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@stilebianconero
ALCUNI TI ODIANO, A MOLTI SEI INDIFFERENTE... SOLO NOI ABBIAMO LA FORTUNA DI AMARTI!
Un pareggio che sa di sconfitta...
Al Mapei Stadium un'ottima prestazione del Sassuolo che ferma i bianconeri sull’1-1. Succede tutto nel primo tempo: gli emiliani scattano bene e passano al 13' con il centravanti della Nazionale. Ma i bianconeri si organizzano e al 18' trovano il pari con uno splendido gol di Pogba. Prima dell'intervallo Consigli compie due miracoli su Pogba e Tevez. La Juve sfiora il vantaggio anche nella ripresa con Coman, ma la gara finisce in parità. Esulta la Roma, che con la netta vittoria in serata contro il Chievo, si riporta subito ad un solo punto di distacco.
Cori contro Pessotto, ancora una volta l'Olimpico diventa scenario vergognoso
Allo stadio 'Olimpico', cori, striscioni e insulti contro la Juventus fanno da cornice a Roma-Chievo, anticipo della 7/a giornata di Serie A. Tra i tanti cori anti Juve, purtroppo si è dovuto udire ancora un volta quello vergognoso nei confronti di Gianluca Pessotto: "Pessotto buttati di sotto!". Il dirigente bianconero è ormai diventato bersaglio del becero popolo antijuventino.
Questa è la JUVE
Ci sono squadre, che nonostante ricevano rigori contro (giustissimi), l'annullamento di un gol regolare, e un probabile rigore a favore non fischiato, le partite le vincono lo stesso. QUESTA È LA JUVE. Mia cara Roma, le colpe, se caso mai non vinceste lo scudetto, non sono "d'er sistema", ma del fatto che la differenza tra le grandi e le piccole, è che le grandi vincono anche in 9 se vogliono, e non si appellano al giudizio dell'arbitro per vincere una gara, mentre le piccole, addossano la colpa dei propri fallimenti "ar sistema". Cara Roma, hai fatto un bel campionato quest'anno, niente da dire, ma hai avuto la sfortuna di trovare come avversaria, una Juve che non molla un punto.
Admin Ste_StileBianconero
Capolavoro SCUDETTO! Mozart ♥
SENZA DI TE NON ANDREMO LONTANO!
Il duro comunicato dei 'Drughi' della Curva Sud in risposta alle dichiarazioni della vedova Scirea
Dopo la presa di posizione della sign. Mariella, vedova Scirea, nella quale condannava cori e striscioni del settore più caldo dello Juventus Stadium e minacciava inoltre di voler rimuovere il nome del marito da quel settore, i 'Drughi' della Curva Sud replicano con un durissimo comunicato alla vedova del compianto Gaetano, bandiera della Juventus. "Cara signora Mariella, è incredibile come certe persone riescano a dimenticare tutto nell’arco di pochissimo tempo. Noi ricordiamo la Signora Mariella alla testa del corteo quel fatidico 1° Luglio, e mai avremmo immaginato che, sposando il vento nemico, cadesse nella trappola di remare contro i colori indossati dal compianto Gaetano. Dovevamo immaginarlo analizzando il personaggio: d’altra parte, e questa è storia, varcò la soglia di Montecitorio grazie alla sua condizione di vedova di un grande campione, non certo per le sue qualità e tantomeno per la sua preparazione visto che, con il massimo rispetto, è ancora oggi in possesso solo di un diploma da perito aziendale, non proprio il massimo per rappresentare parte del Popolo Italiano. E non ci sono tracce significative del suo passaggio nella stanza dei bottoni, nulla di nulla". Nella nota, i Drughi proseguono: "Ora l’uscita, sposata entusiasticamente da tutto il mondo nostro nemico di togliere il nome di Gaetano Scirea alla Curva Sud. Da considerare che i cori incriminati, cantati da tutti da più di 20 anni, vengono intonati a pieni polmoni anche nella Nord, solo che quel settore dello stadio è riservato ai Club Doc ed indovinate chi è presidente del centro coordinamento? Bravi, proprio la signora in questione che preferisce tacere per evitare di doversi dimettersi da un incarico evidentemente ben remunerato. Forse la signora non sa, e siamo qui per farglielo notare, che ovunque, dal sito della società compreso ai biglietti, passando per le indicazioni stradali fino agli abbonamenti, si parla sempre e solo di Tribuna Sud. Il nome di Gaetano Scirea non è mai contemplato quindi non capiamo come faccia a togliere qualcosa che semplicemente non esiste". "Su una cosa siamo tutti d’accordo: giusto evitare tutti di strumentalizzare un Campione amato da tutti - aggiungono nel comunicato - Quindi accettiamo l’invito (ribadiamo invito perchè non esiste un documento ufficiale che ne abbia decretato l’intitolazione al marito) della signora e da ora in poi il cognome Scirea non identificherà più il settore più vero e sincero dello Stadium, ma anche lei facesse altrettanto tornando a farsi chiamare con il cognome da nubile: Cavanna. Avendo conosciuto la riservatezza di Gaetano, siamo certi che non avrebbe gradito una moglie così invadente che, facendosi scudo di un cognome acquisito, si è fatta strada nel mondo della politica e dello sport dimostrando di non conoscere il primo e tantomeno il secondo". I Drughi ci vanno giù duro: "Ma ci permetta di chiederLe come ha potuto mettere a segno un autogoal simile… Non soltanto ha permesso ai 'giornalai' di puntare nuovamente l’indice nei confronti della nostra tifoseria, già sottoposta a continui attacchi mediatici, con le sue parole, ha inoltre accentuato l’attenzione dell’opinione pubblica e dei soliti perbenisti, invocando implicitamente sanzioni!". "E’ evidente dopo le Sue dichiarazioni - concludono - l’incompatibilità con il ruolo attuale di presidente del centro coordinamento, pertanto La invitiamo alle ovvie conclusioni di dimissioni inequivocabili. Siamo stati chiari, Signora Cavanna? Distinti saluti, Drughi Ultrà Curva Sud".
ANTONIO CONTE nella Conferenza Stampa della vigilia di Juventus-Fiorentina d'Europa League
"Affronteremo la Fiorentina conoscendo le nostre armi, nel migliore dei modi, c'è voglia di andare avanti. Questa gara potrebbe essere un bello spot per l'Italia e l'Europa, una partita tra due squadre che fanno dell'esaltazione dei singolinell'organizzazione di gioco il punto di forza. C'è tanta voglia di passare il turno, non sarà facile arrivare in fondo in Europa League perchè la Fiorentina poggerà tutte le sue forze su l'EL mentre noi abbiamo anche l'obiettivo campionato. Noi non faremo strategie particolari per la gara di andata in casa, giocheremo per vincere, come sempre. L'Europa League è importante per l'esperienza internazionale di un gruppo che ne ha poca. Idee, metodo e disciplina unica strada per tornare competitivi in Europa quando non ci sono soldi. Non consideriamo assolutamente lo scudetto un discorso chiuso, dopo questo ciclo di partite rimane tutto come prima. L'obiettivo terzo scudetto consecutivo per noi è straordinario ma vogliamo anche passare il turno in UEL. Con tante partite ravvicinate faremo le rotazioni schierando sempre una formazione in grado di vincere. Ho tutti i ragazzi a disposizione, ma Tevez ha un'infiammazione e va gestito. Valuteremo le condizioni di Carlitos in vista dei prossimi impegni. Le condizioni di Pogba sono ottime, domenica scorsa ha disputato una grande gara. Ha 20 anni e gioca tantissimo. A tutte le tifoserie dico di tifare per la propria squadra, sarebbe la cosa più bella giusta ed educativa".
Juve, Primavera a Grosso e Paratici scuote la squadra
(LaPresse)
Zanchetta passa ad un nuovo incarico, l'ex campione del mondo guida i giovani bianconeri
TORINO - Cambio della guardia a Vinovo. Fabio Grosso è il nuovo allenatore della Primavera della Juventus. Il campione del Mondo del 2006 faceva già parte dello staff tecnico della formazione giovanile e ha collaborato con Andrea Zanchetta sin dall'inizio della stagione. Ora subentra alla guida della squadra, mentre Zanchetta assumerà un altro incarico nell'area tecnica del settore giovanile. La Primavera è stata eliminata subito al Viareggio e in campionato è quarta.
PARLA PARATICI Il ds juventino Fabio Paratici è stato a Vinovo anche per parlare con i ragazzi della Primavera, dopo il cambio di allenatore. Ha fatto un discorso chiaro, spiegando il perché della scelta e soprattutto mettendo i giocatori di fronte alle proprie responsabilità. Da adesso in avanti dovranno cambiare marcia, non hanno più alibi. La maglia della Juventus va onorata sino in fondo, ci sono ancora obiettivi da cercare di raggiungere.
FONTE: TUTTOSPORT
Iuliano: «Montero in ritiro ci spaccava la Playstation»
L'ex difensore della Juve: «Lo scontro con Ronaldo? Rimaniamo sempre nel dubbio, era talmente veloce, io mi son trovato lì ma non ho fatto nemmeno un intervento»
Iuliano ricorda la sua Juve in un'intervista a "Tempi Supplementari", condotta da Alvise Cagnazzo su Tele Bari: "Era una Juve dall'animo juventino una squadra combattente - dice Iuliano - i ragazzi che arrivavano subito venivano inseriti in un contesto di sacrificio, lotta e lavoro, lavoro, lavoro. Era una cosa molto bella, quando giochi in quella squadra capisci perché è la squadra più bella che ci sia". SCONTRO CON RONALDO - Iuliano torna anche a parlare di quel famoso scontro con Ronaldo in area: "Rimaniamo sempre nel dubbio, Ronaldo era talmente veloce, io mi son trovato lì ma non ho fatto nemmeno un intervento". Poi scherzando aggiunge: "Passavo di lì per caso sono stato investito, ero sulle striscie pedonali...". MONTERO - Con Paolo Montero c'è un'amicizia speciale: "Era insopportabile in ritiro, non potevamo giocare che lui arrivava, ci spaccava la playstation, la buttava. Diceva "Parliamo un po'". Noi dicevamo "stiamo giocando, dopo". Lui se ne andava infuriato, poi tornava "Facciamo due chiacchiere", e noi dicevamo "Facci finire la partita". Comunque mai sfidare calciatori alla Playstation o a carte. Nei ritiri ci divertivamo molto, stavamo sempre insieme, eravamo amici non solo compagni di squadra". GRUPPO - Quella squadra è rimasta nel cuore di Iuliano: "Il bello di quella squadra era che eravamo un gruppo unito, se ci toccavano qualcuno lo difendevamo tutti, soprattutto Zidane non potevano toccarcelo".
Fonte: TUTTOSPORT
Juventus-Fiorentina 1-0, le pagelle dei bianconeri
Asamoah vendicatore, Vidal chi l’ha visto?
Come molti si aspettavano, la vendetta della vecchia signora, dopo il 4-2 subito all’andata contro i Viola, è arrivata. Vendetta amara, dal punto di vista del gioco. Già, perchè la Juventus vista oggi in campo, non era la solita squadra che attacca gli avversari incessantemente per 90 minuti, bensì ha giocato d’attesa, dando la sensazione a momenti, di poter dare la possibilità alla Fiorentina di rimontare il risultato. Ma la Juventus è una grande squadra, e come tale, è in grado di gestire, se pur sofferente, un risultato anche di misura, come quello di oggi.
Di seguito le pagelle dei bianconeri:
Buffon 6: Dopo aver fatto gli straordinari contro il Milan, oggi, Gigi, si è preso una giornata di ferie. Si fa per dire ovviamente. Infatti, il portiere bianconero, non è stato chiamato praticamente mai in causa. Tuttavia, si è reso utilissimo sull’uscita in anticipo su Cuadrado, dopo una piccola incertezza di Barzagli.
Chiellini 6: Rientro abbastanza ottimo il suo. Dopo l’infortunio, sembra essere tornato subito in forma, senza mai sbagliare nessun intervento. Ma si sa, Giorgione è ormai una certezza per la squadra di Antonio Conte.
Ogbonna 6,5: Schiaffo morale ai più dubbiosi. Così potremo definire la sua prestazione di oggi. Angelo infatti, ha disputato una gara straordinaria quest’oggi, fugando così tutti i dubbi, che alcuni tifosi, avevano nei confronti delle sue doti. Se continua così, la Juve è a posto per i prossimi 10 anni in quel ruolo.
Barzagli 6: Commette qualche piccola incertezza, e costringe Buffon, a compiere un’uscita pericolosissima su Cuadrado. Tolto quell’errore però, è la solita roccia bianconera.
Asamoah 7: Che dire di lui, è senz’altro il migliore in campo di oggi. Però non basta per definire ciò che Kwadwo Asamoah, sta facendo in questa stagione. Potremo definirla la vera e propria rivelazione di questa Juventus. Già, perchè le sue prestazione, mostrano un miglioramento impressionante di partita in partita. Non è solo un assist-man o un uomo di copertura: nelle ultime partite sta regalando alla sua squadra punti importanti per la corsa scudetto. Asamoah, oggi lo definiamo, “Il vendicatore”.
Pogba 5,5: Saranno le troppe voci di mercato che lo distraggono, saranno le troppe partite giocate, ma ultimamente Pogba, non dimostra tutto il potenziale da lui posseduto. Disputa una gara troppo altalenante, alternando momenti di lucidità, a veri e propri momenti in cui è fuori del tutto dal gioco. Può fare molto meglio, e l’ha ampiamente dimostrato in più occasioni.
Marchisio 6,5: Vice Pirlo o erede di Pirlo? Beh, con la gara disputata oggi, direi che la risposta esatta sarebbe la seconda. Il principe ritrovato. (dal 88′ Padoin s.v.)
Vidal 5: Bruttissima prestazione la sua. Sempre fuori dal gioco, e mentalmente altrove, commette interventi poco intelligenti e stupidi, che da lui non ci si aspetterebbero mai. Il guerriero Arturo, “Chi l’ha visto?”.
Lichtsteiner 6,5: Lo svizzero è una vera e propria forza della natura. Le sue galoppate sulle fasce, sono ormai un elemento indispensabile per il gioco di Antonio Conte. (dal 79′ Caceres s.v.)
Tevez 6: L’apache oggi, voleva essere il protagonista della vendetta bianconera. Tuttavia la sfortuna e le buone doti di Neto, hanno impedito che ciò accadesse. Comunque pienamente sufficiente la sua prestazione. (dal 82′ Isla s.v.)
Llorente 6: Con la gara che la Juve dovrà affrontare giovedì in Europa League, e dopo il permesso speciale accordato ad Osvaldo per via del parto della moglie, è stato costretto a svolgere gli straordinari. Buona la sua prestazione, ma la stanchezza lo sta assalendo ormai da diverse partite.
- Stefano_StileBianconero -
SPIETATA! Grande Milan, ma la Juve vince da grande squadra
Questa vittoria è frutto dell'umiltà, della forza di un gruppo solido, compatto, la vittoria di una grande squadra che ha il DNA del suo allenatore, in tutto e per tutto. Soffre come non mai, grazie ad un Milan, che gioca un primo tempo a livelli altissimi, quasi annichilendo l'undici avversario, meritando almeno il vantaggio. Ma Mister Conte, ha impresso in questa squadra la mentalità dell'essere sempre spietata e se sbagli tutti quei goal contro la Juventus, prima o poi, alla prima occasione paghi pegno. La Juve soffre, rischia, quasi cade, ma si riprende, si rialza e vince una gara difficilissima sfruttando le poche disattenzioni avversarie e riuscendo così a portare a casa 3 punti fondamentali per la lotta scudetto. Onore agli sconfitti che per quanto dimostrato stasera dovrebbero trovarsi tra le prime posizioni, a lottare per l'Europa. Da sottolineare quanto accaduto dopo il fischio finale della gara, con le squadre e i due allenatori a scambiarsi abbracci e complimenti! Mentre gli altri organizzano manifestazioni e passano le giornate a trovare alibi per le loro sconfitte, la Juventus dimostra sul campo, per l'ennesima volta, di essere la squadra più forte in Italia. Oggi lo fa anche grazie alla prodezza dello "spacca-spogliatoio" Tevez (15esimo gol in campionato e capocannoniere), alla zampata da rapace d'area del "solo bello" Llorente e grazie alle parate fondamentali del "bollito" Buffon. Questa è una Juve dal ruolino di marcia pazzesco, nonostante gli impegni di coppa, non smette di migliorarsi, sono 11 infatti i punti in più rispetto alla scorsa stagione. Guida la classifica con 11 punti di vantaggio sulla Roma (con una gara da recuperare), e 17 sul Napoli. 22 partite vinte su 26 disputate, 3 pareggi e una sconfitta, 62 gol fatti (miglior attacco e miglior coppia attaccanti 26 reti: Tevez (15) e Llorente (11) ), 19 subiti, numeri incredibili.
-Nico_StileBianconero-
What a brilliant goal!
Carlos Tevez goal against Milan.
BOOOOOOOOOOOOM