La coscienza, intesa come il sentirsi di esistere, l'essere-al-mondo, non è mai stata individuata in materia. Non è stata individuata nei cambiamenti di flusso sanguigno in specifiche aree cerebrali durante una risonanza magnetica, non è stata individuata nelle sequenze di un elettroencefalogramma, così come non è stata individuata nella disposizione degli atomi del cervello. Ma abbiamo davvero il coraggio di negare una realtà astrattamente comprovata da ciascuno, solo perché non contrassegnata da una prova empirica? Abbiamo il coraggio di negare l'esistenza della coscienza, pur di non astrarla? Abbiamo il coraggio di ammettere il nulla piuttosto che l'esistenza di un tutto indimostrabile?
















