"E ci risiamo, chissà perchè non arrivo mai alla fine dei miei sogni. Io non capisco, ad un solo passo dalla meta. Un attimo prima dell'orgasmo, quando mi trovo all'ultima curva dell'ultimo giro prima dell'arrivo, proprio sul più bello, il buio. Io l'ho sognato così tante volte questo momento, così tanto che adesso non so più distinguerlo dalla realtà. Schopenahuer diceva che la vita ed i sogni sono fogli dello stesso libro, beh i miei devono essere davvero sottili perchè si strappano di continuo, anche quando sono pieni di parole. E poi restiamo lì, in silenzio, a crederci ancora. Al diavolo Schopenahuer, e al diavolo anche i sogni, li sopravvalutiamo sempre un po'. Riproviamo. Il pubblico gremiva gli spalti, c'erano teste, braccia, mani dappertutto, fino all'ultima fila dell'ultima gradinata dell'ultimo anello dello stadio. Il mio cuore scalpitava, come un pirata dentro al petto. E camminavo con lo sguardo fiero, ma io ero un soldato della musica, un soldato della musica che...Niente, un'altra volta. Mi sono svegliato. Quel che non ci riesce mai nemmeno nei sogni, ciò che temiamo persino di immaginare, i nostri desideri più sconci, più infantili. Ecco per cosa vale la pena di lottare: perchè siano veri, e non un sogno."












