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Sound and motion picture - The kids are all right
L'iniziativa sound and motion picture porta da anni a Anteo, Mexico e Arcobaleno a seconda del giorno della settimana, film in lingua originale salvati al quasi sempre terribile doppiaggio italiano di pino insegno e soci che impuniti snaturano e rovinano sistematicamente tutto. Sono dunque un grande fan di questa iniziativa che seppur in ritardo e per pochi giorni e sale, per via degli interessi mafiosi dei distributori, porta in città i film originali e di solito li sceglie anche belli.
ecco, questa settimana non è il caso. The kids are allright o i ragazzi stanno bene non solo non è il film esaltante che la poca critica che leggo (e questo è appunto il motivo per cui poca) mi aveva preparato a vedere, ma è un film insulso e moralista, con una sceneggiatura che non sta in piedi da cui si salva solo la recitazione degli attori.
Appena tornato a casa sono andato su wikipedia per cercare informazioni sulla regista ed ero pronto a scommettere che fosse lesbica, e infatti wikipedia mi ha dato conferma. coincidenze?
no perché questo film è un terribile spot del lesbianismo, una famiglia di lesbiche con figli che guarda come sono normali e belli e bravi. oh tutti gli etero fanno schifo invece; guarda quello che ha un padre va a pisciare in testa ai cani e si droga. Quell'altro donatore di sperma che dà cattivi esempi ai figli e appena vede che bella famiglia vuole rubarla.
I figli non hanno bisogno di una figura paterna o persino di amici perché hanno 2 madri lesbiche, basta e avanza. E la nostra famiglia lesbica-tipo grazie all'amore lesbico supera tutte le avversità (in pratica gli uomini etero): l'amico perdente, il donatore motociclista, anche il fatto che la moore forse non è nemmeno lesbica e trova uno che apprezzi veramente le sue doti (la sua dote a quanto pare è lamentarsi tutto il tempo) invece di trattarla male e con cui sembra felice, ma è solo un'impressione estemporanea non farti sviare. vota si al matrimonio omosessuale.
No sul serio non ho niente contro le lesbiche ma cosi' non va bene.
Orgia
Teatro Outoff
Preparatevi a scene forti. Scritto da Pasolini, questo spettacolo mette in scena le vicende di una coppia di morituri coniugi in una scenografia fatta da un grande tavolo-letto ricoperto di scotch marrone intorno e sopra cui si svolge la scena. Dopo la morte della moglie, il marito proverà invano a ricreare il rapporto che aveva con la moglie con una giovane prostituta.
Orgia, non un festino con trans e coca ma come l'orgia che nell'antica Grecia precedeva il rito sacrificale. L'eccesso, in questo caso eccesso di parole ben scritte e recitate e sacrificio della coppia al culmine del percorso orgiastico di autodistruzione.
Marito e moglie parlano senza agire di depravazioni oltre che delle memorie perdute dei loro paesi nella recente (ai tempi) industrializzazione italiana. La moglie poi morirà coi figli non si vede se assassinata o suicida o entrambi. Resta il marito che non riesce a ricostruire un rapporto con una prostituta giovane e completamente nuda sulla scena (verbo-moglie vs carne-ragazza) e l'uomo finirà per impiccarsi.
Spettacolo molto forte sia verbalmente che visivamente nelle sue due parti, scritto in un linguaggio aulico e depravato, sublime, difficile da capire e obsoleto, che è il suo pregio maggiore oltre alla buona recitazione soprattutto dalle 2 donne.
Difficile dicevo, infatti non posso dire di averlo capito del tutto. Sembra che gli attori si crogiolino un po' edonisticamente nel testo, anche se in fondo si mettono "a nudo" per lo spettatore. Forse siamo pari dunque. Fino al 27 marzo.
William Kentridge a Milano pt.1
Palazzo Reale
il celebre artista sudafricano sbarca a Milano con una serie di iniziative che spaziano dalla musica al teatro all'arte. Nei prossimi giorni cercherò di arricchire il quadro, si parte da palazzo reale.
A palazzo reale sono esposti due arazzi e un'installazione video con una colonna sonora composta dai suoni di un'orchestra che si accorda e da un'aria operistica registrata con un cellulare. L'installazione è stata progettata inizialmente per essere proiettata alla Fenice di Venezia, mentre l'orchestra appunto accordava gli strumenti.
I tre video sono una serie di immagini generate dal caos, dissoluzioni e ricomposizioni di "anti-entropia" come la chiama lui. Le immagini emergono magicamente per un'attimo formate da coriandoli/ceneri in volo, bizzarre sculture rotanti o immagini subacquee prima di scomparire di nuovo e il risultato è poetico.
L'orchestra che accorda gli strumenti non è elemento marginale, ma fulcro dell'opera. L'orchestra crea da tante diverse persone e suoni e strumenti assieme, se accordati all'unisono, per il breve tempo di un concerto, un fragile e perfetto equilibrio musicale, l'armonia dal caos. Aggiungiamoci il fatto che non ci troverete nessuno e che siete in una sala di palazzo reale. costa 5 il biglietto.
Waiting for superman
questo è un blog su cosa fare o non fare a milano entro certi limiti vagamente culturali stabiliti a mia completa discrezione. Ho deciso quindi di includere anche restare a casa a leggere un libro, a guardare un film in tv, dvd o in altri formati nelle vecchie mura domestiche.
Questo post inaugura dunque la rubrica casalinga
Gli Americani sono ignoranti. Uno stereotipo diffuso da queste parti, perché come molti stereotipi è vero; e basta guardare questo documentario per capire come il sistema di istruzione degli stati uniti sia messo male. L'eccessiva burocrazia impedisce di licenziare professori incapaci e rende i fondi improduttivi.
Fortunatamente ci sono professori e presidi che si impegnano a cambiare questo sistema rotto ma siccome le richieste (tante) per entrare in queste scuole virtuose superano i posti disponibili (pochi) i bambini sono sottoposti a terribili lotterie che decideranno il loro futuro.
Capisco che possa non interessare a tutti il sistema scolastico americano ma per 2 ore sull'argomento regge comunque con grande ritmo, è utile, spinge un po' sul patetico a lacrimoni (vedi foto) ma prova a informare e a cambiare qualcosa (e questo è bene) e nel finale ci si ritrova a tifare per i ragazzi alla grande.
Detto questo a me ha un po' intimorito il fatto che a 8 anni già pensino alla carriera; la loro vita è decisa in funzione di quale scuola faranno. Scuole con nomi come success factory o con motti come sapere è potere scritti ovunque. Ecco questa cosa qui, il potere, Wille zur macht, a 8 anni fa un po' impressione.
Museo del 900
Direttamente in piazza del Duomo, aperto a fine 2010, il museo del 900 espone una collezione di opere di proprietà del comune, prima ammucchiate da qualche altra parte, nel ristrutturato per l'occasione palazzo dell'Arengario.
La collezione è importante. Belle opere che consiglierei di vedere a chiunque. Il museo è una specie di "best of 900", una panoramica riassunto dei vari movimenti artistici italiani del secolo scorso. Se questo può essere considerato un merito, raccontare un secolo intero in una visita, è anche la sua limitazione essere un po' un riassunto. Sicuramente tutte le scelte sono dettate dallo spazio limitato dell'Arengario. Le opere vanno dal pellizza da volpedo al futurismo a fontana e all'arte povera.
A proposito degli interventi architettonici. Le difficoltà in alcuni casi sono state superate come nella parte su fontana, bellissima installazione di neon e soffitto, in altri casi le opere non giovano del fatto che metà dell'edificio sia occupato da scale mobili o una grande rampa stile san siro/tu vo' fa il Guggenheim. Veniamo anche alla scelta dei colori, per esaltare la velocità e il dinamismo futurista hanno scelto un marroncino senape triste, la rampa è una specie di azzurro verde acqua color disinfettante, altre sale hanno altri colorini smorti che non ricordo in dettaglio ma insomma.
Sempre per la serie qualcosa di meglio si potrebbe fare veniamo alle indicazioni. Le ultime sale (peraltro in queste le opere finalmente respirano bene) sulla seconda metà del secolo sono in realtà il terzo piano di palazzo reale a cui si accede tramite un passaggetto nascosto dietro un ascensore. Nonostante ci sia un minuscolo cartello invisibile nessuno sembra farci caso e io stesso sono dovuto tornare a visitare il museo l'altro giorno perché la prima volta non me ne sono accorto.
In definitiva consiglierei a chiunque di andarci e tornarci anche. Ottimo per portarci qualcuno che viene a trovarvi a Milano: costa poco, fa scena e raccoglie grandi opere che raccontano un secolo con vista su piazza duomo.
Ps
all'ultimo piano c'è un bar ristorante, costa un occhio.
Rango
Apre questo blog di intrattenimento un cartone animato, mi sembra giusto dopo tutto. Rango e’ un cartone animato fatto a computer che narra la storia di un camaleonte domestico che si trova nel mezzo del west in villaggio di animali del deserto antropomorfici che hanno bisogno di un eroe che gli riporti l’acqua.
Sì west, questo film e’ un western, una specie di omaggio al genere e continuamente ne riprende stili inquadrature, scene, personaggi, atmosfere musiche etc lo dico subito: Rango da vedere è bellissimo. I colori e i personaggi sono magnifici. Adorabili e geniali animalacci da spaghetti western. Animati splendidamente. Non so chi lo abbia fatto, non è la pixar o quei disgraziati della dreamworks, potrei cercarlo su google in 2 minuti ma sono onesto e ammetto la mia ignoranza, mi sembra di ricordare Nickelodeon dai titoli di testa ma tant’è.
I difetti del film purtroppo, oltre alla solita traduzione italiana (centrìfugati per blend in ad es. lasciamo perdere), sono nella sceneggiatura. Volendo riprendere tutti i possibili stereotipi e rendere tutti gli omaggi possibili al western ne esce una trama un po’ vaga che si perde un po’ per strada. Ci sono solo animali che chiedono acqua tutto il tempo. Insomma si sarebbe potuto tagliare un po’ e renderlo meno omaggiante e più avvincente. Altro problema di omaggi è una roba come mettere wagner (seppur trascritto per banjo) nella scena di attacco aereo. attacco aereo=wagner, dai su, un po’ di fantasia. (lo stesso vale per ave maria o strauss mi pare, sempre le stesse musichette). Comunque jake sonagli è fico (anche se non fa niente per qualche strana ragione) c’è una morale sul non sprecare acqua per fare i campi da golf ok, tanto ho già detto visivamente bellissimo e geniale che altro volete?