non riesci a fare nient’altro se non ossessionarti su quei macigni sul petto, sul cranio, sul cuore, su te.
Ora vorresti essere tu il mare, quell’enorme distesa di sale con cui potresti confondere le tue lacrime.
Tu, da sola, in silenzio, salva.
«Diciamo che in amore bisogna saper amare. La gente ha la pretesa di essere amata, e invece no, il discorso é inverso. Bisogna dare. Io ho amato molto. Di solito dicono che io sono stata una donna molto amata, e invece ho amato molto io, ma non l’ho mai fatto capire: non mi sono messa a piangere, perché se ottenevo il risultato che quell’uomo diventasse felice io avevo raggiunto quello che volevo: la felicità dell’altro. É dura, ma l’amore é la felicità dell’altro, non la mia. É quello che gli uomini non comprendono, cioé per loro l’amore é prendere lei e tenerla qui, no? Invece é lasciarla andare… É un po’ l’amore che la mamma ha per il bimbo: non si può tenere un bambino vincolato a questa casa, deve fare la sua strada. E non é detto che un giorno un uomo non si stanchi di lei e non se ne vada.»
— Alda Merini
“Ci metto sempre troppo cuore, in ogni cosa che faccio, in ogni giorno che vivo, in ogni sogno che inseguo. E quando sbaglio, sbaglio tanto, sbaglio troppo, sbaglio più di quanto io non voglia. Vivo tutto troppo intensamente, troppo profondamente. Questo vuol dire essere sensibili. Vuol dire sentire tutto fino al midollo. Ogni respiro, ogni rumore, ogni sorriso, ogni dolore, sentirlo sulla propria pelle, fin dentro le ossa, fin dentro al cuore. Ho molte cicatrici perché è facile ferirmi. Eppure mi rialzo sempre, ogni volta. E sopra ogni cicatrice dipingo una stella, un sole, una nuvola, una farfalla, un tulipano o un girasole. Perché ogni cicatrice merita di essere trasformata in qualcosa di bello, per ricordarmi che sono caduta, ma che mi sono anche rialzata, ogni volta. E allora mi ricorderò di sorridere ancora, di sognare ancora, di sperare ancora, perché nessun dolore dura per sempre e nessun inverno è tanto lungo da impedire alla primavera di sbocciare. Voglio dipingere un arcobaleno sopra ogni ferita, tappezzare la stanza di sogni, attaccare stelle al soffitto e trasformare ogni lacrima in sorriso. E quando guarderò indietro, la strada che ho percorso, i passi fatti, le cadute, gli inciampi, i nodi ingarbugliati, le piccole sconfitte e le grandi vittorie, i sogni realizzati, i traguardi superati, ecco, allora saprò di aver fatto tutto il possibile e di averci sempre messo il cuore”
— Chiara Trabalza
❤️🩹
Ci siamo amati. Non così per dire, ci siamo amati davvero. Ci siamo amati in ogni momento bello, in ogni risata, in ogni carezza, ma anche in ogni difetto, urlo e pianto. Ci siamo amati in modo quasi tangibile, di quell’amore che non si dimentica, ma a volte, purtroppo, passa. Avrai sempre una parte della mia anima, come io avrò sempre una parte della tua. Ti amerò sempre anche se, ormai, in modi incompatibili coi tuoi. Spero di incontrarti in una prossima vita e poterti dare tutto ciò che non ti ho dato in questa. Nel frattempo scusami se puoi, per tutto, anche per queste frasi sconnesse.
Come sempre, con tutto l’amore che ho.
Tua, M.