Haunted.
@stellainvisibile
Occhi marroni, capelli neri. Nulla di particolare, una ragazza che si può vedere ovunque insomma. Sono quella ragazza che per strada cammina con gli auricolari nelle orecchie, sguardo basso, con il timore di incrociare quello degli altri. È difficile stare con me. Difficilissimo. Sono complicata, timida, esigente, paranoica spesso scorbutica e acida. Spesso me lo rinfacciano. Ma… Si sono mai chiesti perché assumo determinati comportamenti? Si sono mai chiesti perché ho quella faccia? Perché piango? Perché rido? Ovviamente no, perché la maggior parte della gente preferisce giudicare, preferisce ciarlare inutilmente e deridere piuttosto che aiutare qualcuno che cade a terra e non ce la fa più a rialzarsi da solo. Nessuno di loro si è mai chiesto perché non parlo mai, perché non mi fido, perché un minuto rido e l’altro fisso il vuoto. No. Nessuno si chiede niente e l’unica cosa che sanno fare tutti è giudicare qualunque cosa, qualunque persona, qualunque sentimento e qualunque situazione. E io oramai, non mi aspetto più un cazzo da nessuno, odio la maggior parte della gente che mi circonda. Perché detesto le persone false, ipocrite. Detesto chi mi sorride e poi appena mi giro inizia a sparlare, sparlare e sparlare. E si, quante volte mi è successo. E quante volte ci sono rimasta male. Ma ora non più. Perché starci male? Perché soffrire per delle merde? Sapete che c’è? Vorrei dire a tutti quei simpaticoni che mi parlano alle spalle, che si trovano in una posizione perfetta per baciarmi il culo. Non me ne frega più un cazzo. Vedete, io non sono una ragazza molto dolce. Posso farmi odiare in meno di un giorno, spesso sono irritante. Spesso sono fredda, si. Ma per farmi sciogliere bastano piccole cose. Un sorriso sincero, una bella parola, un abbraccio. Sono anche un po’ strana, nella mia testa regna il casino più totale. Sarò anche spesso stronza, ma giuro che potrei anche dare tutto l’affetto del mondo. Io lo so, lo so che sono un casino, so che a volte ispiro più schiaffi che carezze. Ho solo bisogno di persone che non mi abbandonino, che non se ne vadano via improvvisamente dalla mia vita, che lottino per stare con me anche se io sono la prima a scacciarli via. Ho bisogno di persone che invece di fermarsi davanti ai muri che ho alzato intorno a me, cerchino di abbatterli con la loro presenza. Lo so, esigo troppo, per questo smisi di cercare persone così. Mi sono auto convinta che non esistono. E invece, il 27 Agosto 2013, conosco lei. Una ragazza unica, a cui devo tutto, che mi ha aiutato nei momenti più difficili, che mi è sempre stata accanto nonostante tutto. Non mi hai mai giudicata male per i miei sbagli, per i miei errori, per la mia acidità, per la mia freddezza. Ma mi aiuta. Non mi ha mai detto di smetterla con rabbia o cattiveria. Mi tende la mano e mi fa capire che lei c’è. Che mi accetta per quello che sono davvero. Io ho smesso di affezionarmi, molto prima di averla conosciuta. Con lei è stato diverso. Mi sono affezionata con una rapidità che quasi mi sono spaventata. Ma è stato bellissimo. Perché lei è diversa. In senso buono. In poco tempo è entrata nella mia vita, nel mio cuore e ha cambiato tutto. In meglio. Ma non l’ho mai abbracciata. Perché? Perché ci separano 143,3km. 143,3km che stiamo finalmente per sconfiggere. E non vedo l’ora di recuperare tutti gli abbracci che non siamo riuscite a darci. Noi stiamo per vincere. La distanza insegna ad amare, e la distanza vale poco quando qualcuno vale tanto. Hold on, pain doesn’t last forever. Resisti, il dolore non dura per sempre. Sentitevi liberi di chiedermi ciò che volete, se avete bisogno di un consiglio, un aiuto, o semplicemente di sfogarvi un po’. Io sono qui. Ricordatevi sempre che valete la pena, non fatevi mai abbattere da qualche coglione. Ad ogni modo, piacere. Sara, una ragazza di quasi 15 anni a cui piace scrivere, leggere, disegnare e sognare. •M•💕