Un piccolo treno per Livorno
«Una mattina del novembre 1900, mentre partivo con altri amici per Parigi, lo vidi [Giovanni Fattori] alla stazione di Firenze, miseramente rincantucciato con la famiglia in un vagone di terza classe, di un piccolo treno che partiva per Livorno, dov’egli mi disse che andava per dipingere nelle campagne d’intorno e lungo la riva del suo mare. Lo salutai con affetto: fu quello il nostro ultimo incontro.»
Ardengo Soffici, Lo studio di Fattori, in Ricordi di vita artistica e letteraria, seconda edizione accresciuta, Firenze, Vallecchi, 1942, pp. 17-18.











