Teoria
“Non credo nell'esistenza dell'anima perché sarebbe totalmente irrazionale, il mondo è di per sé privo di senso: l'uomo non accetta di essere solo una macchina biologica e allora elabora teorie irrazionali e indimostrabili per dare un senso e una finalità alla sua vita, che non ha nessun senso e finalità trascendenti, piuttosto il senso è nella immanente continuazione della specie.” Questa supposizione, condivisa dalla maggior parte degli uomini di scienza, sta in realtà affermando esattamente il contrario di quello che intende affermare. Il metodo scientifico è indubbiamente un metodo razionale, ma se si ammette che il mondo è, di per sé, privo di senso, allora si ammette anche che il mondo è intrinsecamente irrazionale. Per cui, ogni tentativo di riordinare l'irrazionalità del mondo da parte dell'uomo è artificioso, e non naturale. Il mondo è, dunque, per sua natura un non-senso. “Non credo nell'esistenza dell'anima perché sarebbe totalmente irrazionale”, ma abbiamo appena intuito che il mondo stesso è irrazionale e ogni costruzione logica cozza con la natura illogica dell'universo. Credere nell'esistenza dell'anima perché è irrazionale significa restituire al mondo quel non-senso di cui è stato privato dall'uomo stesso. Significa fare un rigoroso salto fenomenologico. A questo punto, tuttavia, si potrebbe obiettare con un “anche questa è una costruzione logica”, a cui si potrebbe controbattere con un altro “anche questa è una costruzione logica”, fino ad arrivare ad un ciclo infinito di obiezioni. Seguendo il principio del Rasoio di Occam, si ritorna alla spiegazione più semplice, eliminando tutte le successive obiezioni che, in definitiva, garantirebbero sempre lo stesso risultato.
D'accordo con tutto
















