Le "cose" belle della mia vita. E non sono cose.
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@solotudime
Le "cose" belle della mia vita. E non sono cose.
Di nuovo 13.
New project on : www.Behance.net/gianlucarenga Branding design for MATES Italia . W/ @vegasyt @stefanolepri @surrealpower @lookatsascha @matesyt
In moto con un minion e non sentire freddo. 💓
"Ti ho scritto le parole più grandi di me." Nonostante i tremori del treno, scrivo, non li percepisco più, la mano ha imparato come compensare anche questi.
Tramonto 10/11.
Un altro Lunedì, un altro treno.
Io e Lei, in un anno a perdifiato. E lo festeggiamo così.
Non c'é più nostalgia.
30/09/2015 - Reggia di Caserta
30/09/2015 - Reggia di Caserta
Sorpresa riuscita. Ce l'abbiamo fatta.
In treno, verso Roma. Tra qualche ora é il suo compleanno e pur vivendo distanti non avrei mai potuto passarlo lontano da lei. Quindi, il mondo nella borsa, biglietto e si scappa da lei. Ora é a lavoro e sará una sorpresa, perché l'aspetto fuori e troverá me. Niente, volevo dirvi che basta reinventarsi, impegnarsi e fare di tutto per la propria metá, la distanza non vi fermerá. Mai.
'Sei il motivo per cui non mi sono mai accontentato in questa vita.'
Lo rileggo oggi, dopo 11 mesi di relazione -più o meno- stabile. Ha più senso, più capacitá di trasmettere qualcosa di palpabile; questa frase me l'hai scritta il 14-11-2014, alle 4.20 del mattino. Su skype. Lo so perché sul telefono ho segnato tutte le frasi più belle che mi hai detto, con ora e giorno. Non avevamo mai litigato, mai discusso. Stavamo tutto il giorno al telefono o in videochiamata, io non lavoravo, tu non avevi impegni, né formativi né lavorativi. E allora dirsi certe cose, queste cose, dopo due mesi di relazione, era facile. Venivano spontanee, erano all'ordine del giorno. La rileggo oggi, quasi per caso perché volevo cliccare sull'icona di Facebook e invece il touch prende l'icona seguente, di un altro programma. Allora comincio a leggere e mi ricordo tutto, ma mi soffermo in particolare su una frase: “Tu sei il motivo per cui non mi sono mai accontentato in questa vita.”, sorrido, oggi é 13, la nostra vita insieme é tutta una coincidenza piacevole di numeri, a partire dalle date per finire agli orari di treni presi e persi. Ci andiamo bene così: con la nostra vita da voler realizzare, consapevoli che l'uno senza l'altro non avremmo motivo alcuno di riflettere su un futuro immenso in cui siamo dei giganti, ognuno nel suo settore. Mi hai detto, poggiato sul mio seno, che quando mi hai lasciata hai subito pensato che andare in bici, prendere lavori, diventare qualcuno, erano tutte cose atte a rendere me una donna fiera di te. La tua donna. E quando hai realizzato che io non c'ero per vedere il tuo mondo concretizzarsi, allora non aveva più senso. Niente aveva più senso. Così, in un attimo. Ad oggi, dopo due mesi da quell'evento che mi ha cambiata, penso che ci ha rafforzati. Che la nostra relazione, prima che io cominciassi a lavorare, non era sana. Che vivere attaccati ad un pc o ad un telefono nella speranza di imitare una specie di convivenza virtuale, non é sano. Perché appena non ci sentivamo scleravamo come se fosse successa chissá quale cosa, e questo avveniva in maniera uguale in entrambi. Da quando tutti i nostri problemi sono finiti, precisamente a fine Luglio, la nostra relazione ha fatto un passo avanti assurdo: due mesi fa mi sarei arrabbiata perché tu vai a dormire non appena io rincaso dal lavoro. Due mesi fa mi sarei imbestialita se tu fossi andato in bici nel primo pomeriggio, visto che io nel secondo lavoro. Oggi no. Oggi abbiamo una maturitá diversa. Oggi progettiamo un futuro concreto insieme, dove sappiamo bene che non avremo telefoni in mano, perché a casa, la sera, ci ritroviamo. E allora ripenso ancora alla frase che dá il titolo a questo post, e solo ora ne capisco l'essenza, perché la provo addosso. Sei in tutte le volte in cui non mi sono piegata, in cui ho cercato il meglio pur sentendomi dire che sono ‘l'eterna insoddisfatta’, in cui ho aspirato ad un mondo diverso da quello in cui vivo. E tu sei tutto questo, come io lo sono per te, solo che quella notte di tanti mesi fa non lo sapevamo. É stata una frase detta con leggerezza, mentre ora ha il peso che meritava fin dall'inizio. E mi piace averlo capito ora, ora che io e te stiamo così bene che il nostro equilibrio é palpabile ma non diamo a nessuno il potere di intaccarlo.
Sto piangendo. Piango come un bimbo. Piango come piango tra le sue braccia, appoggiato al suo seno. Non riesco ad elaborare parole o pensieri per ribattere, non riesco. Riesco solo ad emozionarmi, piangere e ripetere ciò che le scrissi qualche giorno fa, col mio solito modo di sporcare i fogli con l’inchiostro:
“Penso che la vita sapeva di essere in debito con me, e che, finalmente, ha deciso di saldarlo.”
”Tutto questo non avrebbe senso, se non con te.”
Mi metto a letto, rimbocco le coperte: Sorriso enorme, occhi commossi, dormo, domani saremo io e te. Buonanotte Amore.
areazeroecinquanta.
Cioè, quel sorriso.
Un mese senza scrivere e poi sentirsi migliorato.
Intanto si lavora al disco di @remmyofficial .