«delle aureole arrossate, contro il soffitto nero del cielo» / «gli occhi sono dentro la testa» / «una serena mestizia, in quel dorso di quarant'anni» / «troppo fragile, trasparente nei sentimenti. con niente di esistenza alle spalle. con solo dei risentimenti all'estremo delle mani» / «e, ti dico, non essere troppo arrendevole, troppo d'accordo, anche con me» / «le idee, voi lo sapete, bisogna aggiustarle, tutti i giorni» / «bisogna sempre imparare, al mondo, imparare da tutti… ma senza andarcelo a dire» / «il rossore, silenziosamente felice, di vedersi considerato» / «ci furono giornate di sole che, la notte, erano di ghiaccio» / «correvano, ridevano per la naturale ilarità che mette il fresco di mattina» / «le povere cose che inaspriscono e danno anche il coraggio di essere disperati» / «la calce bagnata mandava un buon odore» / «ma pioveva quasi sempre. in primavera, perché era primavera. d'estate, perché era estate. l'inverno, poi, doveva piovere per forza» / «è il margine, inflessibile, della libertà del cuore» «la disperazione è vedere chiaro» / «le cose vanno sempre come sembra meno probabile» / «nell'incontro, spandeva un buon odore di vaniglia» / «lei è una cosa delicata» / «cosa ne sanno le ortiche, cosa ne sanno le canne, gonfie di acqua, di quello che è vivere? durano una stagione. poi vengono altre ortiche, altre canne» / «i visi rozzi, e quelli squallidi, di dopo la rozzezza antica» / «l'uomo non sopporta di farsi fossile, o minerale» / «la sua rinuncia sentimentale, il disseccamento delle passioni, gli avevano tolto, quasi completamente, di recitare, anche in buona fede, nella commedia della vita» / «ma quanto durano i sogni. dimmi, lucia, quanto durano i sogni?» / «sono i ricordi, i segni, le parole, ormai come semplice dolcezza lontana, che l'affetto lascia scritto nella pagina incancellabile del puro affetto» / «sempre le solite cose, le solite cose. e quando ti stanchi?» / «un giusto disinganno» / «ma era solo l'infanzia degli alberi» / «gli sembravano degli irrazionali sciupii della terra» / «una di quelle piogge d'autunno, che non lavano nulla, che non mutano la sostanza di un suolo, di un terreno. sono le piogge che, semplicemente, fanno stagione. e mettono noia e malinconia»