1 Novembre 2017
Le mie vicine di posto mi hanno guardato male per tutto il tempo che ho impiegato ad aprire la valigia per prendere il computer; probabilmente credevano fossi un dinamitardo o qualcosa del genere. Ormai è diventato divertente immaginare cosa può pensare la gente di me quando mi fissa. Comunque, se le suddette signore sono così tanto ansiose di sapere il perché ho avuto la faccia tosta di alzarmi e aprire la mia valigia su un treno, la verità è che l’ho fatto perché mi sono ricordato di questo blog. Non che me ne fossi totalmente dimenticato, è che davvero le ultime due settimane sono state da folli e a questo ho paura di cosa mi riserverà questo mese.
Dunque, dov’ero rimasto. Alla serata al Cassero? No, prima c’è stata la Cena Vegetariana. Mi piacerebbe poter dire che sono titoli di episodi di Friends, ma ho paura che ci stiamo avvicinando pericolosamente al format di Beautiful. A dispetto delle aspettative, la cena è andata molto bene. L’Adone mi aveva detto di saper cucinare, non di essere il figlio perduto di Cannavacciuolo. E va bene, io non mangiavo un pasto decente da tre settimane e avevo dimenticato il sapore del cibo caldo, ma insomma. In tutto questo, la mia preoccupazione maggiore era rivolta all’Asmatico, che non è esattamente un animale da compagnia… o almeno così credevo fino a sabato scorso, ma questa è un’altra storia. Comunque, immaginavo già che avrebbe tenuto il muso o passato il tempo ad elencare le sue intolleranze (cosa che avrebbe potenzialmente potuto occupare la serata), invece si è fermato all’inizio della sua cartella clinica. Questo lo chiamo un passo in avanti, probabilmente anche dovuto alla compagnia dell’Adone. L’Adone… bè, ho idea che si sia guadagnato il suo nome anche agli occhi dell’Asmatico. Nel senso che tutto questo poteva risultare in una teoria del complotto bella e buona (e sì che a me piacciono le cospirazioni)... fino a sabato scorso. Ci arriverò.
Ritorniamo alla cena. Potrei scrivere che il menù comprendeva una torta rustica con spinaci e ricotta, zucchine gratinate, zucca al forno, peperoni e cavolfiore con scamorza, e chiuderla qui. La torta, poi? Esponenziale. Ma detto francamente, l’Adone avrebbe potuto proporci pane e semolino e avremmo comunque passato una bella serata. Almeno per quanto mi riguarda, ma sono abbastanza sicuro di poter parlare anche per loro. E in quel caso l’Asmatico avrebbe avuto meno da dire riguardo alle sue intolleranze alimentari. Ho scritto alimentari? Avrei fatto meglio a dire fantasma, per rimanere in tema con questi giorni. Anche se l’unico fantasma che ho visto (o meglio, che non ho visto) è il Gamer. Ieri sera mi sono messo a letto e lui era ancora attaccato al suo Nintendo Switch - e so come si chiama solo perché ci ha fatto una testa tanta con le funzionalità di quell’aggeggio. Questa mattina mi sono svegliato prima dell’alba per preparare la valigia e non l’ho trovato nel suo letto. Ho pensato che si fosse addormentato sul divano, anche se è scomodo e ha i bozzi e nessuno sano di mente riuscirebbe a farci nemmeno un riposino. Ma insomma, stiamo a parlare dello stesso che mette i limoni interi negli armadi perché ‘rinfrescano l’ambiente’. Comunque, non era sul divano. E nemmeno sulla tazza del water. E nemmeno in balcone a conversare coi piccioni (vorrei davvero dire che non l’ho visto farlo). Dopo un attimo di remore ho sbirciato dentro la stanza dell’Asmatico perché non si sa mai, ma lui stava dormendo beato, abbracciato al suo squalo di peluche. Niente Gamer. Volatilizzato. Forse è tornato a casa grazie al Vento dell’Est.
Ma torniamo agli eventi mondani. Oltre al fatto che ho scoperto il Paradiso in Terra e si chiama Biblioteca dell’Archiginnasio (mi sto già informando per il tirocinio), la famosa serata al Cassero di cui avevo accennato l’ultima volta non ha riportato particolari danni fisici al sottoscritto, visto che tirando le somme mi sono sbronzato di più alla Sagra del Pecorino con il limoncino dello zio Peppe. In realtà avevo comprato delle birre, ma l’Asmatico è partito in cascetta affermando di aver assunto una bustina contro l’acidità di stomaco che chiaramente avrebbe potuto fare reazione con una birra da 5 gradi alcolici. Meglio lo conosco, più mi convinco che frequentare Medicina per uno come lui potrebbe risultare nella scoperta scientifica del secolo o nel più grande disastro della storia dell’umanità. Staremo a vedere. Sta di fatto che la serata si è rivelata piacevole: il posto era spaziale, la musica più che ballabile, le persone… interessanti. Qualche riga più in su ho scritto che il nostro Asmatico non è un animale di compagnia, ma mi sono dovuto ricredere. Ora, lungi da me fare insinuazioni, ma ho idea che abbia trovato il uaglione. Nessuna sorpresa, e non è stata la reazione alla Germanotta a farmi aprire gli occhi. A tutti piace Lady Gaga. Comunque lui non ne ha più fatto cenno e io ho evitato di chiedere, ma sono abbastanza convinto che si stiano continuando a parlare. Buon per loro, buon per loro.
Io in tutto questo non so bene che ruolo ho, o se ho un ruolo. Ma una volta un uomo dalla moralità discutibile disse “Vigilanza costante!”, e io non me la sento proprio di contraddirlo.
Ecco, sono quasi arrivato a Pescara, pronto per affrontare il mio personale coming out con Annarella. I miei vecchi hanno già recepito qualcosa tra una telefonata e l’altra, ma a nonna non ho ancora detto nulla del fatto che sono vegetariano. Spero non le pigli un colpo. Fate conto che ha passato l’ultimo mese e mezzo a dirmi “Michè, ti sento sciupato!”... al telefono. Spero di uscire vivo da questo fine settimana. Se sparisco dalla circolazione, i casi sono due: o anch’io sono stato portato via dal Vento dell’Est, oppure Annarella mi ha buttato in pentola insieme ai cavatelli.
A risentirci, Michele.










