snoopys! by fruitillu

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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
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KIROKAZE

Origami Around
Lint Roller? I Barely Know Her
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@sospirisulsevern
snoopys! by fruitillu
Pride is not pride without including disabled queer people. 🌈
parlare di qualcuno a cui vuoi bene alla psicologa è un altro tipo di amore
da mesi non dormo; non dentro l’acquario, ma sotto gli occhi, ho un calamaro; pensieri come razzi intasano la mente; ho paura che come rubinetto cominci a perdere, ma gocce di piombo; è il caos.
vento caldo profezia d’Africa, e dietro le nuvole, e piove e sporca: la polvere rimane dopo la notte; la strada non si vede più.
tracce di una vita, ben vissuta si direbbe, spezzata dal tempo, sguazzano fra la fuliggine del nuovo mondo mancante di un uomo troppo presto rapito. gocce di caffè rimaste nel bicchiere, lo zucchero è sul fondo: attende un sorso che non avverrà.
equilibrio instabile, cammino su un filo d’acciaio, affilato mi taglia ogni volta che mi sbilancio da una parte o dall’altra. sono già caduta?
sulle mie gambe mi rialzo fragile come cristallo forte come acciaio
rabbia, implosione. ho lanciato i piatti dentro di me. ha fatto male, ho sentito i pezzi di ceramica infrangersi fra le pareti del mio corpo. ho sussultato, ho sanguinato, ma nessuno ha visto; silenziosamente ho raccolto i cocci, discretamente ho asciugato le ferite, cordialmente ho sorriso.
Stanca.
Ma non di quella stanchezza
che alla sera appiccica gli occhi
né di quella stanchezza
che viene alla fine di una corsa.
Stanca piuttosto
di quella stanchezza che giunge
appena aperti gli occhi la mattina tardi
o di quella stanchezza
che ti assale prima della partenza.
Ecco, quella stanchezza lì,
ti divora, ti fa a pezzi, ti distrugge,
ti rende cenere, ti butta a terra,
ti mangia.
E tu scompari.
- sospiri sul severn.
Chi si cela dietro la tua assenza?
chi?
come un vortice, ti tira, ti prende, ti spinge, e tu, in balia dei venti, ci provi, a resistere, a non volare via, a vivere.
ci provi così tanto che fine ti convinci di non averci provato, funziona così.
funziona che alla fine ogni giorno è uguale al precedente e al successivo, che l'oggi, il domani e lo ieri sono uguali, identici, vuoti, nulli.
a un certo punto ti fermi, ti guardi intorno e te ne rendi conto, te ne accorgi: ti ritrovi in un deserto; nulla ha più senso se ogni dì è pari e nullo allo stesso tempo.
e lo capisci solo allora: l'inaspettato compagno che ha preso il comando e conduce la tua vita al tuo posto, l'inganno del tempo.
oc toc? c'è qualcuno?
nessuna risposta.
sento solo il rimbombo di un'eco lontana: è la mia voce che si ripete, una, due, tre, quattro volte, sempre più flebile, poi scompare.
sono rimasta sola, con me stessa. mi guardo ma non mi vedo, mi tocco ma non mi sento, mi specchio ma non mi percepisco.
chi è? perché non rispondi? se continui così vengo là! arrivo, eh!
sono costretta a fermarmi. c'è uno specchio di fronte, non capisco, sono io? non lo so più, forse sì o forse no.
mi volto, guardami è fin troppo doloroso. raccolgo le gambe tra le braccia, chino la testa, mi sdraio sul fianco.
buonanotte.
Un ragazzo e una ragazza
seduti in collina;
il cielo si tinge
di rosa, viola e blu;
le anime
si avvicinano;
i corpi
si accarezzano;
le labbra
si toccano;
fuori cala
la Luna,
il vento
soffia
aria nuova.
Mi sono seduta durante la battaglia.
Mi sono fermata e mi sono seduta.
Ho detto: "basta, che senso ha?"
Sento l'odore della polvere che si solleva,
odo il rumore delle lance che si sfiorano tra loro.
Ho fatto cenno alla mia armata di fermarsi e ritirarsi, tra poco rimarrò soltanto io qui, da sola: io, a gambe incrociate, sulla terra che scotta, il sole è alto e fa caldo.
Distenderò le gambe, poggierò la schiena e la testa, e rimarrò lì, immobile, senza emettere una sola parola. Mi lascierò trafiggere dal nemico, e accovacciata mi dissanguerò.
Diranno di me che sarò stata una brava guerriera, una vera combattente alcuni potranno addirittura affermare, ma non so se i bravi guerrieri si siedono in battaglia.
E io mi sono seduta.