19 July
Palermo, Sicily.
By la-sicilienne
On 19/07/1992 a great judge and a great man was murdered by Sicilian mafia. Mafia is not funny. Mafia is not a movie. Mafia is blood and pain.

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19 July
Palermo, Sicily.
By la-sicilienne
On 19/07/1992 a great judge and a great man was murdered by Sicilian mafia. Mafia is not funny. Mafia is not a movie. Mafia is blood and pain.
La mafia pensava che uccidendo #Falcone & #Borsellino li avrebbe eliminati per sempre, invece ha ottenuto l'esatto opposto: li ha resi EROI IMMORTALI perché LORO VIVONO così come le Loro idee, la Loro dedizione e passione per il Loro lavoro e per ciò in cui credevano fortemente, la voglia di cambiare il sistema corrotto per far trionfare la Giustizia! Eroi lasciati soli al Loro triste ed ingiusto destino, ai quali lo Stato non sarà mai in grado di scusarsi abbastanza per non averli appoggiati e protetti com'era giusto che fosse. A 25 anni vi sono ancora troppe domande senza risposte, quelle stesse risposte che invano stiamo attendendo di conoscere da un quarto di secolo a questa parte! Sappiamo chi sono stati gli esecutori materiali di queste stragi, ma chi è stato il traditore? Vogliamo nome e cognome e vogliamo che paghi in galera per il resto dei suoi giorni insieme a quei Boss, per i quali non si deve provare pena ma soltanto disprezzo e vergogna. E a chi pensa che la Sicilia sia soltanto questo gli chiedo di ricredersi, perché la Sicilia è anche altro, quello che Giovanni & Paolo Amavano e che pur di non tradire hanno pagato con le Loro stesse vite! La Sicilia è Eroica, grazie ad esempi come Giovanni, Paolo e a tutti gli altri Uomini di Stato morti ammazzati per renderla una Terra Libera! Non rendiamo il Loro Sacrificio Vano!
Lecco
Lecco
Da Palermitano oggi è il ricorso nefasto di una delle peggiori pagine della Repubblica; una ferita che sanguina di sangue fresco ogni volta che gente Nordio parla di poter comprendere la fenomenologia dello spirito ma di non capire il nuovo arresto di Toti a seguito dell’ennesimo episodio di corruzione di un colletto bianco che presto si trincera dietro immunità parlamentari; una ferita che sanguina di sangue fresco ogni volta che il leghista di turno da della ‘stracciona terrorista’ ad una Carola Rackete che zaino da campeggio in spalla, si siede sullo scranno nel parlamento europeo contestando le politiche lobbiste in tema ambientale e civile; sanguina ancora quando deputati eredi di una cultura politica e civile che fu progressista e sociale tale ‘partito democratico’ aizzano e soffiano sulla stessa miccia che oltre due anni fa ha scatenato l’incendio della guerra in ucraina prima, e del massacro a Gaza dopo -o meglio, ‘durante’ da 70 anni-; inutile dire quanto numerosi siano gli esempi di un paese che ha assistito supino e ozioso all’avanzata di un contro-stato fascio-mafioso che 32 anni fa toglieva di mezzo Paolo Borsellino in Via d’Amelio a Palermo.
Lo faceva a Palermo, lo faceva a Bologna, a Brescia, a Firenze. E lo fa a Roma tutti i giorni che una classe politica collusa legifera col beneplacito di un popolo ormai narcotizzato.